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mercoledì 15 maggio 2013

Per fare un libro ci vuole la carta, per fare la carta ci vuole un albero...

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
In questo spazio mi ritrovo ogni giorno a parlare di libri, e anche oggi non fa eccezione, ma per una volta vorrei rovesciare un po' la medaglia e parlare di quello che sta dietro alla creazione di un libro, e non alla storia in esso contenuta.
Vi siete mai chiesti da dove provenga la carta che costituisce i libri che leggete e sfogliate?
Il mercato italiano a volte utilizza carta proveniente dalla distruzione delle foreste indonesiane, provocando così importanti danni al clima, alle popolazioni locali e alla biodiversità. Come ben sapete, la deforestazione è infatti una delle maggiori cause del rilascio di gas serra nell'atmosfera.
Le foreste indonesiane immagazzinano una quantità di carbonio che supera di un terzo quella trattenuta nell'atmosfera a livello globale. Negli ultimi anni, la richiesta di polpa di cellulosa per la produzione di carta sta aumentando vertiginosamente, accelerando così la distruzione di questo paradiso verde e l'estinzione di specie animali come le ultime tigri di Sumatra. 
Anche l'Italia ha incrementato in modo esponenziale le proprie importazioni dall'Indonesia, fino a divenire il più importante acquirente europeo di carta indonesiana!
Da un'indagine realizzata da Greenpeace nel 2010 risulta che più della metà delle Case Editrici italiane non conosce nè effettua controlli sull'origine della carta utilizzata per la produzione dei propri libri. Tale classifica era stata presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino di quello stesso anno.
Da allora il settore editoriale italiano ha iniziato ad attivarsi, stampando i propri libri solo su carta amica delle foreste. Oggi il 60% della produzione editoriale italiana controlla la propria filiera per evitare che la carta utilizzata provenga dalla deforestazione e punta sempre di più sull'utilizzo di carta certificata FSC (Forest Stewardship Council). La disponibilità di questo genere di carta è attualmente limitata, per questo motivo si potrebbe utilizzare la carta riciclata, ma spesso il settore editoriale si rifiuta di adottarla, a causa di una presunta  differenza di leggibilità rispetto alla carta in fibra vergine.
Come sapete, io sono una bibliofila, ma è anche vero che amo le foreste e la natura, quindi personalmente ritengo che sia importante anche tutelare i polmoni verdi del nostro pianeta; la carta riciclata non risparmia solo alberi, ma anche energia, acqua ed emissioni di anidride carbonica.
Per promuovere la scelta di carta riciclata, l'utilizzo sostenibile delle foreste e la conservazione degli ultimi polmoni verdi del pianeta, Greenpeace ha lanciato il progetto "Amici delle Foreste". Se volete dare il vostro piccolo contributo all'impegno di Greenpeace, potete compilare come me un brevissimo sondaggio, che potete trovare qui, e potreste cominciare nel vostro piccolo ad impegnarvi. Come? Informandovi sulle Case Editrici che utilizzano per i loro libri carta certificata, e acquistando dunque i libri provenienti da Case Editrici "Amiche della Foresta". Se siete interessati, qui potete trovare la Classifica Salvaforeste di Greenpeace, con la lista degli editori che si sono adeguati a politiche di acquisto della carta più rispettose dell'ambiente.
Un mondo senza libri è un mondo in bianco è nero, ma un mondo senza alberi è un mondo senza vita!

Che ne pensate? Io credo che da questo momento presterò più attenzione ai miei acquisti in libreria, e spero che il sondaggio in corso sul sito di Greenpeace serva alle Case Editrici e al mercato editoriale italiano per adottare manovre più "verdi".




8 commenti:

  1. Amo la natura e la foto che hai postato è come un colpo al cuore :-( Possibile che l'uomo sia solo capace di distruggere?
    Ho compilato il sondaggio!

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    1. Hai ragione Serena, è un vero colpo al cuore. Sono una lettrice incallita, lo ammetto, ma non posso negare che dietro alla carta di un libro ci sia una scia di distruzione. Come sempre, il cambiamento dovrebbe partire dall'alto, ma questo non significa che noi nel nostro piccolo non possiamo fare niente per cambiare le cose =) Compilare il sondaggio è già un passo avanti, sono contenta che tu lo abbia fatto ;)

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  2. Complimenti per questo meraviglioso blog dalla grafica e i contenuti fatati! Mi sono iscritta!

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  3. Grazie per i complimenti Valentina! Sei la benvenuta qui =) grazie anche per esserti aggiunta ai follower ;)

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  4. Ottimo post Milly :D
    Ora compilo il modulo di Greenpeace u.u

    P.s. Qualche tempo fa, mi sono accorto che già libri vecchi (almeno di una decina d'anni) sono stampati con carta ecologica o comunque rispettosa delle foreste del nostro pianeta! E' una fortuna che già da anni sia attiva questa piccola forma di responsabilità, di cui non si parla spesso ma che per il pianeta è molto importante!
    A presto :D

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    1. Sì, è vero, lo avevo notato anche io =)
      Grazie per i complimenti! ^^

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  5. diciamo che non sono mai stata una fanatica dei libri di carta fatti da pura cellulosa, anzi lo ritengo un fattore abbastanza stupido se deve influenzare l' acquisto. per il resto cerco sempre di comprare libri usati, così da evitare altre ristampe. un' alternativa migliore sarebbe leggere molti e-book, io mi sto abituando piano piano :)

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    1. Sono d'accordo! Io purtroppo agli ebook non riesco proprio ad abituarmi =( ho anche problemi di vista e gli schermi non fanno che peggiorare i miei problemi.

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