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mercoledì 28 agosto 2013

Recensione: "Spiderwick - Le Cronache" di Tony Di Terlizzi e Holly Black


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Dopo la magica lettura di "Fate - Da Morgana alle Winx" (potete trovare la recensione qui), desideravo tuffarmi in un'avventura magica, dove il Piccolo Popolo la facesse da padrone. Mi sono così fiondata sulla lettura di Spiderwick, un libro che mi ha sempre incuriosita e che avevo in mente di leggere da tempo. Purtroppo le mie aspettative sono state un po' deluse, ma andiamo con ordine...
Ecco qui la mia recensione ^^



Autore: Tony Di Terlizzi e Holly Black
Editore: Mondadori
Pagine: 435
Prezzo:  18,00 euro
Prezzo: 15,00 euro

Trama: I fratelli Grace - Jared, Simon e Mallory - non sono per niente felici di doversi trasferire a Villa Spiderwick, la vecchia casa del loro pro-prozio, e una volta varcata la soglia iniziano ad accadere cose molto strane. Finchè Jared trova un misterioso Libro dei Segreti e comincia a leggere... Scopre così un mondo popolato da creature fantastiche, ma scatena i malvagi goblin, che vogliono impadronirsi del volume e della conoscenza che permetterebbe loro di compiere una vera catastrofe. I tre fratelli e Giangoccetto, il buffo brownie che sta di guardia alla villa, sono pronti a difendere il libro a ogni costo, ma devono fare i conti con Mulgarath, il terribile orco signore dei goblin. 

  Voto:
Recensione:
"Spiderwick - Le Cronache" narra la storia di tre fratelli, Jared e Simon (nove anni) e Mallory (13 anni), che si ritrovano a dover traslocare in una nuova casa e in una nuova città in seguito alla separazione dei due genitori. Giunti nella nuova casa, dismessa e cigolante, dovranno affrontare strani avvenimenti... chi o che cosa cammina nei muri? e chi ha legato i capelli di Mallory alla spalliera del letto? I tre fratelli Grace esploreranno la vecchia e traballante casa alla ricerca di una risposta. La curiosità di Jared li spingerà a scoprire una piccola biblioteca nascosta appartenuta al loro pro-prozio Arthur Spiderwick all'interno dell'edificio, e dentro la stanza ricolma di volumi, oggetti e scartoffie trovano il Libro dei Segreti. Si tratta di un volume scritto e illustrato da Arthur, che fra le pagine ingiallite del libro rivela l'esistenza di fate, elfi e folletti, illustrandone ogni caratteristica fisica e caratteriale. Ma qualcuno trama nell'ombra per impossessarsi della conoscenza che Arthur Spiederwick ha messo su carta, qualcuno che non appartiene al mondo umano. Inizia così l'avventura dei fratelli Grace che, tra goblin affamati, folletti dispettosi, grifoni feriti, elfi diffidenti e draghi velenosi, si ritroveranno a dover proteggere il Libro dei Segreti e a salvare il mondo umano dall'ira e dalla sete di potere del terribile orco Mulgarath.
Il linguaggio utilizzato dagli autori è molto semplice, adatto al giovane pubblico a cui il libro si rivolge. Lo stile dei due autori di questa famosa saga mi è sembrato un po' insipido, come se mancasse qualcosa che potesse renderlo unico nel suo genere. Il ritmo della narrazione è a tratti lento a tratti più veloce. Le ultime pagine della saga scorrono via con facilità, mentre ho trovato più lente quelle dell'inizio della storia. Le descrizioni sono un po' povere di particolari, sia quelle dei vari personaggi - reali e non - che quelle dei luoghi. Fortunatamente, laddove le descrizioni presentano qualche carenza, vengono sostituite dalle illustrazioni, che colmano le lacune della scrittura dei due autori. Senza i disegni di Tony Di Terlizzi sono sicura che mi sarebbe risultato difficile immaginare i personaggi di questa storie e tutte le creature che in essa trovano posto. 
Per quanto riguarda i personaggi, , se confrontati con il numero di pagine di questa saga sono davvero una manciata. Ci si aspetterebbe dunque che essi siano ben caratterizzati, ben studiati e con una certa profondità psicologica. Purtroppo non è così; tutti i personaggi che compaiono nella storia risultano piatti, privi di quello spessore che rende un personaggio d'inchiostro vero, realistico e vivo. I comportamenti che gli autori hannno affibbiato ai protagonisti all'inizio della loro avventura non fanno che ripetersi per tutta la durata del libro, tant'è che il lettore sa già cosa aspettarsi da ognuno di loro. Manca qui anche l'evoluzione dei personaggi, che al termine della storia resteranno pressochè identici alla situazione iniziale. Persino l'antagonista risulta inverosimilmente piatto, la sua cattiveria è quasi fine a se stessa e, a dirla tutta, le sue azioni non sono neppure così terribili e scellerate.
ìCome già detto per i personaggi, anche la trama è risultata abbastanza piatta. Sebbene non sia priva di piccoli colpi di scena, essi risultano facilmente prevedibili e scontati. Nonostante la storia avesse tutti i presupposti per essere ottima, gli autori non hanno saputo svilupparla al meglio. Il libro fa fatica a prendere il volo; nelle prime pagine l'attenzione e la curiosità del lettore sono alte, alimentate dagli strani avvenimenti che capitano ai tre protagonisti, ma gli autori hanno allungato troppo l'attesa, facendo un po' calare l'attenzione del lettore. Alcune scene potevano essere rigorosamente tagliate, abbreviate, mentre altre avrebbero dovuto essere più approfondite. Ho trovato del tutto assurde anche alcune delle reazioni dei protagonisti, del tutto innaturali. Un'altra cosa che manca all'interno della storia è un vero messaggio di fondo; quasi tutti i fantasy per ragazzi al loro interno celano significati nascosti, insegnamenti volti a far crescere il lettore insieme ai personaggi. Qui manca quasi del tutto la morale, manca un tema che faccia da filo conduttore alle vicende narrate. Solo verso la metà del volume gli autori si azzardano a lanciare un messaggio, appena abbozzato, tant'è che i piccoli lettori non vi faranno neppure caso. L'intento dei due scrittori era quello di rivolgere una critica all'egoismo dell'uomo, che spesso si dimentica di appartenere a una terra sulla quale abitano anche piante e animali. L'uomo è assetato di conoscenza, e questa sua sete lo rende pericolosamente ambizioso e privo di scrupoli. Tale messaggio è importante, purtroppo però, un po' come tutto il resto nel romanzo, rimane appena abbozzato, dichiarato troppo apertamente dagli autori in non più di quattro o cinque righe. Sarebbe stato di gran lunga più efficacie non palesarlo, ma renderlo più tangibile all'interno del testo, distribuendo la loro critica all'essere umano in modo omogeneo nell'arco di tutta la storia. Il vero intento di questa saga resta dunque nascosto, non viene approfondito a dovere e quasi bisogna scavare nei meandri del romanzo per andarselo a cercare. 
Insomma, un libro a metà, che avrebbe potuto dare molto sia ai piccoli che ai grandi, ma che purtroppo a mio parere non ha saputo distinguersi.
Nonostante i difetti di questo libro, non mi sento di sconsigliarlo completamente. Di sicuro è una lettura alla quale l'adulto deve avvicinarsi senza troppe pretese nè aspettative. E' una storia che ben si adatterà ai più piccoli, che trascorreranno fra le sue pagine ore piacevoli, ma non è un testo che lascerà il segno. Ho preferito di gran lunga la trasposizione cinematografica, una delle rare eccezioni in cui il film supera il libro.

Voi che ne pensate? Lo avete letto?

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