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domenica 2 dicembre 2012

Fiabe dal Mondo # 8: speciale Natale


Buona domenica, creature del bosco!
Eccomi di ritorno con un post di questa rubrica. Oggi è la prima domenica del mese, il giorno dedicato alle fiabe qui nella mia Foresta Incantata. Prima di cominciare vi ricordo che sul blog è in atto, fino al 18 dicembre, un carinissimo Giftaway natalizio, vi invito a partecipare! Se volete scoprire di cosa si tratta, cliccate sul banner nella colonnina di destra del blog, in alto.
Detto questo, torniamo a noi :)
Menestrello, il nostro abile cantastorie, ha pensato di presentarvi una fiaba proveniente dalla fredda Russia e in onore del Natale che si avvicina, ha deciso di raccontarvi una storia riguardante questa festività. Si tratta di Snegurochka, è considerata in Russia la nipote di Babbo Natale. Detto questo, lascio la parola all'impaziente Menestrello, buona lettura!


Il Natale s'avvicina, Dame e Cavalieri che popolate queste contrade lontane! 
Sebbene sia una festa da passare in allegria 
altrettanto non si potrà dir di questa storia mia.
Un po' triste e malinconica sarà
ma come sempre Menestrello narrarvela vorrà. 

C'era una volta, tanto tempo fa, una coppia sposata che non poteva avere figli. Nonostante la felicità degli anni trascorsi insieme in piena felicità, i due erano invecchiati senza poter provare l'amore per un figlio. Una sera d'inverno i due uscirono nel cortile di casa, presero a giocare e decisero di creare una ragazza fatta di neve, dandole la forma della figlia che avrebbero tanto voluto avere ma che il destino non aveva previsto per loro. 
La plasmarono con amore e impegno disegnandole abiti e sembianze bellissime, ma una volta terminata l'opera accadde qualcosa di straordinario: le labbra della ragazza disegnata nella neve si fecere prima rosee, poi sempre più rosse, gli occhi si schiusero come fiori di ghiaccio e la bocca perfetta si distese in un bellissimo sorriso, rivolto ai suoi due creatori. La giovane si scrollo la neve di dosso: finalmente era in carne ed ossa! Moglie e marito erano raggianti di gioia, portarono la ragazza in casa loro e le diedero il nome di Snegurochka, "Fatta di Neve". La fanciulla cresceva molto velocemente, a riprova del fatto che era un essere magico e unico, e di ora in ora diveniva sempre più bella. I suoi genitori erano felicissimi di godere della sua compagnia e della sua sensibilità e con lei trascorsero tutto l'inverno, tra canti e passeggiate in mezzo alla natura selvaggia e addormentata. Ma si sa, prima o poi l'inverno deve pur finire e così giunse la primavera, che scaldo pian piano i prati, le montagne e la terra. Fu allora che Snegurochka smise di mostrare al mondo il suo bellissimo sorriso e di cantare agli animali del bosco, chiudendosi nel silenzio e nella tristezza. 
Gli anziani genitori iniziarono a preoccuparsi di questo strano atteggiamento della loro figlia, e spesso le chiesero cosa ella avesse, tuttavia Snegurochka affermava di stare bene. 
Più l'aria si faceva tiepida e le giornate lunghe, più i fiorellini sbocciavano sui rami degli alberi e più la neve si scioglieva perdendo terreno, così anche la ragazza si intristiva e sembrava fuggire dal calore primaverile. 
Giunse poi anche l'estate, e un giorno delle ragazze invitarono la triste Snegurochka a passeggiare nel bosco insieme a loro. La ragazza non ne voleva sapere, ma i genitori insistettero così tanto che alla fine dovette convincersi. Mentre camminavano, le giovani cantavano e danzavano, tuttavia Snegurochka continuava a non trovare la voglia di sorridere alla vita come invece facevano le sue compagne. Al calar della sera accesero un fuoco e continuarono a danzare e divertirsi e questa volta, forse rinvigorita dalle fresche ore notturne, Snegurochka iniziò ad unirsi ai festeggiamenti delle sue amiche. Finalmente tornava a sorridere! 
Ecco però che una delle ragazze ebbe un'idea: per divertirsi potevano provare a turno a saltare da una parte all'altra del fuocherello acceso da loro. Quando fu il turno di Snegurochka però, il calore del fuoco le fuse i piedi e pian piano tutto il resto. Snegurochka si trasformò così in una nuvola bianca, si innalzò nel cielo e salutò il mondo con un sussurro scomparendo nell'immensità della volta celeste.

Sì, lo so, questa fiaba è un po' triste, ma non tutte le fiabe finiscono bene. Mi ricorda per un certo verso la vera storia de La Sirenetta... voi cosa ne pensate? 


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