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venerdì 16 dicembre 2011

Il mio primo tentativo di olio su tela: "La Ragazza con l'orecchino di perla" di Vermeer

Buonasera a tutti!
Dato che mi sono accorta di non aver più pubblicato post sotto l'etichetta "I miei attacchi d'arte", ho deciso di proporvi un quadretto di mia realizzazione...
Si tratta della copia del celebre quadro di Johannes Vermeer, e cioè "La ragazza con l'orecchino di perla", opera dalla quale sono stati tratti un libro e un film.
Vi presento, dunque, l'opera dipinta di mia mano:



Era il mio primo approccio con la tela e con i colori ad olio, l'ho terminato a marzo. Non è venuto esattamente come avrebbe dovuto, ma tutto sommato non mi posso lamentare del risultato.
L'ho realizzato su una tela di cotone preparata industrialmente di dimensioni 30x40. 
Già che ci sono, vi fornisco due notizie riguardo il dipinto. 
L'opera fu realizzata tra il 1665 e il 1666. Sembra sia stato lo stesso Vermeer a chiedere alla modella di voltare il capo più volte e lentamente durante la posa, tenendo socchiuse le labbra per produrre l'effetto voluto, e cioè quello di una ragazza dall'espressione estatica, languida ed ammaliante. L'orecchino di perla che la modella indossa cattura tutta l'attenzione dello spettatore; sebbene la ragazza sembri essere di condizione sociale modesta, tale monile era all'epoca prerogativa delle dame aristocratiche dell'alta borghesia. La perla è disegnata utilizzando solo due pennellate a forma di goccia separate l'una dall'altra, è l'occhio umano che ha l'illusione di vedere la perla intera.

Per quanto riguarda il libro, ha il medesimo titolo del dipinto ed è stato scritto da Tracy Chevalier. Dal romanzo è stato tratto anche il film, che ha come attrice protagonista Scarlett Johansson, eccovi la locandina:

Spero che l'insolito post sia stato di vostro gradimento, a presto!
Mirial

8 commenti:

  1. E che ti vuoi lamentare? E' venuto benissimo!
    Sei davvero brava Mirial! ;)

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  2. Beh io non sono mai soddisfatta dei risultati che ottengo con le mie piccole opere... ma credo sia un difetto di gran parte degli artisti... comunque grazie mille!

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  3. Brava! è Davvero molto carino!Io non sono affatto brava a dipingere,ci ho provato tante volte ma i risultati... disastrosi! Ti lascio con i miei migliori complimenti!
    A presto...Sibilla

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  4. Neppure io ero molto brava, ma poi in accademia mi hanno dato qualche dritta... ho in progetto un altro quadro per gennaio, casomai se riesco, ma non prometto niente, potrei fare delle foto durante la realizzazione del dipinto e quando lo avrò finito potrei dedicargli un post-lezione, così potrete cimentarvi anche voi!
    Grazie comunque per i complimenti, un bacio, a presto!

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  5. Sono in blogger solo da oggi e incoccio in questo tuo blog per caso!
    il tuo approccio al capolavoro di Vermeer è encomiabile anche se il risultato non premia i tuoi sforzi come tu per prima hai rilevato, ma questo nulla toglie alla tua opera che comunque ha una sua validità perchè non è una copia dell'originale ma una tua reinterpretazione.
    Ho visto il film con l'ottimo Peter Finch nei panni di Vermeer, mentre non ho letto il libro perchè ho preferito quello dello scrittore Anthony Bailey "Il maestro di Deft" romanzo dedicato alla vita e all'opera di Vermeer.
    Un saluto
    il mio blog è su www.collagedicolori.blogspot.com

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  6. Ciao! In realtà doveva essere una copia fedele, dovevo presentarlo ad un esame. Purtroppo mi sono accorta quando era ormai finito che la fotocopia che avevo utilizzato per copiare questo quadro non era fedele all'originale: i colori sono più chiari e più accesi di quelli che ho usato io, dunque hai ragione, alla fine ne è uscito un dipinto di "mia interpretazione", anche se non doveva esserlo. Purtroppo, essendo una dilettante in questo campo, tendo a mettere comunque sempre qualcosa di mio nei quadri o nei disegni, incosapevolmente è certo, ma una volta terminate le mie modeste opere mi accorgo di aver lasciato in esse un marchio indelebile della mia personalità, della mia mano. Il segno di una pittura o di un disegno è come la calligrafia, del tutto personale, e per raggiungere un alto livello di impersonalità ci vuole molta esperienza e molto studio, cosa che ancora non ho e non credo che arriverò mai ad avere, prima di tutto perchè non ho il tempo di imparare, in secondo luogo perchè forse preferisco di gran lunga un quadro in cui poter lasciare del mio, ma è solo il modesto parere di un'amante dell'arte che la pratica solo saltuariamente ;)
    Ad ogni modo mi ha fatto molto piacere la tua visita, benvenuto su blogger, passerò a dare un'occhiata al tuo spazio virtuale quanto prima!

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  7. Grazie Mary! A me non piace granchè, però non posso certo lamentarmi xD

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