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domenica 19 gennaio 2014

Anteprima: "Il volontario di Auschwitz" di Witold Pilecki


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco, e buona domenica!
Oggi inauguro una serie di post dedicati all'olocausto, in vista dell'imminente Giornata della Memoria. Sono solita evitare di pubblicare post al riguardo, quest'anno però ho voluto dare un po' di spazio ad anteprime e segnalazioni libresche che trattano di questo tema delicato, viste le innumerevoli richieste ricevute via mail.
Eccomi qui dunque con un'anteprima targata Piemme:

Un solo uomo è entrato ad Auschwitz di sua volontà.
Per liberare tutti.


Titolo: "Il volontario di Auschwitz"
Autore: Witold Pilecki
Pagine: 480
Prezzo: 18,50 euro
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2014

Trama: Membro della resistenza polacca, il capitano Witold Pilecki nel 1940 si fa volontariamente arrestare durante una retata per essere imprigionato ad Auschwitz, con il proposito di raccogliere informazioni sulla struttura del campo e organizzare una rivolta. Auschwitz è ancora in fase di costruzione, e i prigionieri che non vengono liquidati immediatamente sono costretti a turni di lavoro estenuanti, soggetti a punizioni crudeli, decimati dalle malattie. Witold subisce come tutti il freddo e la fame, assiste impotente a crudeltà inaudite, ma la sua forte fibra e la sua determinazione lo aiutano a sopravvivere. A poco a poco comincia a tessere la sua rete clandestina, “arruolando” compatrioti e organizzandoli in cellule indipendenti e sconosciute le une alle altre. Intanto Auschwitz continua a crescere, le camere a gas e i forni crematori lavorano a pieno ritmo, la terribile macchina del campo è sempre più organizzata, cominciano gli esperimenti medici. Per tre anni, Pilecki aspetta in quell’inferno il momento di dare il via alla rivolta, ma l’ordine non arriva mai. Nel 1943 decide che non può più fare nulla nel lager e, con l’aiuto dei suoi amici, riesce a scappare. Dopo una fuga rocambolesca ritrova la libertà e prosegue a lavorare per la resistenza.

***

Witold Pilecki, nato in Polonia nel 1901, di origini nobili, arruolato nell’Armata Polacca, dopo l’occupazione tedesca e la capitolazione di Varsavia, si unì alla resistenza antinazista. Nel 1940 si fece arrestare per poter entrare ad Auschwitz e organizzare una rete di resistenza e inviare rapporti sulla situazione nel campo, da cui fuggì tre anni dopo. Nell’autunno 1945, per conto del governo polacco in esilio a Londra, fu spedito nuovamente in missione nella Polonia occupata dalle truppe sovietiche. Finito in un campo di lavoro sovietico come prigioniero politico, fu scoperto, processato e giustiziato nel maggio del 1948. Fino al 1989 le informazioni riguardanti l’attività di Witold Pilecki furono censurate.

Che ne pensate?


2 commenti:

  1. Sicuramente è un libro molto forte.
    DI solito tendo a evitarli libri del genere, so che dovrei leggerli, ma mi fanno stare malissimo!! se ho il coraggio potrei provare!!
    Grazie per la segnalazione!

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    Risposte
    1. Anche io provo la stessa cosa di fronte a questo genere di letture. Non ci riesco, è più forte di me! E lo stesso vale per i film.

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