mercoledì 27 aprile 2016

25 fatti libreschi su di me

Buon mercoledì, mie care mele!
Vi chiedo perdono per la latitanza di quest'ultimo periodo, sono stata molto indaffarata nei giorni scorsi, ma alla fine sono riuscita a compilare questa simpatica lista, in cui sono stata taggata dal blog Café Litteraire da Muriomu! Pronti a conoscere i 25 fatti libreschi su di me? ;)



1) Ogni volta che compro un libro provvisto di fascetta o di (odiosissimo) bollino con prezzo non riesco a resistere: appena uscita dal negozio, devo togliere tutto, altrimenti mi viene l'orticaria! I bollini, poi, sono qualcosa di veramente insopportabile, soprattutto quando viene usata una colla tenace.

2) Qualche anno fa, ho preso l'abitudine di scrivere (rigorosamente a matita!) sulla prima pagina del libro comprato/scambiato la data e la città in cui l'ho preso. Questo per rendermi più consapevole di quanto tempo passi dall'acquisto alla lettura del libro in questione, e poi è bello anche ricordarsi del momento esatto dell'entrata in libreria di un nuovo amico di carta e inchiostro.

3) Quando un libro mi piace tanto da entrare a far parte dei miei preferiti, una volta concluso resto a fissare il retro della copertina, imbambolata. Poi lo carezzo, per ringraziarlo delle emozioni e degli insegnamenti che mi ha trasmesso e anche per coccolarmi un po'. E' sempre difficile salutare dei buoni amici dopo averli conosciuti così bene. Motivo per cui, spesso, aspetto qualche giorno per riporre il libro in questione al suo posto, sugli scaffali. Lo lascio in giro per casa, così il senso dell'abbandono si affievolisce.

4) Ho intenzione di collezionare diverse versioni di "Jane Eyre" di Charlotte Bronte, il mio romanzo preferito (insieme a molti altri, ma questo mi ha dato molto). Avevo acquistato anni fa la versione economica della Newton, ma ho scoperto solo dopo che le traduzioni di questa casa editrice sono famose per non essere accurate. Così ho cominciato a pensare di prenderne altre. Mia sorella mi regalò la versione Giunti Y, di cui adoravo la copertina e... pochi giorni fa mi è stata regalata la più bella in assoluto, la nuovissima versione BUR illustrata da Edmund H. Garrett e introdotta da Virginia Woolf! Sbavo xD Comunque, sempre a proposito di Jane Eyre, voglio cercare di rileggerlo ogni anno, anche se fino ad ora il mio intento è miseramente fallito. L'ho letto solo due volte e una nella versione ridotta inglese.

5) Amo leggere libri per ragazzi e bambini, me li concedo per interi periodi, perché ho costantemente bisogno di nutrire la mia parte bambina. Tuttavia, sono una lettrice esigente, perché nelle storie per i più piccoli ricerco comunque una morale, un insegnamento importante, anche perché altrimenti il libro sarebbe banale e scontato.

6) Una volta non amavo per niente i libri usati. Desideravo averli nuovi, mai letti, per imprimerci sopra le mie impronte digitali e basta. Con il tempo, però, ho cambiato idea al riguardo e ora li ricerco quasi con avidità. Certo, devono essere in buone condizioni, tranne in casi estremi... Se trovo un libro fuori catalogo tra quelli della mia Wish List usato e malmesso, piuttosto che non averlo, lo prendo senza esitazioni, con la speranza di trovarne una versione migliore in futuro.

7) Colleziono segnalibri. Mi piace abbinarli alla lettura che ho in corso, per cui ne ho di diversi ormai, e li tengo sulla libreria, ordinati dentro una tazza. Se avete segnalibri che non usate, che non vi servono o doppi, potete inviarmeli: saranno ben accetti ^_^

8) Quando leggo, come penso accada a molti amanti della lettura, amo segnarmi le citazioni che più mi colpiscono su un quaderno speciale. Da quando ho Facebook, poi, mi piace ancora di più abbinare una foto o un'immagine alla citazione. Peccato che altrettanto non si possa fare sul quaderno!

9) Odio, odio, odio i libri sottolineati ed evidenziati. Posso concepire i segni a matita, ma a penna proprio no! Ma forse, odio ancora di più le orecchie ai libri. Sacrilegio!!!

10) Quando acquisto un libro, o quando mi viene regalato, non lo ripongo subito sugli scaffali. Anche in questo caso lo lascio in giro per casa, me lo porto dietro, lo sfoglio... è il mio modo di accoglierlo e dargli il benvenuto. Sono pazza, lo so, ma che posso farci?

11) Fino a pochi anni fa non davo mai via un libro, neppure quelli che non mi erano piaciuti dopo averli letti. Mi sentivo in dovere di tenerli tra gli scaffali. Poi, però, la faccenda si è complicata, perché lo spazio si è man mano ridotto, fino a diventare nullo. Urgeva, dunque, una soluzione. Così ho cominciato a dar via alcuni dei libri a cui non tenevo, facendo spazio sugli scaffali. 

12) Da quando ho cambiato casa, ho finalmente una libreria degna di questo nome *^* comprata all'Ikea, una classica Billy in rovere con angolo e aggiunta di ripiani in alto! Occupano metà delle pareti di una stanza, ma il mio sogno è di avere prima o poi una stanza interamente dedicata ai libri!

13) Non leggo gialli, horror, drammatici, erotici e leggo solo raramente i thriller. Ora vi spiego perché. Sono una persona molto sensibile, emotiva e facilmente suggestionabile, per cui leggere libri che facciano salire la tensione non fa per me; rischio di sognarmi la notte quello che leggo (è capitato moltissime volte) e di rimanere inquieta per giorni, per cui diventa una sofferenza. Per quanto riguarda i drammatici, ne ho letti pochissimi, ma la mia emotività mi fa soffrire oltremodo per questo genere di storie, per cui solitamente le evito. Gli erotici, invece... semplicemente li detesto e non li considero neanche letteratura.

14) Uno dei miei desideri è quello di arricchire la mia libreria di classici. Ne ho pochi, per di più non sono neppure di un certo spessore, per cui sento proprio di avere una poverissima cultura di base, a cui vorrei assolutamente rimediare. 

15) I momenti che preferisco per leggere sono la mattina, mentre faccio colazione, ma solo quando non ho niente da fare durante la giornata, e la sera dopo cena, perché posso finalmente rilassarmi e non pensare ai doveri.

16) Ho scoperto che scrivere la recensione di un libro mi aiuta a metabolizzarlo meglio e a comprendere quanto profondamente esso abbia lasciato il segno. Infatti, preferisco scrivere le recensioni a caldo, solitamente non inizio un nuovo libro se prima non ho scritto il commento a quello appena concluso. Questo perché, passati alcuni giorni, le emozioni provate sono meno forti e vivide, per cui preferisco riversare subito tutti i miei pensieri.

17) Non amo le trasposizioni cinematografiche dei libri che leggo. Le uniche eccezioni sono state "Stardust" e "Spiderwick - Le cronache", in cui i film hanno superato i libri.

18) Non leggo mai libri presi in prestito. Il motivo è tutto "filosofico" xD se avete letto "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn potrete facilmente capirne il perché. "Ogni libro ha un'anima. L'anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto", dice Zafòn. Ecco, per me leggere un libro significa metterci dentro qualcosa di mio, per cui non riesco a separarmene a lettura conclusa. Se leggessi libri prestati, mi dispiacerebbe troppo doverli restituire. Una volta ho letto un libro di mia sorella (uno dei suoi preferiti, tra l'altro), e ora mi dispiace di non averlo con me ç_ç non mi decido neppure a comprarlo, e stento a credere che non sia mio xD

19) Fino a pochissimi anni fa (mannaggia a me!) avevo la pessima abitudine di leggere il finale di una storia prima di iniziare a leggerla. Era un rito per me, dovevo leggere necessariamente l'ultima frase. Se ritenevo che la frase fosse abbastanza positiva, leggevo il libro, altrimenti no. Meno male che ho perso questa brutta abitudine, era una maledizione xD

20) Un altro dei miei desideri da lettrice è quello di possedere, prima o poi, una finestra con ampio davanzale interno, per sistemarci sopra un bel cuscino e mettermici sopra a leggere *O*

21) Non sono ancora riuscita a trovare un modo adatto di riordinare i libri sugli scaffali della mia libreria. Attualmente sono ordinati per genere/argomento e per fascia d'età, ma ce ne sono alcuni appartenenti a più generi, per cui ci impazzisco e mi arrovello il cervello. Meglio ordinarli per casa editrice? Dovrei mettere i miei preferiti in uno scaffale privilegiato? O forse è meglio sistemarli in ordine alfabetico? Aiutoooo! 

22) Voglio impegnarmi ad acquistare più libri di autori esordienti e di piccole case editrici, per promuovere nel mio piccolo chi fa difficoltà a emergere. Qualche volta l'ho fatto, ma non sono riuscita a mantenermi costante, anche perché sono golosa di nuove letture, non riesco ad aspettare di ordinare i libri, tranne in rari casi, per cui preferisco la comodità di andare in libreria o al supermercato e comprarli direttamente, ma voglio cambiare, cercando di aiutare anche i librai indipendenti (nella mia zona però, purtroppo, non ce ne sono).

23) Anche io, come molti bibliofili, credo che i libri abbiano una voce, un'anima, e che ci chiamino quando abbiamo bisogno di leggerli. E' una magia che non mi so spiegare, trovare il libro giusto al momento giusto è qualcosa di meraviglioso!

24) Quando mi porto un libro in borsa o quando viaggio, lo inserisco dentro una custodia per fare in modo che non si rovini. Sono maniacale! Ho cercato e ricercato buste di ogni genere e grandezza, alla fine sono riuscita a trovarne due, che utilizzo a seconda della quantità e dello spessore dei libri che devo portarmi appresso.

25) Ho sempre adorato le Bookbags, ma fino a poco tempo fa non ne possedevo nessuna. Poi mia sorella me ne ha portata una da Pisa con un micino sopra, che somiglia alla mia gatta, tra l'altro, quindi sono super-contenta!


Quali sono i vostri 25 fatti libreschi su di voi? Li aspetto! ;)

mercoledì 20 aprile 2016

5^ tappa Blog Tour + Giveaway "Calpurnia. L'Ombra di Cesare": Scheda personaggio


Buongiorno mie care mele!
Ho il piacere di ospitare questo Blog Tour, oggi siamo alla quinta tappa di approfondimento del romanzo "Calpurnia. L'Ombra di Cesare" dell'esordiente Sonia Morganti, edito da Leone Editore. 
Se vi siete persi le prime tappe trovate tutto nel calendario seguente:

Ingrandite l'immagine per leggere meglio.
Vi ricordo, inoltre, che alla fine del Blog Tour ben due lettori potranno vincere due copie cartacee del romanzo, inviate direttamente dalla casa editrice!
Quali sono le regole per vincere la copia cartacea? Ve le riassumo subito =)

- Iscriversi come lettore fisso nei vari blog che ospitano la tappa.
- Commentare ogni tappa dei vari blog.
- Cliccare "mi piace" alla pagina Facebook della casa editrice Leone Editore.
- Condividere l'evento nei social con l'hashtag #calpurniablogtour.

Fatte le presentazioni, veniamo dunque a quello che più vi interessa.
Il contenuto della tappa di oggi presenta direttamente la protagonista principale del romanzo, Calpurnia.


Calpurnia è realmente esistita.
Nata nel 78 a.C. circa, è pienamente figlia di un’epoca di grandi contrasti e cambiamenti: rispetta il mos maiorum ma vede più in là, essendo cresciuta in una famiglia amante della 
cultura e, per certi versi, fuori dal comune. Calpurnia ha avuto, nell’ordine, una nonna tanto bella quanto ricca e in parte straniera, un padre più valido come protettore di filosofi che come politico, un marito che definire “impegnativo” è poco, un fratello nato quando lei aveva già una trentina d’anni. Sappiamo da Plutarco che era reputata lucida e affidabile, com’è logico aspettarsi da una persona cresciuta in tale ambiente ma come, agli occhi degli antichi, non è scontato sia una donna. Questa è storia. 
Nella narrazione, la mia Calpurnia non è fisicamente appariscente: è minuta, anzi dichiaratamente bassa, ha gli occhi chiari e la pelle pallida. Quello che di lei si nota è la gentilezza  dei modi, la grazia intima che vi traspare. Una sua amica, nel romanzo, si trova a constatare che “l’eterea Calpurnia era forgiata nel ferro”: la sua apparente fragilità esteriore cela una profonda forza d’animo.
Calpurnia riesce, grazie al buon senso e all’intelligenza, ad affrontare le difficoltà frutto dell’essere moglie dell’uomo più importante (e assente!) di Roma, senza perdere dignità e tenerezza e senza inciampare nei trabocchetti della maldicenza, in una città straziata dalle guerre civili.

Che ne dite? Avete voglia di conoscerla meglio?
Ricordate di seguire le prossime tappe del Blogtour per aggiudicarvi una copia del romanzo:

- Tappa numero 6: 22 APRILE su Whisper la voce del tempo: Mini intervista a Sonia
- Tappa numero 7: 26 APRILE su Il Lettore è un gran Sognatore Recensione del romanzo
- Tappa numero 8: 28 APRILE su Il colore dei libri il messaggio che Calpurnia lascia ai lettori e nomi dei vincitori.

martedì 5 aprile 2016

Recensione: "Storia di un Drago e della Bambina che gli cambiò la vita" di Laurence Yep e Joanne Ryder


Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Dato che di recente ho poco tempo per leggere e anche la concentrazione (ahimé) scarseggia, mi sto dedicando alla lettura di libri per bambini e ragazzi, semplicemente perché hanno quella leggerezza che mi permette di non sforzarmi troppo per godermi un buon libro la sera prima di andare a dormire.
Inoltre, vista l'apertura dell'altro mio blog, Sogni di Carta, che tratta proprio delle letture per i più piccoli, sto cercando di ampliare la mia cultura al riguardo.
Andando al supermercato, ho trovato questo volumetto scontato e non ho potuto non prenderlo, era nella mia Wish List da un po', così l'ho letto tutto d'un fiato e ora ve lo recensisco.


Titolo: Storia di un Drago e della Bambina che gli cambiò la vita
Autore: Laurence Yep e Joanne Ryder
Editore: DeAgostini
Pagine: 205
Prezzo: 12,90 euro

Trama: Da quando Fuffy se n'era andata, avevo preso una decisione: niente più cuccioli. Era stata il miglior animaletto domestico che avessi mai avuto ed ero certa che non ne avrei mai più trovato uno come lei. Sono un drago di tremila anni e per secoli ho allevato cuccioli di umani. Insomma, di queste cose me ne intendo. Ma poi ho visto spuntare il musino di Winnie, e ho capito subito che non era una bambina come le altre. C'era qualcosa di magico in lei, e di incontenibile. Come quello strano quadernetto che portava con sé. Appena Winnie ha iniziato a riempire le pagine bianche, i disegni hanno preso vita e se ne sono andati in giro per la città. Improvvisamente eravamo tutti in pericolo, dovevamo fare qualcosa. E stata un'avventura straordinaria. Ma prima che cominciate a leggerla, lasciatevelo dire: se siete draghi e volete allevare un cucciolo di umano, pensateci due volte! Soprattutto se quel cucciolo si chiama Winnie, parola di Miss Drake.

Voto:




Recensione:
Mi credereste se vi dicessi che anche i draghi amano l'ora del tè , che quando piangono producono perle al posto di lacrime e che possono avere un tablet e uno smartphone? No? Be', allora leggete "Storia di un Drago e della Bambina che gli cambiò la vita" e vi accorgerete che non sto affatto mentendo.
Questo piccolo libriccino, infatti, ci parla dei draghi sotto una nuova luce. La storia è raccontata in prima persona, dal punto di vista di uno di loro, o meglio, una. A raccontarci gli eventi narrati e le coloratissime avventure che si susseguiranno per tutta la durata del libro è Miss Drake (o almeno questo è il nome con cui si fa chiamare), una femmina di drago che conosce la magia così bene da essere considerata tra le più abili nel mondo magico. Nel mondo creato dai due autori, i draghi possono tenere anche animaletti da compagnia, vale a dire esseri umani, che loro allevano e addestrano con amore, saggezza e dedizione, proprio come faremmo noi con un cagnolino o un micio. Il precedente animaletto domestico di Miss Drake, tuttavia, è morto forse di vecchiaia, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore ricoperto di scaglie del drago. Non avrebbe più voluto animaletti per un po', desiderava crogiolarsi nel dolore, metabolizzare la perdita e allontanarsi da amici e vita mondana. Peccato che tutto questo non le sia stato permesso. Proprio mentre stava per piangere perle scintillanti dagli occhi da rettile, ecco bussare alla porta del suo appartamento una bambina. Winnie, testarda e determinata, non si lascia intimorire dal carattere burbero di Miss Drake, che tenta in tutti i modi di allontanarla. Saprà far breccia nel suo cuore, perché in fondo Winnie ha bisogno di Miss Drake, ma anche Miss Drake ha bisogno di Winnie.
Tra magici negozi sulle nuvole, momenti di shopping sfrenato, animali dai mille colori e duelli di magia, le due protagoniste ne vedranno delle belle e, con loro, anche il lettore.
La fantasia dei due autori si dimostra notevole, è un vero peccato non poter vedere tutte le creature da loro inventate. Che aspetto hanno i topi carosello? E le chiocciole d'aria, le falene generatrici di sogni e le lucertole neon? Non lo sapremo mai, ma possiamo provare a immaginarceli attraverso gli occhi di Winnie e le parole di Miss Drake.
Il libro è scritto in modo scorrevole, con un linguaggio semplice ma non banale. Ho apprezzato molto i riferimenti colti seminati nel romanzo, importantissimi nei libri dedicati ai più piccoli.
I capitoli iniziano tutti con una frase, una citazione che sembra tratta da un manuale per addestratori di animaletti domestici:
Ci sono animaletti domestici intelligenti e animaletti domestici altruisti: tieniti stretto l'animaletto che è entrambe le cose.
Infine, oltre a essere una divertente e spensierata avventura, questa storia reca con sè anche una morale, con un finale che emoziona e intenerisce. Miss Drake e Winnie, da vere amiche, sapranno fare molto l'una per l'altra. Sono contenta di non essermi lasciata sfuggire questa simpatica favola, ha deliziato le mie serate. La consiglio sicuramente ai giovani lettori in cerca di uno svago, di divertimento e di una storia ambientata nel mondo reale ma che ha in sé tutta la magia del mondo della fantasia.

"Ogni drago è unico. Decidiamo noi di essere quello che siamo, e io ho scelto di essere il drago migliore." Poi mi corressi: "Il drago migliore che potessi essere".

venerdì 1 aprile 2016

Anteprima: "La Tela del Maligno" di Gianpiero Pisso


Buon pomeriggio, mie care mele!
Scusate la latitanza sull'Albero, ma gli impegni sono davvero tanti ultimamente, spero di riuscire a pubblicare vari post che ho in arretrato molto presto. Comincio da questo, un'anteprima di un autore emergente giunta nella mia casella di posta elettronica qualche giorno fa.
Quando mi è arrivata la mail dell'autore, non ho potuto fare a meno di notare l'attenzione e la cura con cui egli ha spulciato il mio blog, cogliendone gli aspetti principali e persino la mia personalità tra le righe. Insomma, non è cosa da tutti i giorni! E poi, il testo che mi andava presentando mi ha rimandato molto agli anni dei miei studi in Accademia, quando vivevo di pane e Storia dell'Arte, praticamente.
Eccomi qui, dunque, a presentarvi questo romanzo dallo studio attento e dalla documentazione precisa. E' un po' estraneo alle solite letture che faccio, ma lo trovo interessante, anche perché si lega bene con il mio passato e il mio animo artistico.


Titolo: La Tela del Maligno
Autore. Gianpiero Pisso
Editore: Eretica Edizioni
Pagine: 254
Prezzo: 15 euro
Pubblicazione: aprile 2015

Trama: Antonio Vassilacchi, insigne pittore di scuola veneziana e greco di origine, è vissuto sulla laguna ai tempi dei grandi Tiziano, Tintoretto e Veronese. Affronta un lungo viaggio da Venezia a Perugia, unicamente per osservare come si comportano i fedeli durante la santa messa domenicale nella chiesa di San Pietro, adiacente al convento benedettino della città. Lì, alcuni anni prima, aveva dato una valida dimostrazione della sua arte, dipingendo ben undici tele della vita del Cristo, commissionate dal priore benedettino del convento. Lo scopo della sua visita a Perugia è di costatare personalmente come i perugini avessero accolto il suo undicesimo dipinto, il più grande, quello che raffigura San Benedetto da Norcia, attorniato da santi, papi, porporati, che aveva denominato "Trionfo dell'Ordine dei Benedettini" e che faceva bella mostra sulla parete di ingresso alla chiesa. In quella tela aveva portato a termine la sua vendetta, mimetizzando il volto di un demone che si poteva però scorgere solo facendo molta attenzione alla visione d'assieme e non avvicinandosi troppo al dipinto. Altrimenti si sarebbero scorti solo i particolari, una schiera di prelati. Perugia non aveva reagito come si sarebbe atteso. Il suo piano di scandalizzare la città era fallito. Nessuno si era accorto delle sue intenzioni. Durante il viaggio di ritorno in diligenza alla laguna ripercorre le tappe più significative e anche più dolorose della sua vita che lo avevano portato, giovanissimo, a Venezia: l'apprendistato alla bottega del Veronese, gli amori, la peste, le amicizie e i tormenti per l'apparizione di una figura misteriosa che lo aveva in varie occasioni spaventato. Il demonio sembra accanirsi in modo particolarmente violento contro di lui. A Perugia, con il suo allievo prediletto, termina i lavori della commessa e consegna al priore benedettino le sue tele, compresa l'undicesima, quella con la quale condanna il Maligno a respirare ogni giorno il fumo delle candele, prigioniero in un luogo consacrato. Ci può essere punizione più grande per un angelo decaduto, causa di tanti mali? Poco importa se sinora i perugini non si siano ancora accorti di nulla.

L’autore 
Nato in provincia di Varese, sul Lago Maggiore, dove attualmente risiede con la sua famiglia, Gianpiero Pisso è laureato in ingegneria aeronautica e ha, per molti anni, lavorato come dirigente industriale in grosse società italiane e multinazionali straniere. Ama viaggiare e dedicarsi alle sue tre principali passioni: scrivere, leggere e dipingere ad acquarello. La sua narrativa, sempre attuale e talvolta ironica, rifugge dagli eccessi e vuole proporsi come una lettura spensierata, disinvolta e scacciapensieri. Vincitore del premio nazionale “Le Porte del Tempo” 2012, categoria Saggistica, con l’opera La profezia del Cristo Pagano, edita da Eremon Edizioni. Ha pubblicato anche con Kindle l’e-book Rudiobus, il cavallo d’oro.

lunedì 21 marzo 2016

Giveaway di compleanno: L'Albero delle Mele compie 5 anni!


E chi si sarebbe mai aspettato di arrivare a questo traguardo?
Oggi L'Albero delle Mele compie ben 5 anni di vita virtuale! 5 anni di sorrisi, passione, amicizie, letture, crisi, assenze e poi ritorni. Da quando è nato questo mio angolino, molte sono le cose che ho cambiato, a partire dal titolo, che è passato da Il mio Paese delle Meraviglie a Sogni di una notte di Luna Piena, per finire poi con L'Albero delle Mele, quello che più di tutti si addice ai contenuti di questo blog.
Sono grata a tutti voi per avermi accompagnata in questo percorso, i vostri commenti e le amicizie che qui sono nate sono state spunto per me per accrescere la mia cultura, un incentivo per fare sempre di più.
Ma oggi c'è anche un'altra cosa da festeggiare!
Sì, perché proprio oggi inauguro ufficialmente il mio secondo blog, intitolato come il mio ultimo romanzo, e cioè Sogni di Carta.
Sogni di Carta - Il blog si propone di essere una sorta di libreria virtuale in cui organizzerò eventi volti a promuovere la letteratura per i giovani, offrirò un piccolo supporto agli scrittori che vorranno presentarsi ai lettori, e, ovviamente, vi parlerò anche delle mie avventure in libreria. Sarà un supporto ai genitori che cercano una lettura per i propri figli, agli insegnanti, per far conoscere loro autori e libri da proporre nelle classi, ai ragazzi che qui troveranno (spero) ottimi spunti di lettura. E' dedicato anche a tutti coloro che vorranno collaborare con me per rendere Sogni di Carta una libreria virtuale accogliente e sempre ricca di novità e iniziative.

Ebbene, a questo punto possiamo venire al sodo, alla parte che più vi interessa, e cioè il Giveaway!
Per festeggiare L'Albero delle Mele e Sogni di Carta, ho deciso di organizzare un Super Giveaway, mettendo in palio ben 14 libri (di cui 2 in ebook) di 13 autori diversi per altrettanti fortunati vincitori.
Il regolamento e tutto ciò che concerne la parte "burocratica" del Giveaway la trovate sull'altro blog, qui di seguito potrete invece vedere tutte le trame e le cover dei romanzi messi in palio!
Io vi aspetto dall'altra parte allora, nel blog di Sogni di Carta, per festeggiare con allegria =D Potete accedere al blog cliccando sul banner sottostante. Buon divertimento e in bocca al lupo a tutti!




Titolo: Tilly Duc. Il segreto della casa dei tetti blu
Autore: Katja Centomo
Editore: Einaudi ragazzi
Trama:
A tredici anni Tilly Duc si ritrova sola. Nonna Clo, che l'ha cresciuta dopo la scomparsa di sua madre, è morta all'improvviso, lasciandole in eredità la Casa dei Tetti Blu. Quando la ragazzina la deve abbandonare per trasferirsi nella casa famiglia cui è stata affidata dal tribunale, comincia ad avvertire attorno a sé strane presenze e a sentire l'irresistibile richiamo dell'antica residenza delle suo antenate. È come se gli spiriti di tutte le Duc vissute fra quelle mura volessero trasmetterle un messaggio. Mentre cerca di adattarsi alla sua nuova vita e di fare amicizia con i ragazzi della casa famiglia, Tilly scopre di avere non solo dei talenti piuttosto inconsueti ma anche un'importantissima missione da compiere...

Titolo: La Luna è dei Lupi
Autore: Giuseppe Festa
Editore: Salani
Trama:
Ruscelli dipinti d'argento dalla luna, nastri di profumi colorati tesi sui prati, sagome di cervi come macchie di buio su una tela d'ombra. E un'oscura minaccia oltre il confine. Questo è il mondo di Rio, un lupo dei Monti Sibillini. A lui è affidata la sopravvivenza del suo branco piegato dalla fame e dalla scarsità di nuove nascite, costretto ad affrontare un lungo viaggio nei meandri di una natura da scoprire e difendere, nell'eterno conflitto con un nemico che ora ha le fattezze di un branco antagonista, ora quelle dell'uomo e dei suoi cani. L'entrata in scena di Greta e Lorenzo, due giovani ricercatori, darà il via a una catena di eventi imprevedibili. Tra le meraviglie della natura selvaggia e le insidie del mondo degli uomini, l'emozionante viaggio di un branco alla ricerca della libertà. Una trama che si trasforma in un sorprendente gioco di specchi, dove ogni lettore ha la possibilità di osservare la natura degli animali e la società degli uomini dal punto di vista dei lupi. Una storia che diventa metafora della condizione umana, tra conflitti e amicizia, istinto e ragione, pregiudizi e accettazione del diverso. "Chissà se anche gli uomini pregano" si chiede a un tratto Lama, una femmina del branco, contemplando la luna. Perché i lupi pregano.


Titolo: Albion
Autore: Bianca Marconero
Editore: Limited Edition Books
Trama:
Cresciuto senza madre, e dopo aver perduto il fratello maggiore - morto in circostanze misteriose -, nel giorno del funerale dell'amatissimo nonno, Marco Cinquedraghi riceve la notizia che gli cambierà la vita: deve lasciare Roma e partire per la Svizzera. È infatti giunto il momento di iscriversi all'Albion College, la scuola in cui, da sempre, si diplomano i membri della sua famiglia. Ma il blasonato collegio riserva molte sorprese. Tra duelli di spade e lezioni di filologia romanza, mistici poteri che riaffiorano e verità sepolte dal tempo che riemergono, Marco scoprirà il valore dell'amicizia e capirà che l'amore, quello vero, non si ottiene senza sacrificio. Nelle trame ordite dal più grande dei maghi e nell'eco di un amore indimenticabile si ridestano legami immortali, scritti nel sangue. Fino all'epilogo, tra le mura di un'antica abbazia, dove Marco conoscerà la strada che le stelle hanno in serbo per lui. Il destino di un re il cui nome è leggenda.


Titolo: La libraia
Autore: Silvia Degl'Innocenti
Editore: San Paolo
Trama:
Il mondo dei libri raccontato attraverso gli occhi di una ragazza particolare. È sera. Una giovane donna di nome Lia ha appena chiuso la saracinesca di una piccola libreria e si trattiene al suo interno. Passa in rassegna i suoi libri, fino a che uno in particolare la riporta con la memoria a quando aveva 11 anni, alla notte in cui aveva deciso di scappare dalla casa dei genitori affidatari. Da qui in poi si dipana la storia di Lia, una ragazza ribelle dalla vita complicata. Sarà l'incontro con una misteriosa libraia e con i libri a trasformare la sua vita...


ATTENZIONE: Chi vincerà Il Raccattastorie, si aggiudicherà anche il suo seguito!
Titolo: Il Raccattastorie (vol.1)
Autore: Andrea Storti
Editore: Dri
Trama:
Teo ha dodici anni, vive a Venezia, frequenta la seconda media e gli piace giocare con la Playstation ma non è un ragazzo come gli altri. Lui nasconde un potere speciale.Toccando gli oggetti che lo zio Leone gli porta, infatti, riesce a viaggiare indietro nel tempo e a vivere mirabolanti avventure. Dopo l’ennesima visita al passato, però, Teo recupera un oggetto che non doveva essere trovato: la Saltatempo e questo provoca il finimondo. In breve, zio Leone scompare e due tizi strani che dicono di appartenere all’ordine dei Guardiani del Passato gli piombano in camera accusandolo di aver aiutato un terribile criminale. Venezia e la storia così come la conosciamo sono in tremendo pericolo. Per salvare la città e rimettere le cose a posto bisognerà affrontare l’avventura più difficile di sempre.


ATTENZIONE: Chi si aggiudica questo romanzo, si aggiudica anche il primo della serie!
Titolo: Il Raccattastorie (vo.2)
Autore: Andrea Storti
Editore: Dri
Trama:
Teo e Mademoiselle K hanno una nuova missione: recuperare Giulietta. Ma non una Giulietta qualsiasi, bensì quella di “Romeo e Giulietta” che è improvvisamente scomparsa dalla sua Verona medievale. Qualcuno deve averla rapita per sabotare la famosa tragedia di Shakespeare e i Guardiani del Passato devono assolutamente ritrovarla per riportare ordine nella storia e nella letteratura. Non sempre, però, le cose sono semplici come appaiono e i due ragazzi si troveranno a dover affrontare uno spaventoso nemico, una figura tanto potente da sembrare imbattibile e tanto oscura da gettarli… nel caos.


Titolo: Dralon
Autore: M.C. Willems
Editore: Youcanprint (self-publishing)
Trama:
La famiglia Moffet è una famiglia come tante. Conduce una vita semplice e tranquilla in una graziosa casetta a due piani nei sobborghi di Londra... questo, fino a quando non riceve, per mano di uno strano postino, un misterioso pacco che la catapulterà, senza volerlo, in un mondo sconosciuto e fantastico; un mondo al contrario, popolato da bastoni e ciottoli parlanti, scarpe che danno il benvenuto, custodi di sasso, lampade e calderoni magici, indovini burloni e fiammiferi urlanti in grado di svelare strade segrete. Un magico e avventuroso viaggio che porterà i protagonisti a scontrarsi contro malvagie forze oscure e a percorrere gli impervi sentieri del cambiamento e della crescita interiore.

Titolo: Il mendicante di sogni
Autore: Miriam Mastrovito
Formato: Ebook
Trama:
I sogni racchiudono i desideri, le fantasie e a volte anche le paure degli uomini. Che succederebbe se ne fossimo privati? È quello che cercherà di impedire Joshua, approdato a Chissà Dove, il magico regno in cui la fata Maya custodiva i sogni prima che il perfido Nergal la depredasse e le strappasse le ali riducendola in fin di vita. La sua impresa, costellata di splendidi capolavori disegnati sull'asfalto, si intreccia con le indagini del Commissario Zanetti, che lo riterrà un pericoloso serial killer, e con la rinascita di Daniel, un bambino appena uscito dal coma, che ha promesso a Maya, la sua salvatrice, due ali fatte di petali bianchi.


Titolo: La lettrice. Lo spirito dei ghiacci
Autore: Chiara Panzuti
Editore: Armando Curcio Editore
Trama:
Pyramiden, isole Svalbard. Un gruppo di scienziati incrocia il DNA umano con quello animale e crea una nuova razza di uomini capace di cambiare sembianze a proprio piacimento. I Mutaforma devono sempre essere affiancati da un Lettore, compagno in grado di tenerne sveglio l'istinto umano durante la trasformazione. Ma il progetto prende una svolta quando viene rinvenuto un oggetto appartenente a un'antica leggenda, la piuma di un Ventaglio che potrebbe donare ai Mutaforma poteri sconfinati. Rebecca, abile Lettrice, sarà così costretta a lasciare le Svalbard per introdursi come infiltrata in un gruppo di ribelli di San Pietroburgo, nel tentativo di recuperare le piume mancanti. Sembra infatti che quei fuggitivi, ex cavie di Pyramiden, conoscano il segreto per ricomporre il Ventaglio. Tra bugie, battaglie e viaggi nel freddo Nord, Rebecca scoprirà che esiste qualcos'altro oltre il ghiaccio da cui proviene. Qualcosa che sarà in grado di sciogliere anche la rabbia e il rancore più profondi.

Titolo: Adularia. La trafficante di storie
Autore: Alessia Coppola
Editore: Edizioni Imperium
Formato: Ebook
Trama:
Una gondola bianca si aggira di notte per i canali di Venezia; a bordo Adularia, una bambina che ha un talento eccezionale: rubare le parole. La bimba si sposta di finestra in finestra e attende che si compia la magia e le parole dei poeti la raggiungano volteggiando. Ma un incantesimo la tiene prigioniera. Un piccolo poeta sarà la chiave per la sua libertà. Favola dedicata a giovani lettori.


Titolo: Un bruco di nome Miu
Autore: A. Baselli e F. Ranghetti
Editore: Leucotea
Trama:
Un bruco di nome Miu che prima di trasformarsi in farfalla fatica a caccia nella savana, fugge dai cacciatori sulle montagne, conosce gli abissi del mare nelle calde acque tropicali e scopre il mistero meraviglioso che la vita custodisce. Miu comprende che vestire i panni di un leone, di un cerbiatto, di un pesce angelo può essere esaltante, ma altrettanto complicato. Che fare?



Titolo: Il variopinto mondo di Iaia
Autore: Alessandra Cerretti
Editore: Leucotea
Trama:
Il mondo di Iaia è pieno di colori, i suoi vestiti e il suo monopattino ne sono la prova! Nel suo paese però è l'unica... Con la sua allegria contagiosa e la sua faccia tosta, partirà alla ricerca di un posto dove non esiste la parola "diverso".  

Titolo: Il riflesso stonato
Autore: Arianna M. Romano
Editore: Leucotea
Trama:
Al giovane Arturo Grigio Scuro non importa nulla di nulla: niente lo diverte, niente lo entusiasma, niente lo appassiona. Ha ereditato un grazioso negozio di giocattoli e libri per bambini, e ha deciso senza indugio di disfarsene, nonostante sia un luogo pieno di ricordi. Ma poco prima di vendere il negozio, Arturo vive un'esperienza davvero sconcertante: un mattino, guardandosi allo specchio, scopre con orrore che al posto del suo riflesso è comparso il riflesso di uno sconosciuto. Come se non bastasse nessuno dei suoi amici lo riconosce più, e il giovane si vede costretto a fuggire, in preda al panico. Durante la fuga, Arturo si imbatte in un buffo vagabondo di nome Filomeno, prestigiatore pasticcione che ha esattamente lo stesso problema: quando si specchia, vede il riflesso di un'altra persona. Tra streghe vanitose, incredibili specchi magici e stupefacenti mondi dimenticati, Arturo e Filomeno vivranno straordinarie avventure per cercare di ritrovare il loro "vero riflesso". Una fiaba per non dimenticare i propri sogni.

Titolo: Il mondo dell'altrove
Autore: Sabrina Biancu
Editore: Del Bucchia
Trama:
“Il mondo dell’altrove” è una raccolta di cinque racconti frutto della penna sognante di Sabrina Biancu. La giovane autrice tesse in un perfetto connubio tra fantasia e realtà cinque appassionanti storie, sottilmente intrecciate da un unico tema conduttore: la bellezza della gratuità dei gesti, la meraviglia di un aiuto disinteressato, un po’ di sana gentilezza donata a caso e senza scopo, per la sola gioia di farlo. Ogni racconto ha un insegnamento intrinseco da offrire al lettore. Conosceremo Nico, 28 anni, già titolare di un ristorante, con la predisposizione ad affrontare la vita con positività; il ragazzo incontrerà Elia che invece è stato privato di tutto: lavoro, famiglia, denaro e, ogni giorno, gli offrirà un pasto caldo, in cambio di un semplice regalo, che secondo l’autrice è il dono più bello che si possa ricevere: un sorriso vero. L’autrice ci presenterà il mondo di Rosy, una bambina viziata, che con il prezioso aiuto del suo anatroccolo parlante, riuscirà a trasformare se stessa. La carrellata dei personaggi scorre con lo scorrere dei racconti: Tea, che sembra non avere più nessuna ragione di vita, dopo la dolorosa perdita di suo figlio; soltanto l’animo di un piccolo grande uomo, Pietro, le insegnerà ad affrontare il suo male interiore. Tocca poi all’allegra Desideria e al fantasma di un’epidemia che le ha deturpato il viso; Andrè, in nome della loro forte amicizia, le farà capire che non conta avere un volto perfetto per essere una persona migliore. Infine una piccola stella, Irina, che ogni notte tenta di convincere una giovane innamorata che i suoi sentimenti non corrisposti vadano messi da parte, per ricominciare a sognare.

giovedì 17 marzo 2016

Il Riflesso dell'Anima # 23


Bentornati sull'Albero!
Il Riflesso dell'Anima, rubrica creata da me e Reina del blog Il Portale Segreto, consiste nel postare una citazione o un brano tratto da un libro, film, canzone o altro che che ha fatto vibrare le corde della nostra anima associandola a un'immagine. Sarà una rubrica che rispecchia il nostro io più profondo. Non avrà cadenza fissa, sarà dunque occasionale, ed entrambe la gestiremo in modo indipendente l'una dall'altra.

Ecco qui dunque la mia immagine a la mia citazione di oggi:



"Ma cosa c'è di speciale in me?, mi sono chiesto. Presumo che non sia sempre possibile individuare queste cose in noi stessi. Forse perché da vicino è difficile vedere, come un fiore che si china a guardarsi e crede di essere soltanto uno stelo. Credo che la cosa importante sia aver fiducia in ciò che si è. Tu sei speciale. E le persone intorno a te lo colgono in molti più modi di quanto non potrai mai, mai, fare tu."
Le avventure di Jacques Papier, Michelle Cuevas


lunedì 14 marzo 2016

Recensione: "Le avventure di Jacques Papier" di Michelle Cuevas


Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Oggi vi recensisco un romanzo che ho finito due settimane fa e che ha conquistato il mio cuore. Non vedevo l'ora di parlarvene, finalmente ho trovato un momento per scrivervi il mio parere, con la speranza di farvi conoscere questa piccola e preziosa perla della letteratura per ragazzi.


Titolo: Le avventure di Jacques Papier
Autore: Michelle Cuevas
Editore: DeAgostini
Pagine: 222
Prezzo: 12,90 euro

Trama: Da un po' di tempo a questa parte, il piccolo Jacques Papier ha il terribile sospetto che tutti lo odino. Tutti eccetto la sorellina Fleur. A scuola i professori lo iqnorono ogni volta che alza la mano, in cortile i compagni non vogliono mai giocare con lui e a casa i genitori si dimenticano persino di aspettarlo per cena. Ma la verità è ancora più sconvolgente di quanto possa sembrare... perché il piccolo Jacques non è che l'amico immaginario di Fleur! E quando troverà il coraggio di chiedere alla sorellina di recidere i fili della fantasia che li legano, per Jacques inizierà un travolgente, poetico e a tratti esilarante - viaggio alla ricerca di se stesso. Chi è veramente Jacques Papier? Qual è il suo posto nel mondo?

Voto:

 

Recensione:
Ci sono storie che colpiscono dritte al cuore, che ci guariscono e che, a lettura conclusa, ci salutano con un sorriso stampato in faccia. Ci sono, poi, storie per bambini che sanno insegnare qualcosa anche a chi bambino non lo è più da un pezzo, emozionando e permettendo di riconoscersi fra le pagine. "Le avventure di Jacques Papier" per me è stato questo e molto altro.
Nell'ultimo anno ho attraversato un profonda crisi nella lettura, dovuta anche al tempo a mia disposizione da dedicare ai libri, che si è ridotto drasticamente. Per questo motivo, spesso e volentieri prediligo storie brevi, spensierate e poco impegnative, che possano permettermi di godere del piacere di leggere anche con le palpebre appesantite dal sonno e dalla stanchezza di fine giornata.
Il romanzo di Michelle Cuevas è stato per me una ventata d'aria fresca, un anticipo di primavera che ha riscaldato il mio cuore.
L'autrice fa parlare il protagonista della sua storia, Jacques Papier, in prima persona. Capitolo per capitolo, egli ci accompagna tenendoci per mano nella sua vita di amico immaginario, con un linguaggio divertente e ironico, fresco e scanzonato, che non mancherà di far sbocciare sorrisi sul volto del lettore.
L'originalità delle vicende narrate è incontestabile; qualcuno ha già parlato di bambini con amici immaginari al seguito, ma... credo nessuno abbia dato voce agli amici immaginari come invece ha fatto questa autrice.
Jacques Papier, pur essendo invisibile, immaginario e irreale, ha una voce, una personalità, dei pensieri e dei sentimenti profondi. Il suo spessore, in quanto personaggio, è notevole e anche le sue riflessioni lo sono.
Come si evince dalla trama, il povero Jacques Papier un giorno scopre di essere invisibile, di non avere voce né corpo. Quelli che credeva essere i suoi genitori, in realtà non sanno neppure che esista, perché lui altro non è che il frutto della fantasia di quella che pensava fosse sua sorella.
Ma allora cosa significa essere reali? Cosa vuol dire non essere invisibili? I sentimenti di Jacques sono anch'essi partoriti dalla mente dell'unica bambina che può vederlo e parlare con lui?
Le domande che affollano la testa del bambino immaginario sono molte e portano a riflettere anche il lettore. Da esse scaturirà una crisi profonda che spronerà Jacques Papier a partire alla ricerca di se stesso e di una risposta, perché lui desidera essere reale, vero, tangibile, come tutti gli altri bambini.
E' stufo della sua condizione di invisibilità, di non poter dire la sua. Durante questo viaggio, incontrerà altri immaginari come lui, ma anche altri bambini, bisognosi del suo aiuto e della sua amicizia.
Dopo tanto ricercare, viaggiare, indagare, Jacques Papier scoprirà che "si è invisibili solo nella misura in cui si crede di esserlo" e che ognuno di noi è speciale, anche se spesso è difficile trovare in noi ciò che ci rende tali. Forse possiamo essere invisibili alla maggior parte delle persone che popolano il nostro pianeta, ma siamo reali, importanti e speciali per tutte le persone che fanno parte del nostro mondo, della nostra sfera affettiva, e questo è tutto quello che dovrebbe bastarci per vivere e affrontare con un sorriso ogni giornata.
"Le avventure di Jacques Papier" è davvero un piccolo gioiello della letteratura per ragazzi, ricco di insegnamenti e riflessioni, ma al contempo spensierato e divertente, commovente ed emozionante.
Io l'ho letto a piccoli sorsi, me lo sarei divorato in una sera soltanto, ma mi sono obbligata a chiudere il libro per farmi durare di più la lettura; fin dalle prime righe avevo intuito la bellezza chiusa in quelle poche pagine, sapevo che a libro concluso mi sarebbero mancati gli amici d'inchiostro incontrati. Eppure, da una parte mi sbagliavo perché Jacques Papier si è dimostrato molto più reale di tanti altri personaggi incontrati in altri romanzi, molto più vicino a me di quanto avessi osato immaginare. 
Lo consiglio a tutti, grandi e piccini, perché Jacques ha qualcosa da insegnare a ognuno di noi. Leggetelo se avete voglia di una lettura spensierata e profonda al tempo stesso, se volete immergervi in una storia che ha in sè dolcezza e malinconia, sorrisi e riflessioni. Non ve ne pentirete! 

martedì 8 marzo 2016

Presentando "Sogni di Carta"

Buon pomeriggio mie care mele!
Dato che mesi fa vi avevo annunciato che L'Albero delle Mele sarebbe diventato un punto di riferimento per raccontarvi le mie esperienze e le avventure con i miei romanzi pubblicati, eccomi qui a mostrarvi qualche piccolo assaggio della prima presentazione di "Sogni di Carta".


La tensione iniziale, ve lo confesso, era notevole. Sebbene io abbia fatto altre presentazioni per il mio precedente romanzo, credo che non farò mai l'abitudine al contatto con il pubblico. Sono introversa e riservata di natura, ma nella vita bisogna buttarsi e mettersi in gioco, per darsi qualche possibilità in più. Per cui, eccomi qui, piena di insicurezze, ansie e preoccupazioni, ma carica di buona volontà!
Qualcuno sostiene che le presentazioni non servano a niente, per alcuni, addirittura, indica da parte dell'autore manie di grandezza... Non credo siano vere queste due affermazioni. Ho già avuto modo di dire che la strada dell'autore esordiente/emergente è costellata di ostacoli ed è sempre in ripida salita... le presentazioni non serviranno a vendere un gran numero di copie, ma in un modo o nell'altro fanno parlare e sappiamo tutti quanto il passaparola sia importante al giorno d'oggi. Per un autore le presentazioni sono un ottimo momento di confronto con il pubblico, un'esperienza che permette di arricchirsi come persone, ma anche di farsi conoscere. Per quanto riguarda le manie di grandezza... be', che dire? Io non ho nessunissima pretesa, non mi credo chissà chi e ho i piedi ben piantati a terra. Pur sapendo che organizzare questo genere di eventi non possa portare un autore alla fama e pur conoscendo la mia introversione, penso che possa risultare utile parlare del proprio libro a un pubblico di sconosciuti. Ci si mette in gioco, ci si impegna e si crede in ciò che si fa, questo è quanto.
E ora, torniamo a noi...
Ho avuto la bellissima opportunità di proiettare le illustrazioni e il booktrailer alle mie spalle, il pubblico ha apprezzato ed è stato bello organizzare una presentazione così "interattiva", se vogliamo.
Le immagini hanno intrattenuto il pubblico durante l'intervista e le letture della mia relatrice, la simpaticissima Paola De Lucia, e sono state apprezzate con entusiasmo.


Lo riconoscete quello alle mie spalle? Eh sì, è proprio Gulliver, intento a farsi i bagno con il suo profumatissimo sapone al... formaggio!


Ma Gulliver mi ha fatto compagnia in questa presentazione anche con la sua versione di stoffa che ormai conoscete grazie a Facebook e al Blog Tour appena conclusosi! Ha ricevuto tanti complimenti e... sorpresa delle sorprese... qualche lettore mi ha già richiesto una copia di Gulliver su commissione!
Sì, perché il brontolone topo di biblioteca può essere realizzato anche su ordinazione, è una novità di cui volevo giusto parlarvi ^_^ 




A presentazione conclusa, non sono mancati gli acquisti e la firma delle copie con dedica.
Ho ricevuto anche un bel po' di fiori, come potete vedere nella foto qui sotto.


Il confronto con i lettori è sempre bello e stimolante, e qualcuno ha deciso anche di acquistare una copia del mio vecchio libro, "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo".


Infine, per concludere, ho offerto i biscotti di Gulliver ai presenti. Devo dire che li hanno apprezzati, sono stati sgranocchiati con gusto, come solo un vero topolino di biblioteca avrebbe saputo fare! Sono finiti tutti, non ne è rimasta neanche una briciola per il povero Gulliver... sigh!


Poi, è venuto il momento dei regali e delle sorprese...
Mia zia ha realizzato a mano per me una scatola-libro in legno, per contenervi tutti i miei sogni. Mia sorella ha colorato al pc la mia illustrazione preferita di Gulliver e i miei genitori mi hanno regalato un porta post-it da scrivania con due simpaticissimi gufetti ^_^
E poi... è arrivata una bellissima (e buonissima) torta illustrata di auguri per Sogni di Carta, il negozio più magico che io conosca!



Alla presentazione mi è stato chiesto se quella dei sogni sia una terra di resistenza, se oggi, nella nostra moderna società sia ancora possibile credere ai propri sogni e vederli realizzati.
Ebbene, miei cari lettori, se mi seguite da quando questo blog ha fatto la sua prima comparsa nel mondo della blogsfera, saprete bene quanta importanza io dia ai sogni.
Essi sono il motore del mio cuore, danno vita alla mia anima e non posso fare a meno di credere fermamente in tutto quello che faccio. La mia vita è stata costellata di sogni, alcuni realizzatisi, altri ho dovuto (ahimé) accantonarli, ma credo sia importantissimo continuare a sognare e a sperare che le cose belle possano accaderci. E' tremendamente difficile pensare alla realizzazione dei propri sogni, in un mondo in cui ogni possibilità per i giovani sembra essere preclusa, ma lo dobbiamo a noi stessi. Resistere, stringere i denti e andare avanti a testa alta credendo fermamente in ciò che si fa e negli obiettivi che si vogliono raggiungere può aiutarci molto nell'arduo percorso della realizzazione, ma lo dobbiamo prima di tutto a noi stessi.
Lo insegnavo anche ai bambini con cui ho avuto modo di lavorare in passato: i sogni ci fanno sentire vivi, ci permettono di lottare per quello in cui crediamo e di sentirci forti nelle nostre piccole o grandi vittorie.
Per cui, miei lettori, non smettete di sognare, mi raccomando! La strada è tutt'altro che fatta di mattonelle dorate, si cade, ci si fa male a volte, ma l'importante è sapersi rialzare.
Un abbraccio a tutti voi, ci leggiamo presto!


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