lunedì 24 novembre 2014

Anteprime: "Synteché - Il volo della falena" di Carla Saltelli e "La figlia del Nord" di Edith Pattou


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco, e buon inizio settimana!
Anche oggi voglio proporvi due anteprime, e sono felice di comunicarvi che presto potrete leggere le recensioni di questi due libri promettenti qui sul blog ^_^


Titolo: Synteché - Il volo della falena
Autore: Carla Saltelli
Pagine: 500
Prezzo: 23,00 euro
Editore: Eifis
Data di pubblicazione: fine novembre 2014

Trama: Il futuro: secoli di tecnologia e di inquinamento sono stati risolti con una catastrofe naturale che ha spinto la razza umana alla semi estinzione. I sopravvissuti, arroccatisi nei pochi lembi di terra rimasti, hanno scoperto di non essere soli e di non avere a che fare con una natura inerme. Hanno scoperto forze, presenti e consapevoli, in grado di offrire loro una tregua da ulteriori disastri climatici: è l’alba del Trattato, la fine della tecnologia, la fine della violenza sulla natura. Per alcuni, tuttavia, è anche la fine della civiltà. Anni dopo, questo patto tra umani e natura ha ancora bisogno di persone che lo difendano. Yan è uno di loro, nato sotto l’impronta delle regole del Trattato, cresciuto in mezzo alla natura, respinto dagli umani. Come lui ce ne sono tanti, Tramiti li chiamano, e il loro compito è mediare tra le due fazioni ancora in lotta.

***

Carla Saltelli nasce a Torino in una località sperduta sulle colline definita il “Paese delle stelle”. L’essere in continuo movimento ha favorito la sua propensione alla scrittura, prima orientata verso la poesia e in seguito verso la prosa. Lo studio delle materie classiche ha lasciato un’impronta profonda sul suo stile fantasy.

Se volete saperne di più potere visitare la pagina Facebook del libro cliccando qui.



Titolo: La figlia del Nord
Autore:  Edith Pattou
Pagine: 346
Prezzo: 16,90 euro
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 26 novembre 2014

TramaEbba Rose, sostiene sua madre Eugenia, è nata rivolta a Est. Ma invece di essere mansueta e diligente come i bambini nati verso oriente, si rivela fin da subito irrequieta e curiosa: una vera figlia del Nord.All’età di cinque anni, un orso bianco le salva la vita, ripescandola da un lago. É lo stesso strano orso parlante che, dieci anni dopo, si presenta alla porta della fattoria in cui Rose vive insieme ai genitori con una proposta: se lei accetterà di seguirlo, la sua famiglia ritroverà la prosperità perduta e la sorellina Sara guarirà dalla terribile malattia che la affligge.Così Rose parte per un lungo viaggio che la porta lontano, oltre il mare, fino a un castello scavato in una montagna. Là trascorre lente giornate in compagnia dell’orso bianco, e si abitua alla sua presenza gentile e alla sua voce. Ma qualcuno ogni notte si sdraia nel letto accanto a lei e si dilegua prima dell’alba. Vinta dalla curiosità, Rose accende una luce,un gesto che avrà conseguenze inaudite.L’avventura è solo all’inizio, tra incantesimi, viaggi e sotterfugi.

***

Edith Pattou è l'autrice di Fantasma, un romanzo contemporaneo young adult, scritto in versi liberi. Ha anche scritto tre premiati romanzi fantasy sempre young adult: East (La figlia del Nord - Rizzoli), una rivisitazione della fiaba popolare norvegese "A est del sole e a occidente della luna", e i primi due romanzi della serie Le canzoni di Eirren, Canto degli Eroi e Fire Arrow. E' anche l'autrice del libro illustrato La signora Spitzer Garden, entrato nella classifica del New York Times. 


Che ne pensate? Io non vedo l'ora di ritrovarmeli nella buca delle lettere per divorarli!


giovedì 20 novembre 2014

Il Riflesso dell'Anima # 16


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Il Riflesso dell'Anima, rubrica creata da me e Reina del blog Il Portale Segreto, consiste nel postare una citazione o un brano tratto da un libro, film, canzone o altro che che ha fatto vibrare le corde della nostra anima associandola a un'immagine. Sarà una rubrica che rispecchia il nostro io più profondo. Non avrà cadenza fissa, sarà dunque occasionale, ed entrambe la gestiremo in modo indipendente l'una dall'altra.
Ecco qui dunque la mia immagine a la mia citazione di oggi:



"Cosa penso di te? Che sei un maschiaccio!"
Lei gli fece la linguaccia, e allora sir Edwin precisò: "Stavo scherzando".
"Io sono come sono."
"Una figlia della foresta, lo so. Ma il mondo è grande, non esiste soltanto la foresta."
"Senza le foreste, non esisterebbe il mondo." replicò lei.
"La freccia verde", Gianfranco Manfredi


martedì 18 novembre 2014

Recensione: "Spirit Animals - Nati liberi" di Brandon Mull


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco! Oggi vi parlo di un libro che forse molti di voi conosceranno, mi dispiace che la recensione non sia positiva, ma ogni tanto qualche critica ci vuole u.u


Autore: Brandon Mull
Editore: Il castoro
Pagine: 222
Prezzo:  12,00 euro

Trama: Nel mondo di Erdas, al raggiungimento dell’undicesimo anno di età, un rito di passaggio stabilisce se si possiede il legame con uno Spirito Animale. Quattro ragazzi prendono parte alla cerimonia per scoprire se sono detentori di questo grande dono: un legame magico con un animale guida che li accompagnerà per tutta la vita, conferendo loro molti poteri. Separati da grandi distanze, Conor, Abeke, Meilin e Rollan bevono il Nettare cerimoniale, vedono un lampo di luce e si trovano di fronte ai loro Spirit Animals. Un lupo. Un leopardo. Un panda. Un falco. Non sono animali qualunque: sono i Quattro Animali della Leggenda. Il destino dei ragazzi è segnato. I quattro eroi e i loro animali dovranno riunirsi da quattro continenti diversi e lanciarsi insieme in un’impresa epica e pericolosa: una forza oscura sta riemergendo dal passato, e soltanto loro hanno il potere di fermarla. Conor, Abeke, Meilin e Rollan non si conoscono ancora, ma il destino di Erdas è nelle loro mani.

Voto:
Recensione
Forse molti di voi avranno già sentito parlare di questo libro e della saga che con esso ha inizio, ma vorrei spendere due parole per parlarne, nel caso in cui vediate la sua copertina per la prima volta.
"Spirit Animals" è il primo volume di una saga per ragazzi composta da ben sette libri, tutti scritti da autori diversi e pluripremiati del panorama letterario americano. I nomi degli scrittori di questa nuova saga appena nata sono già noti: Brandon Mull ("Fablehaven"), Maggie Stiefvater ("Shiver", "La corsa delle onde", "The Raven Boys"), Garth Nix e Sean Williams ("Troubletwisters"), Shannon Hale ("La guardiana di oche", "Ever After High", "L'Accademia delle principesse"), Tui Shutherland ("Wings of Fire", "Pet Trouble Seekers", "Menagerie"), Eliot Schrefer ("Endangered") e Marie Lu ("Legend").
Inutile dirvi che da questo progetto editoriale mi aspettavo qualcosa di grandioso, coinvolgente e ben impostato, purtroppo però le mie aspettative, che a dire il vero erano proprio alte, sono state tradite, ma andiamo con calma.


Nella terra di Erdas il compimento degli 11 anni segna un passaggio fondamentale nella vita di ogni individuo, l'entrata nell'età adulta. Questo cambiamento avviene con una cerimonia, più o meno sontuosa, nella quale viene chiesto all'iniziato di bere alcuni sorsi di una bevanda chiamata Nettare. Per ognuno il Nettare ha un sapore diverso, per alcuni gradito, per altri un po' meno, ma è proprio quel misterioso liquido a permettere ai ragazzini di evocare, se ne hanno le capacità innate, il loro spirito animale, che li guiderà per tutto il resto della vita. Non tutti sono così fortunati da poterne evocare uno, ma nell'Erdas è una cosa piuttosto comune possedere uno spirito animale, il che dipende un po' da fattori genetici, un po' dalla sorte e dalla personalità dell'iniziato.
Come si evince dalla trama, all'inizio del romanzo il lettore assiste alle cerimonie di iniziazione di quattro ragazzini, molto lontani gli uni dagli altri. Sono quattro ragazzi qualsiasi, non hanno certo capacità particolari e non si aspettavano di evocare uno spirito animale al raggiungimento del loro undicesimo anno di età, eppure è proprio quello che succede. Non solo Conor, Rollan, Abeke e Meilin evocano degli animali, ma riportano sull'Erdas i Quattro Caduti, gli animali che secondo le leggende dovranno combattere ancora una volta il malvagio Divoratore per riportare la pace tra i popoli.
La trama si presenta in modo piuttosto classico al lettore, su questo non c'è alcun dubbio, sebbene mi avesse incuriosito molto la scelta di inserire una sorta di animali totemici in un libro per ragazzi.
Il linguaggio utilizzato dall'autore per questo primo romanzo è molto semplice, oserei dire quasi basilare. I dialoghi spesso peccano di originalità e fantasia, talvolta sfiorando, ahimé, la banalità. Per quanto riguarda lo stile, non posso certo dire che esso sia particolare, tutt'altro, risulta quasi insipido. Il libro si lascia leggere piuttosto velocemente, considerata anche la sua brevità, tuttavia ho trovato che non avesse niente di diverso dai soliti libri per ragazzi. Lo stile di Brandon Mull non lascia il segno purtroppo, mi è sembrato quasi che l'autore fosse distaccato, come se nello scriverlo avesse seguito uno schema prestabilito da altri, mettendo poca passione nel suo lavoro.
Per quanto riguarda l'ambientazione, a lettura conclusa il lettore conosce ben poco dell'Erdas e dei continenti che la compongono. Peraltro, tali continenti sono simili in tutto e per tutto a quelli terrestri,  non solo nei nomi, persino nella posizione geografica della cartina a inizio libro e nella loro forma generale: abbiamo infatti l'Eura (che corrisponderebbe grosso modo all'Europa), poi lo Zhong (la Cina e l'Asia in generale), il Niloh (l'Africa), l'Amaya (l'America), l'Arctica (la Groenlandia) e lo Stetriol (l'Australia). Non ho approvato questa scelta, che ho trovato piuttosto banale e priva di originalità. Gli autori (o più probabilmente la Casa Editrice) potevano ingegnarsi un po' di più almeno per trovare dei nomi che non somigliassero così tanto a quelli dei continenti che conosciamo tutti noi. Nello Zhong c'è persino una Muraglia... insomma, saranno pure dettagli, ma la cosa mi ha lasciata un po' basita.
Passiamo ora ai personaggi; in questo primo volume è più che chiaro l'intento di presentare i protagonisti e di rendere note al lettore le forze in gioco nell'Erdas. Nonostante questo intento però, il lettore difficilmente riuscirà ad affezionarsi anche a uno solo dei protagonisti, perché restano insipidi e privi di un qualsiasi spessore psicologico, spesso mi hanno dato l'impressione di essere semplici sagome di cartone senza profondità. Le basi per creare personaggi potenzialmente interessanti c'era tutta, ma Brandon Mull, almeno in questo primo volume, non ha saputo sfruttarla. Conor è vissuto tra le montagne, la sua è una famiglia di pastori e la sua non dev'essere stata una vita tanto semplice, visto il pericolo di incontrare i lupi durante i momenti di pascolo del bestiame, o lo stesso fatto di dover gestire un gregge con le sue sole forze, eppure la sua vita da pastore sembra non averlo rafforzato, è un ragazzino piuttosto sempliciotto. Rollan invece, orfano di entrambi i genitori, vive per la strada insieme a una banda di monelli, rubacchiando cibo e medicine e nascondendosi all'occorrenza. Ha un carattere forte, impulsivo, spesso scontroso, ed è abituato a non fidarsi di nessuno, contando sulle sue sole forze. Nonostante questo però, cade nella banalità del suo ruolo fisso, risultando poco incisivo per questo primo volume della saga, sebbene avesse tutte le potenzialità per essere invece il migliore dei quattro.
Che dire poi di Abeke? Orfana di madre e abile cacciatrice di gazzelle, sembra per tutta la durata della lettura non avere una vera e propria personalità, la sua bandiera gira un po' a seconda del vento.
Per finire, ho trovato Meilin quasi detestabile, se devo essere sincera. Anche lei ha una personalità forte, è testarda, altezzosa ed egoista, tuttavia lei è forse l'unica a subire una piccola evoluzione alla fine del romanzo.
Gli spiriti animali dei protagonisti restano insipidi più o meno quanto coloro che li hanno evocati, purtroppo, ma confido che nei prossimi volumi emergano di più.
Il carattere poco incisivo di questo primo capitolo della saga si ripercuote su ogni aspetto del libro, la storia decolla lentamente solo dopo la prima metà, ma molti sono gli interrogativi che restano nel lettore. Tutto resta appena abbozzato. Un'altra cosa che mi dispiace di constatare è che questo romanzo ha poca profondità; non vi sono tematiche trattate, almeno per il momento. Potevano essere introdotti temi come l'amicizia, il razzismo, il rapporto uomo-natura... tutto sembra abbandonato a sé stesso, insomma.
Ho dato a questo primo volume della saga tre stelline e non due sulla fiducia, perché spero che "Spirit animals - La caccia", scritto da Maggie Stiefvater e in uscita nelle librerie a gennaio, mi regali ben altre emozioni, dandomi la soddisfazione che invece non ho trovato nel concludere questo primo volume.
Al momento lo consiglio ai ragazzi di età compresa fra i 9 e i 12 anni che hanno bisogno di una lettura davvero disimpegnata e semplice, senza troppe pretese.
Peccato per questo esordio poco promettente, ma confido nel prossimo volume.

Se volete dare un'occhiata al sito ufficiale della saga, potete cliccare qui: Spirit Animals


Che ne pensate? Lo leggerete?




domenica 16 novembre 2014

Anteprima. "Io sono Vera" di Alaisse Amehana


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco, e buona domenica!
E' con immenso piacere che oggi vi propongo questa anteprima. Lo so, era un po' che non capitava qui sul blog, ma questa è un'occasione speciale, perché tra pochissimi giorni sarà disponibile online il libro tanto atteso di un'amica blogger che ho avuto il piacere di conoscere di persona. Di chi sto parlando? Ma di Alaisse Amehana e del suo "Io sono Vera", naturalmente, il suo romanzo d'esordio che ha già avuto modo di tenere qualche fortunato lettore con il fiato sospeso dopo la lettura del primo capitolo. Ora finalmente l'attesa è terminata, e tra una manciata di giorni potrò (e potremo) goderci la storia per intero di Vera e Acsei, i protagonisti della sua storia, la quale aveva partecipato al concorso Giunti Shift proprio l'anno scorso. Ma adesso bando alle ciance e un Hip Hip Urrà per Alaisse!!!


Titolo: "Io cono Vera"
Autore: Alaisse Amehana
Prezzo: 2,99 euro
Formato: digitale
Editore: Rosa dei Venti Edizioni
Collana: Gli Angeli
Data di pubblicazione: 18 novembre 2014

Trama: Può una scelta sbagliata cambiare il corso di un’esistenza? Può l’errore di un attimo diventare l’inizio di un destino inaspettato? Quando Veronica esce di casa per raggiungere il ragazzo per cui farebbe di tutto, non sa che le sarà fatale. Non sa che in quell’istante qualcuno sta per cambiare inevitabilmente il corso degli eventi e che presto dimenticherà il sapore della vita. Basta un attimo, una decisione precipitosa, e il suo mondo si capovolge senza scampo. Acsei è un Allievo Custode e l’impulso di dimostrare che è pronto per diventare un vero Angelo è troppo forte per non dargli ascolto; ma il suo avventato desiderio di emergere ha conseguenze drammatiche. Così le loro vite si scontrano in un limbo che ha il volto di una tragedia irreversibile e sconvolgente e tutti i sogni, le speranze e le convinzioni della ragazza svaniscono improvvisamente, spazzati via da qualcosa che nessuno può sconfiggere. Ma Acsei è deciso a porre rimedio al suo errore e trascinerà Vera in una folle lotta contro il tempo e i pericoli che minacciano la sopravvivenza di un’anima solitaria in balia della morte. Cosa sarà disposto a fare per salvarla ed evitare che si smarrisca?

***

E per chi non conoscesse Alaisse, eccovi una sua biografia e i suoi contatti =)

Alaisse Amehana è nata a Torino in un giorno molto freddo di un anno non troppo lontano. Da piccola voleva fare l’archeologa scienziata per compiere grandi imprese, poi ha scoperto che leggere di altre persone che vivevano incredibili avventure era molto più comodo e meno rischioso. Si è diplomata al Liceo Classico e per la coerenza che la contraddistingue si è poi iscritta a Lingue e Culture dell’Asia e dell’Africa, dove studia giapponese e francese. La sua prima passione resta la scrittura e ha partecipato al Concorso Giunti Shift dove è risultata tra i finalisti. Tra un capitolo letto e uno in via di elaborazione non dimentica di seguire dieci serie tv contemporaneamente, gestire un blog privato e due in collaborazione, cucinare torte al cioccolato e litigare col proprio fratello. Nel tempo libero studia, ma non è una cosa di cui le piace parlare.

Email: aleamehana@gmail.com
Blog personalehttp://alaisseamehana.blogspot.it/
Pagina Facebook: Le storie di Alaisse Amehana

Che ne pensate? Io sono davvero molto felice per lei e non vedo l'ora di riprendere la lettura da dove l'avevo lasciata! Ancora in bocca al lupo ad Alaisse e un caloroso saluto a tutti voi ^_^



giovedì 13 novembre 2014

Mondo di Cristallo # 30: L'Aragonite


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
"Mondo di Cristallo" è una rubrica che vi permetterà di conoscere qualcosa in più sui cristalli e i minerali, questi piccoli grandi tesori della Terra. Vi racconterò le curiosità che li riguardano e vi accennerò le loro proprietà e caratteristiche principali, con la speranza che possiate imparare qualcosa di nuovo e appassionarvi al prezioso mondo della mineralogia e della cristalloterapia.

Il minerale che vi presento oggi è:


Curiosità e Caratteristiche:
L'Aragonite è una pietra di origine idrotermale e si trova nelle fessure o nelle cavità delle rocce. Può prodursi per sedimentazione nelle sorgenti calde o a causa di depositi inorganici di calcio in acque basse. Con il tempo questa bellissima pietra può trasformarsi in Calcite.
L'Aragonite deve il suo nome al Rio Aragon, in Spagna, dove venne scoperta sul finire del Settecento. Sulle sue proprietà terapeutiche utilizzate dagli antichi però, non sono stati tramandati dati.

Proprietà:
Questo cristallo stabilizza l'eccesso di attività mentale, che può produrre nel soggetto stanchezza o carenza di motivazione. Si usa nei casi di ipersensibilità, agitazione e tremore. Contribuisce a instaurare con il tempo il benessere interiore in chi la utilizza regolarmente. Rende flessibili e tolleranti, aiutando a mantenere anche la concentrazione quando questa ha dei cali.
A seconda della sua colorazione, riesce ad avere influenze benefiche su diverse sfere della vita. La colorazione bianca e azzurra è un ottimo calmante dei processi mentali troppo irruenti che si riflettono sul sistema nervoso come stress, ansia, pensieri ricorrenti invasivi, affaticamento. L’Arancio è un buon rimedio per i piccoli o grandi traumi emotivi, aiutando a sbloccare i nodi energetici relativi al ciclo di elaborazione dei pensieri e di conseguenza favorisce la concentrazione.
A livello fisico, l'Aragonite regola il calcio, stimola l'attività muscolare e mantiene l'elasticità dei legamenti. Rafforza le difese immunitarie dell'organismo e viene utilizzata per i problemi digestivi.

Purificazione:
A causa della sua natura, l'Aragonite non può essere immersa completamente in acqua, sebbene sopporti abbastanza il getto di un debole filo d'acqua corrente, al seguito del quale va asciugata con attenzione. Per purificarla, è possibile lasciarla per qualche tempo su una famiglia di Ametista o di Cristallo di Rocca.

Fonti:
- "L'arte di curare con le pietre", Michael Gienger, Ed. Crisalide.


lunedì 10 novembre 2014

Tag: Le stagioni


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Avete passato un buon weekend? Da me siamo sommersi dalla pioggia, ho trascorso molto tempo nella mia casetta, al calduccio, e gli alberi fuori dalla mia finestra sono gocciolanti e ormai quasi pronti ad affrontare l'inverno.
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un simpatico tag sul blog La Bella e il Cavaliere, e non ho resistito dal proporlo anche a voi, per cui eccomi qua ^_^

Inverno:

1) Cosa ti piace di più dell'inverno?
Dell'inverno amo le coperte caldissime, il piumone, il termosifone e l'immancabile tazza di té fumante o di cappuccino. Amo anche quelle rare giornate in cui mi concedo una cioccolata calda. Dove abito io la neve non scende mai, ma se ci fosse, amerei anche quella dell'inverno! Quando la vedo scendere a grossi fiocchi dal cielo mi emoziono come una bambina =)

2) Hai mai letto un libro davanti al camino?
In questa vita purtroppo no, in qualche vita precedente forse sì, chissà =P Mi piacerebbe avere un caminetto in casa, ma abito in città sfortunatamente, ma magari in futuro potrei anche averlo...

3) Hai mai fatto un angelo della neve?
Oh sì! Eccome! E mi sono divertita un mondo, ho riso come una pazza xD è stato circa tre anni fa.

4) Hai mai visto la slitta di Babbo Natale?
Sì, due anni fa in Trentino, di notte, nel bosco u.u e non sto scherzando!

5) Qual è il film di Natale che preferisci?
Indubbiamente Il Grinch! In fondo sono un po' Grinch anche io u.u

6) Hai mai mangiato un gelato in pieno inverno?
Avrei quasi detto a colpo sicuro "No", perché per me dopo la metà di settembre i gelati sono proibiti, visto quanto sono freddolosa, ma mi ricredo e dico "sì": qualche volta, anche in pieno inverno, mi sono concessa un gelato al cocco servito nella noce di cocco al ristorante cinese. Non ho saputo proprio resistere!



Primavera:

1) Cosa ti piace di più della primavera?
I fiori, il profumo nell'aria, le belle giornate tiepide dopo il lungo inverno, le prime passeggiate nei boschi e il mandorlo in fiore che tutti gli anni fiorisce prima degli altri alberi. Quando vedo i suoi primi fiorellini mi riempio di gioia e meraviglia, perché significa che la Primavera è in arrivo *O*

2) Qual è il tuo fiore preferito?
Il tulipano. Non importa di che colore sia, ma lo amo profondamente.

3) Che colori associ a questa stagione?
Non chiedetemi perché, ma ci associo il bianco, il blu scuro, l'azzurro e il rosa pesca.

4) Un libro da leggere sdraiata sul prato.
Per la spensieratezza, dico "La storia di Mina" di David Almond.

5) Tagli spesso i tuoi capelli in questo periodo?
Non ho un periodo in cui taglio più spesso i capelli. Diciamo che li taglio generalmente ogni tre-quattro mesi e in luna crescente. Se ci sono i presupposti, li taglio anche in primavera, ma non necessariamente.

6) Quand'è che per te inizia la primavera?
Come dicevo poco fa, per me questa stagione inizia quando vedo il mandorlo in fiore *O* e poi la primavera si sente semplicemente nell'aria!

7) Raccogli mai dei fiori per poi seccarli e conservarli?
No, non è un'abitudine che ho. Prendetemi pure per pazza, ma sono sensibile anche ai fiori recisi, mi dispiace staccarli dal terreno o persino comprarli dal fioraio, mi sento una mezza assassina, quindi evito di prenderli se proprio non mi serve. Preferisco godermeli nel loro ambiente, vivi, colorati e ondeggianti al vento. Sono romantica, lo so =P

8) Ti piace fare passeggiate?
Eccome se mi piace! Attendo con trepidazione le prime giornate di sole per poter tornare a passeggiare, soprattutto nei boschi =)



Estate:

1) Cosa ti piace di più dell'estate?
In realtà faccio fatica a trovare dei lati positivi a questa stagione, perché non la sopporto, ma... se devo scegliere, dell'estate mi piacciono i vestiti leggeri, le passeggiate in montagna (quando non fa troppo caldo) e il gelato, che mangio a volontà!

2) Qual è il tuo frutto preferito?
Posso dirne uno solo? Non ci riesco! XD i miei frutti preferiti sono le fragole, i lamponi e le pesche =P

3) Un autore che non manca alla tua estate?
Non ho un autore che leggo ogni estate, mi dispiace =P

4) In quale libro vorresti ambientare le tue vacanze?
In "Il passaggio dell'orso" di Giuseppe Festa =)

5) Qual è la tua bevanda preferita?
Il té freddo, meglio se alla pesca.

6) Cosa non sopporti invece di questa stagione?
Tutto! I turisti che invadono la città, creando un traffico insostenibile. Odio il caldo afoso, le zanzare (alle quali, tra l'altro, sono allergica), odio il sudore appiccicoso, e odio le belle giornate quando sono troppe, ho bisogno anche di un po' di pioggia ogni tanto (non troppa però, eh!). 


Autunno:

1) Cosa ti piace di più dell'autunno?
Posso rispondere "tutto", come nella domanda precedente? xD Dell'autunno, la mia stagione preferita, amo le atmosfere malinconiche e nostalgiche, amo il primo freddo che arriva, quello che dà sollievo dall'afa estiva. Amo le prime piogge, le foglie che creano sfumature meravigliose sugli alberi e sulle montagne, amo le bevande calde di cui comincio a sentire il bisogno per scaldarmi e amo il calduccio dei maglioni. Amo la raccolta delle castagne e le passeggiate nel bosco, amo la zucca, che compare in questo periodo dell'anno, e amo Halloween. Ve l'avevo detto che amavo proprio tutto dell'autunno!

2) Festeggi Halloween?
Ebbene sì, lo festeggio, ma non nel modo commerciale. Per me Halloween è in realtà Samhain, la festa  in cui i morti tornano tra i vivi. Adoro questa festa, e da due anni la festeggio in famiglia =)

3) Hai mai fatto dolcetto o scherzetto?
Se si intende nel vero significato del termine no. L'ho fatto da bambina, ma solo chiedendo "dolcetto o scherzetto" ai miei genitori, perché non esisteva ancora Halloween come quello che conosciamo noi oggi.

4) Cosa non ti piace dell'autunno?
Difficile a dirsi, ma credo di non amare molte le brutte giornate insistenti. Quando piove per troppi giorni mi è impossibile uscire e passeggiare nei boschi, e questo mi crea qualche disagio. Un'altra cosa che mi piace poco di questa stagione sono le giornate corte, sempre per il fatto che col buio non posso passeggiare in mezzo alla natura come invece vorrei.

5) Di che colore è il tuo ombrello?
Blu scuro.

6) Quand'è che per te inizia l'autunno?
L'autunno per me inizia già a metà agosto xD lo sento nell'aria, come un cambiamento sottile, che si avverte in modo molto flebile. Per me l'autunno comincia quando vedo le piante ormai stanche di produrre, quando le foglie si avvizziscono e cominciano a cadere al suolo. E l'Ippocastano è il primo albero della mia zona ad ingiallire, le sue foglie perdono vigore già a fine agosto o agli inizi di settembre, prima dunque che inizi l'autunno. Quando le sue foglie non sono più verdi, per me inizia l'autunno =)

7) Ti piaceva andare a scuola?
Ehm... non molto xD 

8) Un libro che stai leggendo e uno che inizierai.
Sto leggendo "I principi d'Irlanda" di Edward Rutherfurd e "Il sentiero della Terra" di Starhawk. Inizierò presto (spero) "Spirit Animals - Nati liberi" di Brandon Mull.


Se volete rispondere al tag potete farlo sui vostri blog o qui sotto in un commento, se preferite =)
Leggerò volentieri tutte le vostre risposte ^_^




giovedì 6 novembre 2014

Recensione: "Medicina per la Terra" di Sandra Ingerman


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Passo di qua per recensirvi un libro che ho avuto il piacere di ricevere dalla casa editrice Crisalide, che ringrazio molto per la gentile concessione =)



Autore: Sandra Ingerman
Editore: Crisalide
Pagine: 287
Prezzo:  18,00 euro

Argomento: Nelle grandi tradizioni spirituali troviamo innumerevoli storie sulla capacità dell'uomo di trasformare il mondo naturale in modi apparentemente miracolosi ed inesplicabili. L'antica arte della guarigione e della trasmutazione, grazie alla quale le sostanze tossiche vengono trasformate e neutralizzate, è stata tramandata dall'antichità fino ai nostri giorni attraverso i vari insegnamenti spirituali che si sono succeduti durante i secoli. Mentre molti hanno attinto a questo corpo di conoscenze per curare l'individuo, pochi lo hanno usato per curare l'ambiente. Per più di venti anni Sandra Ingerman si è dedicata allo studio di metodi alternativi finalizzati alla riduzione dell'inquinamento ambientale. In questo suo libro, ci accompagna in uno straordinario viaggio attraverso la storia della trasmutazione, insegnandoci ad usare questa tecnica dimenticata per cambiare noi stessi ed il nostro ambiente. Fra le altre cose, ci spiega con esemplare chiarezza come opera la visualizzazione creativa ed in che modo si possono utilizzare le cerimonie ed i rituali, ci offre inoltre preziose informazioni a proposito dei miracolosi, ma scientificamente provati, effetti del suono sull'ambiente. Questo libro ci mostra che, quando le nostre azioni sono guidate dalla consapevolezza e dall'amore, non vi sono limiti alla nostra capacità di trasformare in modo positivo noi stessi ed il nostro ambiente.

Voto:
Recensione
"Medicina per la Terra" è un manuale pratico di sciamanismo che insegnerà al lettore la via di guarigione del pianeta su cui viviamo tramite un profondo e accurato lavoro sulla propria interiorità. Prima di scrivere questo testo approfondito, l'autrice ha praticato vent'anni di viaggi sciamanici, durante i quali le sono stati rivelati i principi di quella che gli alchimisti chiamano "trasmutazione", qui intesa come "la capacità di trasformare i veleni del corpo e dell'ambiente naturale" (cit.). L'autrice, dunque, in questo prezioso testo, insegna al lettore a guarire la Terra dall'inquinamento ambientale tramite metodi spirituali riconducibili allo sciamanismo.
Sandra Ingerman propone un percorso spirituale preciso e profondo a chi desidera guarire il pianeta, sostenendo, non a torto, che prima di guarire e cambiare il mondo che ci circonda dobbiamo necessariamente portare la guarigione e il cambiamento dentro di noi.
Gli spunti di riflessione all'interno del testo sono davvero molteplici e di notevole interesse; sebbene alcuni possano risultare quasi ovvi, non sono comunque da considerarsi banali né tantomeno superficiali, tutt'altro. Si tratta di un manuale che raccoglie un lavoro importante e oltremodo approfondito che richiede non solo costanza e perseveranza, ma anche una buona capacità meditativa per poter essere realizzato.
Alcuni degli innumerevoli esercizi proposti all'interno del testo sono facili, come quello per comprendere le influenze delle varie fasi lunari sull'organismo o ancora quello per meditare sui doni degli antenati, altri invece sono di natura più complessa e richiedono una conoscenza piuttosto avanzata delle tecniche sciamaniche e di meditazione.
Nonostante la complessità delle tecniche descritte, Sandra Ingerman utilizza un linguaggio semplice e di facile comprensione; il testo è farcito con le innumerevoli esperienze spirituali e personali dell'autrice, tant'è che il manuale diventa a tratti quasi autobiografico, oltre che da innumerevoli (forse anche troppi) esempi. Proprio a causa di questi ultimi, la lettura talvolta può rallentare, ma non risulta mai noiosa, mantiene vivo l'interesse del lettore in un clima sempre stimolante.
Sinceramente mi aspettavo di trovare tutt'altro in questo testo, pensavo di affacciarmi sì su una guida pratica alla guarigione della Terra, ma lo immaginavo più semplice e più "verde", mentre mi sono ritrovata a leggere un manuale di spiritualità che parla di un solido e profondo lavoro sulla propria interiorità. Nonostante il mio fraintendimento, ho apprezzato molto il lavoro di Sandra Ingerman, anche se purtroppo non ho potuto sperimentarlo e non posso farlo a breve per via della mia completa inesperienza riguardo i viaggi sciamanici. Non è un testo che consiglierei ai principianti, se non a quelli realmente e profondamente interessati all'argomento. Lo consiglio invece a chi pratica la meditazione e a chi ne conosce le basi, e a chi desidera avviarsi verso un processo di elevazione spirituale e di crescita interiore.

Voi che ne pensate?




lunedì 3 novembre 2014

Il mio Halloween, una serata speciale e diversa dalle altre

Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Potevo non passare a raccontarvi i miei festeggiamenti di Halloween dopo avervi riempito la testa di antiche tradizioni per tre settimane?! Ovviamente no, e quindi eccomi qui a farvi un piccolo resoconto, vi lascio anche qualche foto, per le quali ringrazio mio cognato che si era munito di macchina fotografica, che io mi ero imperdonabilmente dimenticata. Prima però vorrei ringraziare tutti quelli che hanno seguito con entusiasmo lo Speciale Halloween che abbiamo organizzato io e Reina, siamo davvero contente che lo abbiate apprezzato ^_^

Quest'anno ci tenevo particolarmente a festeggiare come si deve Halloween e non volevo festeggiarlo da sola, così ho pensato di organizzare una "cena dei morti" in famiglia.
Dopo settimane di preparazione, alla fine siamo riusciti a festeggiare forse meglio di quanto potessi sperare e sono stata felicissima di aver organizzato questa festa così importante e di averla festeggiata in così.
Come avrete capito, amo molto le antiche tradizioni, e ho deciso di portare questa festa in famiglia recuperando le antiche usanze dei nonni e dei bisnonni, che si erano un po' perse.
Durante le scorse tre settimane, vi ho dimostrato come Halloween in realtà non sia la festa commerciale che si tende a pensare, né tantomeno una festa satanista, né una carnevalata come invece è diventata con il tempo. Dunque ho pensato di portare la magia del vero Halloween, quello delle nostre radici italiane, in casa mia. Desideravo una festa semplice, con un'atmosfera familiare e molto spartana, senza troppi fronzoli. Per fare le cose come volevo io ci è voluto un po' di tempo però, tant'è che le decorazioni le abbiamo preparate tutte con un certo anticipo. Abbiamo comprato le zucche e fatto lunghe passeggiate nel bosco alla ricerca di foglie, castagne e ghiande. Poi abbiamo iniziato a preparare lanterne con dei vecchi barattoli e, infine, abbiamo raccolto informazioni da nonni e familiari per fare in modo che la festa risultasse perfetta, un momento speciale in cui ricordare i cari scomparsi da tempo.
Il 31 abbiamo decorato finalmente la casa con le lanterne fatte con le foglie e i barattoli di vetro, abbiamo intagliato le zucche, creato fantasmini di carta e fatto una ghirlanda di rami di salvia, edera e foglie secche. Abbiamo anche creato dei festoni per addobbare la stanza dove avremmo cenato, con i fantasmini e le foglie secche raccolte nel bosco.
La cena è stata tutta a base dei piatti preferiti dei defunti delle nostre famiglie, mangiati in allegria ricordandoli e parlando di loro. 
In definitiva abbiamo cucinato il Pan Fritto, le frittelle di zucchina, le bietole con i fagioli, il Pane Cunzato, le cime di rapa, la pancetta al forno, le trippe con fagioli, il risotto alla zucca e la zucca grigliata. Dulcis in fundo, non potevano mancare per dessert il Pan dei Morti, il Barmbrack, e le Dita di Strega. Questi ultimi tre piatti sono stati scelti perché tradizionali di questo giorno, ma di culture diverse e non appartenenti a quella della mia famiglia.
La cena è stata bellissima, c'era un'atmosfera magica e armoniosa e sono rimasti tutti molto colpiti dalla bella idea che abbiamo avuto io e la mia dolce metà di preparare i piatti preferiti dai morti per sentirli ancora presenti. E' stato tutto perfetto, sono rimasta davvero soddisfatta! Abbiamo brindato ai morti e, dopo cena, la tavola è rimasta apparecchiata con stoviglie e posate pulite, acqua fresca, vino e gli avanzi della cena. 
Questo Halloween è stato speciale per me e in generale tutto il periodo che lo ha preceduto.
Detto questo, spero di festeggiare così anche i prossimi anni e vi lascio con una carrellata di foto (ricordo che non le ho scattate io =P)

La tavola apparecchiata

Le cime di rapa

La zucca grigliata e le cime di rapa sullo sfondo

Una frittella di zucchina

Una delle bellissime lanternine con le foglie autunnali


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