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mercoledì 11 settembre 2013

Recensione: "L'uomo che parlava con i lupi - Storie e avventure della mia vita nel branco" di Shaun Ellis


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Dopo la bellissima lettura di "La via del lupo" di Marco Albino Ferrari, ho deciso di non abbandonare l'atmosfera selvaggia in cui mi ero crogiolata, e ho deciso di leggere "L'uomo che parlava con i lupi" di Shaun Ellis, libro che avevo da un bel po' nella mia libreria. Eccovi dunque la mia recensione!

Autore: Shaun Ellis
Editore: Rizzoli
Pagine: 300
Prezzo: 17,50 euro

Trama: Shaun Ellis ha rinunciato alle comodità, alla famiglia, alla società di cui faceva parte per vivere con i lupi. Oggi ha 44 anni, due penetranti occhi blu che spuntano tra una chioma arruffata, un viso segnato dal sole, dal freddo e da cicatrici profonde, testimoni delle sue lotte. Oggi lui è l'uomo-lupo. Per diventare membro effettivo di un branco, Ellis ha cacciato coi lupi, ha affondato la testa nella carcassa della preda per mangiarne la carne, non si è lavato per mesi se non in qualche pozzanghera, ha imparato a comunicare ululando e a difendersi riconoscendo suoni e odori. Questa scelta, frutto di autentico e incondizionato amore per gli animali, è maturata in lui dal primo momento in cui ha incrociato lo sguardo di un lupo e ha capito che la sua vita sarebbe stata dedicata alla protezione di questi meravigliosi animali in pericolo. Dall'infanzia in una modesta casa del Norfolk, in Inghilterra, all'esperienza in America, dove è diventato allievo ed erede del guardiano dei lupi, un indiano Nez Percé, fino all'attuale impegno in un parco del Devon, questo naturalista d'altri tempi ci racconta le straordinarie vicende che lo hanno portato, nel 2004, a passare diciotto mesi in cattività assieme a tre cuccioli abbandonati dalla madre per mostrare loro come diventare veri lupi e sopravvivere Dopo anni di vita selvaggia, Shaun a volte si sente estraneo alla civiltà e stenta a riconoscersi nella figura ferina che lo osserva dallo specchio. Eppure non si è mai sentito più umano di ora.

Voto:
Recensione:  
Ho sentito parlare di Shaun Ellis qualche anno fa, quando alla televisione avevano trasmesso un documentario su di lui, l'uomo-lupo. Incuriosita da questo personaggio fuori dal comune, non ho esitato a comprare il suo libro quando me lo sono ritrovato davanti in libreria.
Da sempre appassionato di animali e con un profondo legame con la Natura, Shaun Ellis è divenuto uno dei ricercatori più importanti nell'ambito del comportamento dei lupi, ottenendo risultati sorprendenti. Cresciuto in un villaggio del Norfolk, in Inghilterra, Shaun si accorge ben presto del suo talento naturale con gli animali. Appassionatosi prima alle volpi, decide di applicare le sue scoperte casuali anche ai lupi, animali che hanno sempre sortito su di lui un certo fascino. Finirà così per lavorare nei parchi in cui questi animali vivono in cattività per studiarli da vicino, osservandoli e cercando di far parte del loro mondo, per poi intraprendere un viaggio che lo condurrà fino in America, dove trascorrerà ben due anni in isolamento e solitudine nella foresta selvaggia per incontrare un branco di lupi ed entrare a farne parte. Un'esperienza che segnerà una svolta non solo nella sua vita, ma anche nella biologia e nell'etologia tradizionali. 
Il linguaggio dell'autore si presenta fin dalle prime pagine molto semplice, mai specifico, nonostante egli parli molte volte anche di etologia. Il libro risulta essere facilmente comprensibile anche da chi si intende poco di biologia animale ed etologia. La lettura è scorrevole, l'autore è riuscito ad accrescere la curiosità del lettore, che si sente quasi sempre partecipe delle esperienze di Shaun, che lo terranno talvolta col fiato sospeso.
Il libro, del tutto autobiografico, è ambientato in Inghilterra, America del Nord e Polonia.
Le descrizioni riguardanti il comportamento dei lupi e degli animali in generale sono minuziose, a tratti quasi esasperanti. Shaun Ellis descrive approfonditamente anche lo stile di vita a cui ha dovuto adeguarsi per poter vivere con i lupi, tralasciando spesso le descrizioni dei luoghi da lui visitati a favore delle sensazioni provate sulla sua stessa pelle.
L'intento dell'autore traspare fin dalle primissime pagine e viene da lui ribadito più volte all'interno del libro: con questa autobiografia e i suoi studi egli intende rieducare la sensibilità umana, insegnando al mondo e ai lettori quanto siano importanti per l'ambiente e quanto siano simili a noi per certi aspetti. L'autore intende fare da tramite tra i lupi e l'uomo per favorire una convivenza tra le due specie, inducendo così l'uomo a rivalutare la figura del lupo, spesso demonizzata  anche dalla cultura popolare.
Ho apprezzato molto la voglia di mettersi in gioco di Shaun Ellis, così come la sua forza d'animo e la sua sensibilità nei confronti del regno animale. Tuttavia, ci sono alcune cose che non ho potuto condividere del suo modo di pensare.Come egli stesso afferma nelle ultime pagine della sua autobiografia, troppo spesso Shaun dimentica di essere un uomo, non un lupo, accantonando non solo i suoi bisogni "umani", ma anche gli affetti, la famiglia, i figli... E' una cosa che non sono riuscita a concepire, che ho fatto fatica a digerire. Inoltre, mi sono trovata a mettere più volte in dubbio la veridicità delle affermazioni dell'autore, che sostiene di aver vissuto per più di un anno nella foresta americana in compagnia di un branco di lupi selvaggi, nutrendosi quasi esclusivamente di carne cruda. Gli esperimenti e le esperienze di Shaun Ellis appaiono fin da subito estreme, distaccandosi dalle tecniche  e dall'etologia tradizionali. Ho approvato molto il suo impegno, la sua determinazione e la rivoluzione che ha messo in atto con le sue scelte di vita, ma non so fino a che punto esse siano applicabili ai lupi selvaggi e ai cani domestici; l'autore infattiafferma che quello che egli ha appreso dai lupi può facilmente essere trasferibile al cane, anche se alcuni esempi da lui spiegati mi sono sembrati un po' estremi. Ammirevole dunque il suo impegno, ma alcune cose restano pur sempre discutibili.
Consiglio questo libro solo a chi è appassionato di queste creature misteriose, a chi ama i lupi, o a chi si interessa di etologia. Lo studio condotto da Shaun Ellis è molto interessante, ma potrebbe risultare terribilmente noioso e prolisso per chi non si interessa a questi magnifici predatori.

Fonti delle immagini:

- http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1243709/My-life-wolf-British-naturalist-dared-infiltrate-pack-wilderness.html
- http://www.dankim.it/Shaun%20Ellis/Ellis3.htm

Voi che ne pensate?

2 commenti:

  1. Che bella recensione...un libro davvero fuori dal comune, un'immersione nella natura e un avventura con i lupi!

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  2. Se ti piace il genere, ti consiglio anche "La via del lupo" di Marco Albino Ferrari. L'ho apprezzato di gran lunga di più! Adesso sto aspettando che mi arrivi "I fantasmi della foresta", che narra l'avventura di un ricercatore alla scoperta di un branco di lupi. Sembra interessantissimo, ed è una storia vera!

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