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giovedì 12 settembre 2013

Il Gufo Postino # 40


Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di "In my mailbox". Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti.... per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l'incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)
 
Questi due me li ha regalati la mia gemellina Reina, mentre il terzo l'ho preso insieme a lei ad una bancarella dell'usato. Non vedo l'ora di leggerli! =)
 
Trama:
Nella foresta le cose stanno cambiando. L'antico codice d'onore dei cervi viene infranto dai seguaci del tenebroso Drail e del suo servo subdolo Sgorr. Quando il loro più fiero avversario, il nobile Brechin, viene ucciso a tradimento, tutte le speranze del branco sono riposte nel cucciolo Rannoch, nato con una macchia a forma di foglia sulla fronte: forse è proprio lui il Portatore di fuoco di cui parla la Profezia, destinato a riportare la giustizia nelle Terre di Sopra e di Sotto.

Incipit:
Un grande cervo nobile stava pascolando solitario nella stretta e lunga vallata, procedendo cauto nel fitto groviglio di erica che ricopriva il pendio della collina. Il suo mantello rossiccio mandava bagliori dorati nella luce morente del sole che lambiva radente la vallata e la sua testa era coronata da un paio di palchi di corna frastagliate che svettavano fieri verso il cielo, come grossi rami di corallo o di quercia.

 
Trama:

Questo libro, il cui titolo richiama la dea Flora - che nell'antica Roma aveva la funzione di proteggere tutte le piante utili all'uomo nel momento delicato della fioritura - è un viaggio nell'immaginario ispirato dall'universo vegetale. Un viaggio in paesi reali e fantastici attraverso riti pagani, ebraici, cristiani, musulmani, induisti, shintoisti, taoisti e buddhisti, in cui si incontrano divinità e protagonisti di favole, miti e leggende, si rievocano proverbi e usanze, si riscoprono poesie e opere d'arte. Ma Florario è anche un itinerario religioso, non solo perché vi compaiono personaggi biblici e santi ma anche perché, come ha scritto Ernst Jùnger, «un arcobaleno invisibile circonda quello visibile» e il mondo delle piante non è che una delle molte manifestazioni delle energie sovracosmiche. Alfredo Cattabiani ricostruisce sapientemente questo universo vegetale grazie alle sue conoscenze nel campo della fenomenologia religiosa, del simbolismo e delle tradizioni popolari, e suggerisce, pagina dopo pagina, in uno stile che sposa la chiarezza alla levità, percorsi di approfondimento per chi voglia e possa giungere là dove una pianta non è soltanto una pianta.


Incipit:
"Una rosa è una rosa è una rosa", volle come epitaffio Gertrude Stein sulla sua tomba parigina; e mai definizione del fiore per eccellenza nella tradizione occidentale fu così perfetta. Contemplandola si evocheranno secondo la nostra condizione psichica e spirituale tanti e diversi simboli: il più elementare, ispirato dalla sua breve durata, è l'impermanenza della vita, come Decimo Magno Ausonio scriveva nel IV secolo sulla scia di molti poeti latini.

 

Trama
Nel deserto dell'Arizona un uomo vaga senza meta, pronunciando parole prive di senso. Dopo ventiquattr'ore è morto e il suo corpo viene cremato dalle uniche persone che sembrano conoscerlo. All'altro capo del mondo una squadra di archeologi è al lavoro sulle rovine di un villaggio medievale della Dordogna, dove scopre una stanza rimasta sigillata per oltre seicento anni. Ma nel quartier generale della società finanziatrice del progetto gli studiosi faranno una scoperta ancora più sorprendente: il capo della misteriosa multinazionale ha inventato una vera macchina del tempo, che nello spericolato tentativo di ritrovare il professor Johnson, il capo della spedizione precipitato in un tunnel spaziotemporale, li proietterà in uno dei periodi più avventurosi e violenti della storia. Da quel momento i nostri eroi dovranno riuscire a sopravvivere nel bel mezzo della guerra dei Cent'Anni - tra soldataglia e affascinanti castellane, assedi e cruente battaglie - per cercare di tornare sani e salvi nel XXI secolo.

Incipit:
Non avrebbe dovuto prendere quella scorciatoia. Dan Baker sobbalzò , quando la sua nuova berlina Mercedes S500 imboccò lo sterrato, per inoltrarsi nella riserva navajo dell'Arizona settentrionale. Intorno a loro, il paesaggiio si faceva sempre più desolato: a est, in lontanaza, le mesas rosse; a ovest, deserto piatto a perdita d'occhio.

 
Voi che ne pensate? Li conoscete? Li leggerete? 

4 commenti:

  1. "Il portatore di fuoco" mi era piaciuto moltissimo *_* hai già letto "La visione", dello stesso autore?

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    Risposte
    1. No, non l'ho letto e non lo conoscevo! Se me lo consigli lo metto in WL ;)

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    2. Assolutamente sì! È molto simile a "Il portatore di fuoco", ma i protagonisti sono i lupi *_*

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    3. Noooo! Davvero? *_* Allora DEVE essere mio! Aggiungo subito in WL, grazieee ^^

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