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lunedì 2 aprile 2012

Recensione: "Harry Potter e il Calice di Fuoco" di J.K. Rowling



Bentornati ancora una volta in questo piccolo spazio incantato!
Sì, ormai lo sapete da qualche settimana: mi sono tuffata a capofitto nella rilettura dei sette volumi che compongono la saga di Harry Potter e mi sto impegnando anche a recensirli tutti, uno per uno, insieme ai rispettivi film. Proprio ieri ho terminato finalmente il quarto volume, che ho letto con un po' di lentezza rispetto agli altri, ma solo per mancanza di tempo e tranquillità.
Eccomi dunque a proporvi la recensione!


Pagine: 627
Casa Editrice: Salani
Prezzo: 22,00

Trama:
È un momento cruciale nella vita di Harry Potter: ormai è un mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei pestiferi Dursley, vuole sognare la cercatrice del Corvonero per cui ha una cotta tremenda... E poi vuole scoprire quali sono i grandiosi avvenimenti che si terranno a Hogwarts e che riguarderanno altre due scuole di magia e una grande competizione che non si svolge da cento anni. Harry Potter vuole davvero essere un normale mago di quattordici anni. Ma sfortunatamente, Harry non è un mago normale. E stavolta la differenza può essergli fatale.

Voto:

Recensione:
Penso proprio che questo diverrà il mio libro preferito dell'intera saga. Quando avevo press'a poco la stessa età dei protagonisti di questa avventura mi era piaciuto ancora più dei precedenti, anche se provavo un profondo affetto per il terzo, affetto che mi impediva di sapere quale fra il terzo e il quarto volume fosse il mio preferito.
Le oltre seicento pagine che compongono il libro sono intrise più che mai di magia, suspence e avvenimenti misteriosi, che intrappolano il lettore. Lo stile della Rowling è ormai pienamente maturo: i personaggi sono delineati in modo perfetto, tutti "intrappolati" nei loro schemi e nelle loro personalità. La trama si intreccia sempre di più rispetto a quelle dei libri precedenti, infittendo i misteri che circondano la figura di Harry Potter e di Lord Voldemort, e lasciando il lettore col fiato sospeso, per giungere poi al finale, terrificante e sconcertante, ma che ancora una volta getta il seme della curiosità per il prosieguo della saga. 
Nonostante i personaggi rimangano fissi nei loro caratteri principali, il lettore comincia a ravvisare alcune nuove sfumature in essi, le quali fanno intuire che l'evoluzione di questi personaggi è alle porte. E così il simpatico Ron inizia a provare una certa gelosia nei confronti della sua amica Hermione, che e a quanto pare sarebbe reciproca. Harry inizia a sentire le prime avvisaglie di un innamoramento, e le sensazioni che prova sono per lui del tutto nuove; inoltre, sempre più insofferente verso ciò che è ingiusto e meschino, inizierà a mostrare un lato di sè più coraggioso, ammirevole per un ragazzo della sua età. 
La magia e i colpi di scena non mancano certo: traditori senza scrupoli, insospettabili Mangiamorte, imbrogli, incantesimi, sirene, tritoni, draghi, leprecauni... sono tutti ingredienti che con la loro forza sugggestiva impressionano il lettore, che si sente sempre più parte del mondo di Harry Potter che non di quello reale. 
La Coppa del Mondo di Quidditch prima e il Torneo Tremaghi poi regalano "effetti speciali" davvero particolari ed affascinanti, che tengono tutti col fiato sospeso. In questo quarto episodio veniamo a conoscenza del fatto che Hogwarts non sia l'unica e sola Scuola di Magia e Stregoneria al mondo e qui ci vengono descritte altre due istituzioni per l'educazione magica: Beauxbatons, scuola francese la cui preside è una mezzogigante, e Durmstrang, scuola nordica che da importanza alle Arti Oscure più di ogni altra materia all'interno del proprio piano di studi. Mi è piaciuta l'entrata in scena, davvero teatrale, dei due gruppi di studenti appartenenti a queste due scuole ed ho apprezzato molto anche la magia del Calice di Fuoco e l'adrenalina di cui erano cariche le tre pericolose prove del Torneo. 
Insomma, perfetta la trama, perfetti i personaggi e perfetto lo stile narrativo. Come potevo non dargli cinque stelle?

Il film:
Il quarto film omonimo della saga di Harry Potter ha i suoi punti positivi e non. Sono state cambiate alcune cose della trama; questa scelta è dipesa forse dal tentativo di accorciare il più possibile il film e non renderlo incredibilmente lungo. Non è una decisione che può essere criticata in tutto e per tutto, è ovvio che in una pellicola cinematografica non ci sarebbe stato posto per tutte le 600 pagine del libro... tuttavia, non ho apprezzato alcuni cambiamenti. L'elfa domestica Winky non appare neppure di sfuggita in questo quarto film, e pensare che era uno dei nodi principali della storia... Neppure Dobby è stato menzionato: eppure è stato lui a donare l'Algabranchia ad Harry poco prima della seconda prova, mentre nel film il compito è stato dato a Neville (il che non è del tutto insensato). La storia di Barty Crouch è stata tagliata/modificata, e non ho apprezzato questa scelta; neanche Ludo Bagman compare nel film, sebbene fosse uno dei personaggi che compare di più all'interno del libro. Manca anche il preambolo iniziale a casa dei Dursley, ma si tratta di un episodio trascurabile, anche se, devo ammetterlo, sarebbe stato davvero molto divertente vedere la famiglia Weasley sbucare fuori dal camino del salotto degli zii di Harry!
Altro punto negativo di questo quarto film è per esempio il volo di Harry intorno al castello di Hogwarts inseguito da un drago, scioltosi dalla morsa delle catene che lo intrappolavano: un episodio del tutto assente nel libro e a mio parere piuttosto improbabile, dato che i professori e gli studiosi di draghi erano pronti ad intervenire in qualsiasi momento se si fosse verificato un incidente del genere.
Non ho apprezzato neppure alcuni comportamenti di Hermione, a mio parere troppo "mammina" in questo episodio, quando nel libro tutto ciò non esiste. 
Nonostante tutti questi punti negativi, devo riconoscere che gli effetti speciali del film sono degni di nota e che non deve essere stato semplice scegliere cosa raccontare di un libro così lungo. Impeccabili le rappresentazioni delle tre prove e delle diverse creature magiche che fanno la loro comparsa.
I nuovi attori sono stati scelti quasi tutti con rispetto delle descrizioni del libro: perfetto Cedric Diggory, così come Karkaroff, Barty Crouch, Malocchio Moody e il neorisorto Lord Voldemort. Altrettanto non posso dire nè di Madame Maxime nè di Viktor Krum, piuttosto diversi nelle pagine della Rowling.



3 commenti:

  1. piano piano li stai leggendo proprio tutti, vero?

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  2. Ahaha, Mirial, mi sono accorta ora di non avere il tuo banner tra i blog amici xD posso aggiungerlo? ^^

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  3. Sì, certo, prendilo pure ^^

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