Buon venerdì a tutti, cari lettori!
Dopo quasi tre settimane, ho terminato la lettura di questo splendido libro. Ho voltato l'ultima pagina, con una profonda malinconia, proprio ieri sera e ho stentato a credere che non ve ne fossero altre da esplorare, leggere e gustare.
Vi riporto di seguito la mia recensione di questo capolavoro della letteratura, unico ed irripetibile, premettendovi che sarà davvero un'impresa ardua riuscire a riassumervi le incredibili emozioni che le 872 pagine che costituiscono questo romanzo hanno suscitato in me.
Casa editrice: Oscar Mondadori
Pagine: 872
Voto:
Recensione:

Margaret Mitchell ci ha lasciato con questo capolavoro un vero e proprio ritratto sociale e politico dell'epoca. Il romanzo è ambientato negli anni della guerra civile americana e tutte le pagine che lo costituiscono sono colme di battaglie, siano esse personali o politiche, combattute da soldati o dalle donne, sole e determinate a costruire un futuro migliore. E' la storia la vera protagonista del libro, poichè al suo interno ci sono intere pagine che narrano come fu combattuta la guerra civile, calandoci poi nell'atmosfera di desolazione, devastazione ed incertezza che caratterizzò tutti gli anni seguenti la vittoria degli yankees.
Ed è questo lo sfondo sociale e politico su cui si basa la storia di Rossella, l'ambiziosa protagonista del romanzo. Ma sebbene sia lei la figura centrale del libro, i personaggi che la accompagnano nelle sue avventure e nelle sue disgrazie sono altrettanto importanti per il ruolo che svolgono all'interno della storia.
Prima fra tutti, Melania Hamilton: timida, ingenua e buona oltre ogni dire, rimarrà un pilastro fermo e forte sino alle ultimissime pagine del libro. La sua dolcezza, il suo coraggio e il suo altruismo smisurato colpiscono al cuore il lettore, che non può non amarla e non provare un profondo rispetto e una grande ammirazione per una donna fragile, ma forte, che si piega ma non si spezza davanti alle difficoltà della vita.
Altro personaggio centrale è il capitano Rhett Butler: rinnegato e misterioso, pungente nella sua ironia, rimane al di là della comprensione del lettore fino agli ultimi capitoli, quando si scorge un lato nuovo del suo carattere, così dannatamente ben costruito. Sprezzante e menefreghista nei confronti della società che tanto lo disprezza, saprà riscattarsi dal suo passato e farsi amare dal lettore per la sua personalità così mutevole e così dannatamente meravigliosa.
Infine Ashley Wilkes, perfetto nelle sue imperfezioni, è un gentiluomo tormentato, lacerato nell'animo dai ricordi di un passato che non può ritornare e dai suoi stessi sentimenti.
Ho adorato ognuno di essi, compresa Rossella: terribilmente vera, egoista, arrivista, meschina, orgogliosa. La sua cocciutaggine non ha mai fine e riesce sempre ad ottenere quello che vuole, usando dei mezzi alquanto discutibili. Non si può non rimanere sorpresi da ogni suo capriccio e da ogni suo gesto.

Sono rimasta piacevolmente colpita dalle preziose descrizioni che la Mitchell ci ha lasciato della società e degli usi e costumi dell'epoca; sono riuscita a calarmi perfettamente nelle situazioni e nell'atmosfera del tempo e devo ammettere che più di una volta non ho potuto biasimare lo scandaloso comportamento di Rossella. Ella, così vera nella sua imperfezione e nei suoi capricci infantili, non ha mai suscitato il mio odio, sebbene non si possa dire che sia un personaggio da prendere a modello. E forse l'ho amata tanto proprio per il suo coraggio nell'affrontare le avversità guardando sempre e solo al domani, per la sua caparbietà e per il suo modo di andare contro le regole, di battersi per ciò in cui crede, seppure con mezzi discutibili e non sempre giusti. Così come ho amato la dolce bontà di Melania e l'ilarità ed il fascino di Rhett, nonchè il tormento interiore dell'irraggiungibile Ashley. In ognuno di essi ho ritrovato una parte di me, ed è anche per questo che ho amato profondamente questo libro.
L'autrice ha saputo giocarsi le sue carte in modo eccellente, travolgendo il lettore come un'onda con le sue emozioni di carta e inchiostro ma così stupendamente reali. E' evidente il forte contrasto tra la prima parte del libro, spensierata, ricca di frivolezze e dell'ostentazione della ricchezza, e il resto del romanzo, caratterizzato dalla guerra e da ciò che essa lascia dietro di sè. Tutto il mondo di Rossella viene completamente stravolto, e il lettore non può fare altro che partecipare ai suoi dolori e provare le sue stesse preoccupazioni e paure. Anche il lettore assiste silenziosamente al cambiamento di un'epoca, condividendo con i protagonisti ogni emozione, ogni dolore per le perdite subite, e godendo di ogni piccola conquista guadagnata faticosamente.
"Via col vento" è un romanzo vivo, che stupisce, emoziona e fa crescere, infondendo coraggio nel lettore perchè, come dice sempre Rossella, "domani è un altro giorno". Non potevo scegliere un momento migliore per leggere questo libro, avevo decisamente bisogno di una scarica emotiva per riprendermi dalle mie piccole delusioni quotidiane.
La calda atmosfera delle piantagioni di cotone, i tramonti roventi della Contea, il profumo delle magnolie mi accompagneranno per sempre, così come saranno sempre nei ricordi dei protagonisti e nel cuore della bella e insopportabile Rossella.
Ringrazio ancora infinitamente la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto per avermi regalato questo splendido libro, è stato davvero significativo riceverlo per il mio compleanno, visto che il mio vero nome è tratto da questo romanzo.
Se volete leggere due estratti del libro cliccate sui seguenti link:
Le immagini sono state tratte dalla trasposizione cinematografica del libro.
Che bello questo libro!!purtroppo non sono mai riuscita a leggerlo!!:(
RispondiElimina=( come mai?
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