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venerdì 16 marzo 2012

Recensione: "Harry Potter e la Pietra Filosofale" di J.K. Rowling


Bentornati sul blog!
Finalmente, dopo anni di attesa, mi sono decisa a riprendere in mano la saga del maghetto con gli occhiali... sì, proprio così: sto parlando di Harry Potter ovviamente! E' stato il primo libro "serio" che ho letto, il primo libro un po' più lungo, che all'epoca mi sembrava un traguardo quasi impossibile. La mia prima saga *-* Quindi potrete ben capire quanto io sia affezionata alle avventure di Harry Potter e dei suoi amici maghi e streghe!
Ho appena concluso di leggere il primo volume della serie, dunque ve ne propongo la recensione, spero vi faccia piacere ^^


Pagine: 293
Casa Editrice: Salani
Prezzo: 13,00

Trama:
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilemte tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano.


Voto:
Recensione:
Lo lessi per la prima volta all'età di 11 anni e lo apprezzai davvero molto. L'ho riletto adesso, quasi undici anni dopo, e devo dire che la magica storia mi ha stretta tra le sue spire oggi come allora, inchiodandomi alle pagine nonostante io conosca a menadito ogni pagina, ogni dialogo, ogni corridoio di Hogwarts. Non c'è niente da fare: la Rowling è una maga nella scrittura e con le parole scaturite dalla sua penna ha incantato il mondo intero, non senza merito! La trama del primo volume risulta essere piuttosto semplice, ma ben congegnata, adatta ad un pubblico giovane, anche se riesce facilmente a far sognare anche gli adulti. Il linguaggio è abbastanza "condito", credo che i più piccoli debbano accompagnare la lettura con un vocabolario, come feci io a mio tempo, ed è un buon modo per insegnare loro qualche parola diversa, ampliando così le loro conoscenze linguistiche.
Il lettore viene preso per mano e condotto piano piano in un mondo meraviglioso e fantastico, dove ogni cosa è stupefacente e dove l'ordinario si trasforma sempre in straordinario, dove al di là di una porta o di un muro può celarsi un luogo magico ed incantevole. Harry Potter, in questo primo capitolo, non è che il tramite fra il lettore e la scrittrice: quest'ultima si serve di lui per guidare noi, ingenui Babbani (ovvero non-maghi) nel mondo della magia, dove tutto è possibile e dove i sogni diventano realtà. Harry, infatti, non sa di essere un mago, non prima del suo undicesimo compleanno. Quando scopre di essere destinato alla magia, gli si spalancano porte mai neppure immaginate prima: ed ecco che dietro la faccia della Londra moderna si nasconde Diagon Alley, città dei maghi in cui Harry comprerà tutto l'occorrente per frequentare la scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Ecco che tra i binari 9 e 10 della stazione di Londra appare per magia (è proprio il caso di dirlo) il binario 9 e 3/4, dove lo attende l'Hogwarts Express, carico di studenti e colmo di dolciumi mai assaggiati prima. 
Una storia davvero ben pensata, insomma. La Rowling ha inventato un mondo intero, ma la sua bravura sta forse nel fatto che il lettore viene indotto a credere che lei stessa abbia frequentato quei luoghi magici che descrive tra le pagine, che abbia visto i folletti della Gringott, la banca dei maghi, e che abbia assaggiato le caramelle Tuttigusti +1. Chissà, forse al di là della realtà esiste davvero la magia, forse è davvero possibile volare a cavalcioni di una scopa, incontrare gli eruditi centauri nel bel mezzo di una foresta, o ancora fare un incantesimo di levitazione... infondo chi ci impedisce di sognare e di credere nelle fantasie? Non sono forse queste meglio della realtà?

Film:
Vi ricordo, ma credo proprio che non ce ne sia bisogno, che da questo libro è stato tratto l'omonimo film, a mio parere il migliore di tutti quelli che siano stati prodotti della saga del maghetto dalla Warner Bross. La trama viene rispettata e i dialoghi, salvo piccole variazioni, sono praticamente gli stessi del romanzo. Lo consiglio vivamente!


4 commenti:

  1. Ciao, per me il miglior film è il terzo! Bella recensione!!!

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  2. Grazie ^^ a me il terzo mi deluse, ma sono intenzionata a guardarli di nuovo tutti con attenzione dopo aver riletto tutti ilibri, così avrò una panoramica d'insieme e potrò vederli con occhio più critico =)
    Conto anche di rispondere alle domande di 30 giorni di Harry Potter, ma passerà un po' di tempo ancora ;)

    RispondiElimina

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