mercoledì 13 novembre 2013

Recensione: "Il Portatore di Fuoco" di David Clement-Davies


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccomi di nuovo qui a proporvi una nuova recensione =) Ringrazio la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto per avermi regalato questo libro, una piccola perla che nella mia libreria non poteva mancare!



Autore: Davied Clement-Davies
Titolo: Il Portatore di Fuoco
Editore: Fabbri Editori
Pagine: 486
Prezzo: 12,50 euro

Trama: Nella foresta le cose stanno cambiando. L'antico codice d'onore dei cervi viene infranto dai seguaci del tenebroso Drail e del suo servo subdolo Sgorr. Quando il loro più fiero avversario, il nobile Brechin, viene ucciso a tradimento, tutte le speranze del branco sono riposte nel cucciolo Rannoch, nato con una macchia a forma di foglia sulla fronte: forse è proprio lui il portatore di fuoco di cui parla la Profezia, destinato a riportare la giustizia nelle Terre di Sopra e di Sotto.

Voto:
Recensione:

Quando la Tradizione distrutta sarà,
come un albero dal vento sradicato,
allora lo spirito di Herne si leverà
a liberare gli Herla destinato.

Foglia di quercia la sua fronte ornerà,
figlio scambiato sarà la sua sorte.
Parole straniere lui ascolterà,
bandito, temuto, odiato a morte.

E' con queste parole che ha inizio la Profezia attorno alla quale ruota tutto il romanzo de "Il Portatore di Fuoco". Gli Herla, i cervi, vivono in pace nelle Terre di Sotto, ma i semi del male sono in agguato nell'ombra. Herne, lo spirito della foresta al quale i cervi e tutti gli animali sono devoti, sta per essere tradito e dimenticato per sempre. L'ordine gerarchico della società dei cervi viene abbattuto e ricostruito in modo del tutto innaturale, ma la Profezia parla chiaramente: un cervo salverà il popolo degli Herla, un cervo che avrà sulla fronte una macchia bianca a forma di foglia di quercia. Il destino vuole però che il salvatore altro non sia che un cerbiatto indifeso, che dovrà attraversare valli, montagne e villaggi prima di compiere ciò che il fato ha in serbo per lui.
"Il Portatore di Fuoco" è un fantasy per ragazzi, un romanzo di formazione che difficilmente non entrerà nel cuore dei lettori, giovani o adulti che siano. 
Il linguaggio utilizzato dall'autore è fondamentalmente semplice, che a tratti utilizza termini specifici della biologia animale. Lo scrittore trasporta chi legge nel mondo selvaggio dei cervi nobili, facendoci allontanare dalla città e dalle nostre faccende umanne per inoltrarci nel folto del bosco, dove vige la legge del più forte e dove regnano sovrani gli animali.
Il ritmo è incalzante, per via dei fitti avvenimenti che si susseguono all'interno della narrazione. 
Le descrizioni sono lunghe, dettagliate e frequenti. L'autore ci permette di immergerci completamente nelle atmosfere e nelle situazioni da lui descritte, e il suo stile non risulta mai schematico, ma ben elaborato e articolato, senza essere pesante o eccessivamente prolisso. Sicuramente "Il Portatore di Fuoco" non è un libro adatto a chi non ama le lunghe descrizioni, dato che qui ce ne sono parecchie. 
I personaggi sono molti e tutti ben caratterizzati. Il lettore si affeziona ad ogni personaggio presente nella storia, soprattutto ai compagni di avventure di Rannoch, il protagonista, poichè assiste alla loro nascita, alla crescita e all'entrata nell'età adulta, con i problemi e i cambiamenti che essa comporta. Protagonisti indiscussi di questa storia sono dunque gli animali selvatici, in particolar modo i cervi nobili. Gli animali vengono antropomorfizzati dall'autore, risulta dunque più facile per il lettore immedesimarsi nei personaggi di questa storia. 
Ho amato il fiero e coraggioso Brechin, così come la caparbia e protettiva Eloin; ho provato affetto per Blindweed, il cantastorie dei cervi, e Brehac, anziana e materna. Mi sono immedesimata nella dolce e apprensiva Bracken, cerva amorevole che si prenderà cura del piccolo Rannoch. Quest'ultimo, riflessivo e dall'annimo sensibile e quasi cavalleresco, è la colonna intorno alla quale ruotano le vicende del romanzo.  Non sono da meno i suoi compagni di avventure e di vita: Willow e Peppa, Tain e Thistle, Bankfoot, Quaich, la renna Birrmagnur, il corvo Cra, la foca Rurl... ognuno di loro costituisce un tassello fondamentale per la vita di Rannoch, senza di loro la sua missione non sarebbe stata la stessa. Ho apprezzato anche gli antagonisti di questa storia: il succube e rammollito Drail e il terribile e malvagio Sgorr. 
Nel testo l'autore ha disseminato diversi temi: amore, amicizia, senso di appartenenza, uguaglianza, collaborazione, fratellanza, coraggio, perdono...
Ho trovato molto forte anche il riferimento alla religione cristiana, con delle similitudini piuttosto evidenti con alcuni episodi biblici. L'autore accenna anche alle antiche civiltà pagane, e lo fa con una sorta di disprezzo malcelato. E' forse l'unica cosa che non sono riuscita a farmi andare giù dell'intero romanzo.
La trama si presenta fitta di avvenimenti, condita con colpi di scena che sorprendono il lettore e lo spingono ad andare avanti con la lettura. I protagnisti vivono mille avventure, e la curiosità di chi legge è mantenuta sempre viva dalle continue interruzioni degli equilibri che si venogno a creare. 
Il libro si rivolge ad un pubblico giovane, ma può essere letto tranquillamente anche dagli adulti. 
Consiglio questo libro a chi desidera emozionarsi, a chi vuole immergersi in una natura selvaggia e quasi del tutto incontaminata, oltre che a chi vuole sentire profumo di muschio e di sottobosco. Lo consiglio anche a chi desidera vedere le cose sotto un punto di vista diverso da quello umano.

Voi che ne pensate? Lo avete letto?




martedì 12 novembre 2013

Il Riflesso dell'Anima # 10


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Il Riflesso dell'Anima, rubrica creata da me e Reina del blog Il Portale Segreto, consiste nel postare una citazione o un brano tratto da un libro, film, canzone o altro che che ha fatto vibrare le corde della nostra anima associandola a un'immagine. Sarà una rubrica che rispecchia il nostro io più profondo. Non avrà cadenza fissa, sarà dunque occasionale, ed entrambe la gestiremo in modo indipendente l'una dall'altra.
Ecco qui dunque la mia immagine a la mia citazione di oggi:

"Mamma" sussurrò Rannoch rannicchiandosi al suo fianco, "cos'è l'uomo?"
Bracken lo fissò con occhi seri.
"L'uomo? L'uomo è qualcosa che devi sempre temere."
"Ma perchè devo temerlo?" chiese Rannoch.
"Perchè, mio tesoro" rispose lei ricordando l'antica Tradizione che aveva appreso da piccola, "l'uomo è crudele e malvagio. Distrugge ogni cosa che tocca. Rende gli animali suoi schiavi e infrange tutte le regole della foresta. Perchè, Rannoch, è l'unica creatura che caccia senza averne bisogno."
 
 Il Portatore di Fuoco - David Clement-Davies


lunedì 11 novembre 2013

Settimana Stregata # 42


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
In questa rubrica intendo segnalarvi tutti gli appuntamenti che potrete trovare sotto le fronde degli alberi della mia Foresta. In questo contenitore potrete trovare inoltre:

- Indicazioni sulla fase lunare in corso
- Festività ed eventi importanti della settimana (quando ce n'è)
- La mia lettura in corso e le eventuali letture successive
- L'aforisma della settimana
- Avvisi

E dopo le consuete presentazioni, cominciamo!

Passo a presentarvi la mia lettura della settimana. Ho iniziato da qualche giorno la lettura di questo libro, anche se purtroppo sta andando a rilentissimo per via dei vari impegni personali. Spero di rifarmi questa settimana!


Quale lettura vi sta accompagnando in questi giorni?
 
Volete sapere cosa leggerò dopo? A dire il vero non lo so XD questo periodo sto andando molto "a sentimento", e mi sto indirizzando verso le letture di tipo "naturalistico". Ora che ho quasi esaurito la mia scorta di libri del genere nella mia libreria, mi toccherà trovare un nuovo genere su cui lanciarmi =P Quindi ancora non so su cosa mi butterò.
 
Ed ora passiamo agli appuntamenti che troverete qui nella mia Foresta a partire da domani.
Questo martedì vi aspetta una nuova puntata della rubrica "Il Riflesso dell'Anima" che condivido con la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto. Mercoledì vi propongo la recensione del libro "Il Portatore di Fuoco" di David Clement-Davies, mentre giovedì vi aspetto con un post che finirà nel contenitore "Ambiente e Natura". Venerdì mi troverete qui come sempre con le tre luci e le tre ombre della settimana nella rubrica "Lights and Shadows", e domenica tornerò a presentarvi una nuova anteprima librosa.

Parlando invece di fasi lunari, questa settimana la Luna sarà crescente fino a sabato, mentre domenica ci sarà il plenilunio. E' un periodo ottimo per tagliare i capelli, se volete farli crescere più velocemente. Ricordatevi di non esagerare con il cibo, poichè quando la luna è in questa fase lunare si tende ad assimilare di più. Prendetevi del tempo per arieggiare la casa e per annaffiare le piante.


Concludo il post con la citazione della settimana:
"L'economia di oggi è fatta per costringere tanta gente a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose (per lo più inutili) che altri lavorano, a ritmi spaventosi, per poter comprare. Perchè questo è ciò che da soldi alle società multinazionali e alle grandi aziende, ma non da felicità alla gente. Io trovo che c'è una bella parola in italiano, che è molto più calzante della parola felice, ed è contento. Accontentarsi. Uno che si accontenta è un uomo felice. Perchè questo sistema fondato sulla crescita dei desideri (c'è sempre un desiderio che per te è raggiungibile) rende tutti infelici."
Tiziano Terzani

E con questo non mi resta che augurare un buon inizio settimana a tutti =)


domenica 10 novembre 2013

Anteprima: "Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza" di Luis Sepùlveda


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Qeusta sera torno sul blog per presentarvi un'interessante e dolcissima uscita che approderà nelle librerie italiane questa settimana. Volete sapere di che si tratta? Eccovi accontentati ;)

Titolo: Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
Autore: Luis Sepùlveda
Casa editrice: Guanda
Prezzo: 10,00 euro
Pagine: 112
Data di uscita: 14 novembre 2013

Trama: Le lumache che vivono nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto, sono abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, a nascondersi dallo sguardo avido degli altri animali, e a chiamarsi tra loro semplicemente «lumaca». Una di loro, però, trova ingiusto non avere un nome, e soprattutto è curiosa di scoprire le ragioni della lentezza. Per questo, nonostante la disapprovazione delle compagne, intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, a comprendere il valore della memoria e la vera natura del coraggio, e a guidare le compagne in un’avventura ardita verso la libertà.

* * *
Che ne pensate?

venerdì 8 novembre 2013

Lights and Shadows # 50


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Eccoci ritrovati con questa rubrica che molti di voi conosceranno con altri nomi, infatti me l'hanno gentilmente ceduta Alice del blog Stargazer's Tides, Rowan del blog Ombre Angeliche e Reina del blog Il Portale Segreto. 
Si tratta semplicemente di riportare le tre cose migliori (luci) e le tre peggiori della mia settimana (ombre).
 
Tre luci:

- Ho aiutato un signore Pakistano che avevo bisogno di aiuto.

- Ho trovato il mio documentario preferito in streming sul web! *o*

- I libri: mi stanno dando della grandi soddisfazioni ^_^


Tre ombre:

- Litigi e polemiche inutili -.-'

- Ho voglia di fare compere, ma purtroppo non posso spendere =(

- Avere poco tempo per fare tutto.
 
E adesso ditemi: quali sono le tre luci e le tre ombre della vostra settimana?

giovedì 7 novembre 2013

Il Gufo Postino # 47


Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di "In my mailbox". Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti.... per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l'incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)
Ecco qui cosa mi ha portato il mio Gufo Postino questa settimana!
 
Trama:
Il Bosco Argentato è una delle ultime foreste in cui gli animali vivono ancora in pace fra di loro e al sicuro dall'uomo. Immaginate la meraviglia di Brock, il tasso, nel trovare sotto un pino, proprio la notte della vigilia di Natale, un neonato abbandonato. Eppure nel Bosco si racconta da lungo tempo una leggenda, secondo la quale un giorno verrà un salvatore umano che sarà alleato degli animali nella difesa degli ultimi angoli intatti della natura sulla Terra. Così Brock e la sua famiglia allevano il piccolo uomo cui danno il nome di Nab. E proprio lui è il predestinato, proprio a lui incombe l'incarico di recuperare i tre Faradawn: le magiche essenze della vita stessa. Ma il tempo stringe, perché la razza umana sta correndo verso la propria autodistruzione. Riuscirà Nab nella sua impresa redentrice, con l'aiuto di Beth, la ragazzina bionda che ha legato la propria sorte alla sua e a quella degli animali del Bosco Argentato?

Incipit:
Nevicava ancora nel Bosco d'Argento. Per tutta la notte, grossi fiocchi bianchi erano caduti senza requie, ammantando ogni cosa, tanto che, ormai, ogni filo d'erba era coperto da uno spesso strato rotondo, e ogni ramo d'albero sosteneva una candida replica di se stesso.


Voi che ne pensate?  

mercoledì 6 novembre 2013

Recensione: "Il regno dei gufi" di Martin Hocke


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Torno sul blog con una nuova recensione. Ho terminato la lettura di questo bellissimo romanzo, non lo dimenticherò tanto facilmente.

Autore: Martin Hocke
Editore: Piemme Pocket
Pagine: 477
Prezzo: 4,90 euro

Trama: Quando ai gufi dei territori di campagna giunge notizia che un gigantesco Gufo Reale sta avanzando verso il sud, il giovane Hunter si trova a giocare un ruolo cruciale nella lotta per difendere la comunità. Dal suo territorio ai bordi di un'enorme foresta abbandonata, dovrà convincere i Gufi dei Granai, i Gufi Piccoli e i Gufi delle Foreste a stringere un'alleanza per fronteggiare l'invasione del mostro. Ma un pericolo ben più grave incombe sulle loro terre, una minaccia in grado di annientare la sopravvivenza stessa della specie. Tra guerra e amore, eroismo e tradimenti, una saga avvincente, la straordinaria epopea di un mondo misterioso.

Voto:
Recensione:  
"La storia insegna che ci vuole una minaccia esterna per creare unità tra gli appartenenti alla stessa razza e religione, per non dire tra coloro che hanno diverse culture, sangue e credo. E' una gran vergogna, ma la memoria è corta e i conflitti, di qualunque tipo, non sono mai troppo lontani."
"Il regno dei gufi" è il primo volume di una saga, una trilogia per essere precisi, che purtroppo non è più in commercio. Dico "purtroppo" perchè quello che mi sono ritrovata tra le mani è un vero e proprio gioiello, un libro nel quale mi sono imbattuta per pura fortuna e che credo mi rimarrà sempre nel cuore.
Questo romanzo narra una storia complessa e articolata in due parti, che potrebbero ricondursi rispettivamente ai periodi della giovinezza e della maturità del protagonista, il giovane Gufo dei Granai, Hunter. Egli riceve una precisa ed accorata istruzione dai suoi genitori, i quali gli insegnano a vivere nel mondo della campagna, trasmettendogli i valori derivanti dalla religione e dalla società dei Gufi dei Granai. L'autore rende i Gufi molto simili a noi esseri umani: essi hanno una struttura sociale ben definita, hanno un Credo ben preciso e delle regole da rispettare per poter far parte della comunità, ma non solo: i piccoli Gufi dei Granai ricevono un'istruzione di base - che li porterà ad apprendere lezioni importanti quali il volo, la caccia, la paura e l'importanza della famiglia - e un'istruzione superiore. Durante quest'ultima fase, i giovani Gufi vengono presi sotto l'ala di un insegnante esperto, che li istruirà sulla materia per la quale si sentono più portati, come per esempio la Storia, la Geografia, l'Ecologia, la Gufologia, la Religione, la Poesia, la Guerra, le Lingue, le Scienze Umane...
"Istruzione, istruzione, istruzione" esclamò Alba, senza mai smettere di lisciarsi le piume. Gli lanciò uno sguardo severo dall'altra parte della stanza. "A scuola voi imparate come le cose dovrebbero essere, non come sono realmente; l'istruzione è valida solo se si adatta alla realtà."
"Ma io voglio imparare" insistette Hunter. "La conoscenza è sopravvivenza, e anche voi gufi immigranti dovreste essere consapevoli di ciò."
"non essere così pomposo Hunter. [...]  E' l'inconveniente di voi Gufi dei Granai. Vi torturate con i vostri dubbi. Nessuno di voi può dimenticarsi dell'istruzione, della religione e della politica, neanche per un momento. Perchè non vi rilassate e non cercate di essere più spontanei? La vita è molto più divertente così."

Il lettore viene da subito catapultato nel mondo dei rapaci notturni, e imparerà insieme ad Hunter i valori e le regole della comunità dei Gufi dei Granai. Egli cresce nel granaio dei suoi genitori, e fin dai primi mesi di vita dimostra un vivo interesse per la conoscenza. Quando arriva il suo momento di imparare la lezione più dura, e cioè l'indipendenza e l'allontanamento dal nido familiare, Hunter si ritrova da solo a vagare per i cieli notturni illuminati dalla pallida luna, alla ricerca della sua nuova dimora e del Gufo che potrà impartirgli un'istruzione superiore. Le cose purtroppo non vanno esattamente come egli aveva previsto, e si ritrova così a dover sopravvivere da solo senza ricevere alcun insegnamento da nessuno, se non dagli animali che popolano il territorio in cui si è stanziato. Inizialmente diffidente e schivo, Hunter impara ben presto il valore della tolleranza e dell'uguaglianza fra le specie. La sua curiosità, sensibilità e sete di conoscenza, lo spingeranno così a voler creare un'unione tra le tre razze di Gufi esistenti, e cioè quelli dei Granai, quelli delle Foreste e gli immigranti. Riuscirà nel suo intento quando un Gufo Reale minaccerà la sopravvivenza dei Gufi, ma scomparsa la sua minaccia ne arriverà un'altra, più pericolosa e incombente di prima: l'uomo, e insieme ad esso l'inquinamento proveniente dalle città, nonchè la comparsa di un nuovo Gufo dei Granai che intende sovvertire l'intero ordine sociale della comunità che Hunter conosceva fin da pulcino.
"I Gufi delle Foreste dicono che noi viviamo troppo vicino agli umani e che questo provocherà la nostra rovina."
"E' possibile" ammise Humanoid. "L'inquinamento e la contaminazione per noi sono molto più pericolosi delle guerre, perchè possono cambiare l'ambiente in cui viviamo. Secondo il mio punto di vista, gli uomini sono una specie transitoria che alla fine distruggerà se stessa. Se noi vogliamo sopravvivere però, dobbiamo studiarli di più e imparare come adattarci a ciò che fanno." 
 
Un libro intriso di significati, ricco di avvenimenti e pervaso da un incessante senso di malinconia e nostalgia, che avvilupperà il lettore come una nebbiolina leggera, accompagnandolo durante tutta la lettura.
Il linguaggio usato da Martin Hocke è spesso ricercato, con termini tratti dalla filosofia e dalla religione, e a tratti si fa più poetico e solenne. Lo stile dell'autore è particolare, nostalgico e malinconico. La narrazione procede piuttosto velocemente, complice il fatto che la trama sia fitta di avvenimenti anche molto ravvicinati tra loro. Sebbene il romanzo ci metta un po' ad ingranare, riesce a spiccare il volo e a tenere il lettore col fiato sospeso.
"Il regno dei gufi" appartiena al genere fantasy, ma si tratta di un fantasy atipico, poichè qui non sono presenti elementi soprannaturali nè creature magiche. Il libro è ambientato ai giorni nostri, in un luogo imprecisato del mondo reale.
Per quanto riguarda le descrizioni, sono dettagliate quelle delle battaglie e dei sentimenti che animano i Gufi, un po' meno curate quelle riguardanti l'aspetto dei personaggi e dei luoghi.
Nonostante i personaggi della storia non siano pochi, l'autore riesce a dare ad ognuno di loro un carattere diverso, seppure il loro background ci risulti quasi del tutto sconosciuto. Ogni personaggio ha un ruolo ben preciso all'interno della storia, nessuno è superfluo o fine a se stesso. Ho amato molto Hunter, il protagonista di questo libro, sincero e coraggioso, mosso da ideali puri, impulsivo, testardo e curioso. Attraverso i suoi occhi il lettore imparerà a vedere le cose da un punto di vista diverso da quello a cui è abituato, vivrà le sue paure, condividerà i suoi dolori e i suoi successi con grande coinvolgimento emotivo. Mi è piaciuta anche l'evoluzione che ha subito il protagonista durante lo svolgersi della storia, evoluzione che permette al libro di essere considerato a tutti gli effetti un romanzo di formazione.
Sebbene "Il regno dei gufi" rientri nella categoria dei fantasy per ragazzi, per via dei temi in esso trattati potrebbe benissimo essere annoverato tra i migliori romanzi per adulti. Questo libro infatti offre spunti di riflessione non indifferenti; lo scrittore ha disseminato tra le sue pagine temi quali l'uguglianza e il razzismo, l'ambientalismo e l'ecologia, l'odio e l'amore, la scienza e la spiritualità, la conoscenza, il rispetto, il fanatismo, l'amicizia, la sessualità, la responsabilità, il sacrificio, la lealtà, la memoria, la speranza... tutte tematiche importanti, che vengono analizzate profondamente dall'autore, con evidente intento didascalico.
La trama si presenta ben intessuta e ben studiata da Hocke. Gli avvenimenti che in essa si svolgono sono volti a lanciare un messaggio al lettore; la storia di Hunter vuole insegnarci a riconoscere le cose che davvero hanno importanza nella nostra vita di esseri umani, facendoci notare la caducità dei beni terreni e l'essenza effimera delle cose che noi spesso riteniamo importanti. "Il regno dei gufi" altro non è una metafora della vita e della storia dell'uomo e facilmente il lettore ne ravviserà le innumerevoli similitudini.
Nell'ultima edizione, al romanzo è stato scelto di cambiare il titolo, che originariamente era "L'antico Regno del Silenzio". Anche la traduzione del testo è cambiata, e in questa versione i Barbagianni, chiamati anche Gufi Bianchi nelle prime edizioni, sono divenuti i Gufi dei Granai. Gli Allocchi, chiamati anche Gufi Bruni, sono diventati semplicemente Gufi delle Foreste, e infine le Civette sono divenute Gufi Piccoli o Immigranti. Inutile dire che preferisco di gran lunga la traduzione precedente, a mio parere più immediata e genuina.
Mi sento di consigliare questo libro a tutti, nessuno escluso. Certo è che "Il regno dei gufi" si rivolge ad un pubblico maturo, sia per i termini utilizzati che per le tematiche affrontate, profonde ed importanti. Consiglio in particolar modo questo libro a chi ama la Natura, alle persone sensibili e a chi desidera una lettura che lascerà il segno. In questo romanzo si trovano tutti gli ingredienti di una bella storia: avventura, amore, eroismo... quindi, perchè non leggerlo? ;)

Voi che ne pensate? Lo avete letto?

martedì 5 novembre 2013

Libri che... parlano di vampiri (#40)


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Questa rubrica la condivido con la mia gemellina Reina del blog Il Portale Segreto e ci terrà compagnia a martedì alterni. Essa consiste nel presentarvi fino a un massimo di sette libri inerenti uno stesso tema scelto di volta in volta da noi. Per ognuno di essi spiegheremo brevemente i motivi che ci hanno indotto a sceglierlo. Se volete partecipare, potete postare i vostri libri inerenti al tema della settimana in un commento sotto al post =)

Il tema da noi scelto questa settimana è:

Libri che parlano di vampiri

I libri scelti da me sono:

"Dark Shadows" di Lara Parker: non ho ancora avuto il piacere di leggere questo libro, nonostante sia nella mia libreria da un anno. La storia parla di un vampiro, Barnabas Collins, dannato per sempre dalla strega e sua ex amante Angelique. Ho visto la trasposizione cinematografica del libro, che però non mi ha entusiasmata. ma i libri, si sa, sono sempre migliori, quindi spero che non mi deluderà.

"Intervista col vampiro" di Anne Rice: presumo che conosciate tutti questo libro, che racconta la storia di Louis, divenuto vampiro contro la sua volontà e che decide di raccontare la sua triste e bellissima storia a un giornalista. Ho amato molto questo libro, ma ancor di più ho amato il suo seguito, "Scelti dalle tenebre". I vampiri qui sono autentici, ne scopriamo la profonda psicologia, fino ad immedesimarci completamente nella loro misteriosa figura.

"Dracula" di Bram Stoker: ho questo libro da anni, ma non l'ho praticamente mai letto. Ci avevo provato un po' di tempo fa, ma mi terrorizzava, così non l'ho mai più riaperto xD

La saga di Twilight di Stephanie Meyer: ok, c'è bisogno di commentare? no, a parte gli scherzi, mi era piaciuta la saga e mi avevo tenuta incollata alle pagine, ma sinceramente mi accorgo che pecca di sostanza. Carina per le ragazzine forse, ma niente di più.

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