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giovedì 28 gennaio 2016

IllustraMela # 5: Jill Barklem e il mondo di Boscodirovo


Buon pomeriggio, care mele!
Era da tantissimo tempo che non riprendevo in mano la rubrica dedicata agli illustratori (che prima si intitolava Disegnami una storia), per cui ho intenzione di rimediare.
Oggi, infatti, vi parlo dell'illustratrice preferita della mia infanzia (e, perché no? anche dell'età adulta). Sto parlando di Jill Barklem, ideatrice del mondo di Boscodirovo!

Nata a Epping (Essex) nel 1951, vive tutt'ora nella città natale insieme alla sua famiglia. All'età di 13 anni, un problema fisico le impedì di continuare a dedicarsi allo sport, così iniziò a sviluppare un grande spirito di osservazione nei confronti del mondo naturale, cosa che la spinse a iscriversi a una scuola d'arte di Londra. Il suo modello divenne Arthur Rackham, altro illustratore di grande fama da cui Jill prese esempio.
Per ideare e illustrare la sua prima serie di storie, Le quattro stagioni di Boscodirovo, Jill Barklem impiegò ben dodici anni. Come mai tanto tempo per creare una serie per bambini apparentemente molto semplice? L'autrice spiega che la lentezza della realizzazione è dovuta alla sua pignoleria. Infatti (e se conoscete le sue illustrazioni ve ne sarete certamente resi conto), ogni fiore, ogni foglia, ogni pianta è stata da lei disegnata in modo del tutto fedele alla realtà. Jill Barklem non solo si è premurata di disegnare i fiori con l'esatto numero di petali, da brava naturalista, ma anche di assicurarsi che quelle piante crescessero realmente là dove le andava collocando nei suoi disegni. Inoltre, i suoi minuti personaggi sono stati studiati così attentamente che ogni loro azione è stata misurata a dovere, calcolando le possibilità che i piccoli corpicini potevano sopportare.
Tutto questo non fa che rendere le sue illustrazioni ancora più preziose, non trovate?


Quello che ho sempre amato delle illustrazioni di Jill Barklem è proprio la dovizia di particolari e la minuziosità con cui essi sono stati trasposti su carta.


Da bambina perdevo quarti d'ora interi tra le pagine del libro, osservando ogni singolo disegno.
Ogni tavola è un piccolo mondo colmo di meraviglia, pieno di oggetti nascosti che i miei occhi di bambina si divertivano a cercare.


Dai disegni di Jill Barklem trapela il suo amore per la natura, per la vita campestre e l'artigianato. Le sue illustrazioni sono spesso un'accozzaglia di oggetti messi uno sopra l'altro, quasi non ci si capacita di come l'illustratrice sia riuscita a disegnarli tutti!


Che dire poi dei colori? L'acquerello rende l'idea della morbidezza del manto dei topolini, delle coperte soffici o di lana pungente. Le tonalità, quasi sempre calde, sembrano accoglierci con ospitalità nelle tane sovraffollate degli abitanti di Boscodirovo. Le illustrazioni di Jill Barklem mi hanno sempre trasmesso una bella sensazione di familiarità, guardandone i dettagli mi sembrava (e mi sembra tutt'ora) di sentire il profumo dei fiori nei campi o quello delle marmellate, l'odore del grano e del terriccio umido. E' a questa illustratrice che devo il mio amore per i topolini: saranno anche considerati fastidiosi e temuti dai più, ma io non posso che adorarli, poiché mi ricordano quelli della serie di libri che hanno fatto la mia infanzia.


Purtroppo lo spazio qui sull'Albero è esiguo, non posso inserire troppe immagini, ma andate a spulciare su Google, non ve ne pentirete! Sarebbe bello farvele vedere tutte, ma sono davvero un'infinità, per di più una più bella dell'altra.
I libri di Jill Barklem hanno ispirato una serie televisiva destinata ai più piccoli e una serie di gadget, tra cui l'adorabile servizio da tè che agogno da anni, ma che il mio portafoglio non mi permetterà mai di acquistare xD


Con la speranza che queste immagini vi abbiano scaldato il cuore e regalato profumo d'infanzia, vi saluto. Ci leggiamo presto!

giovedì 11 giugno 2015

Disegnami una Storia #4: Severino Baraldi


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco! 
Disegnami una Storia è una rubrica senza cadenza fissa, in cui do voce agli illustratori, che spesso incantano i lettori e ne catturano gli occhi, ma di cui poco si sa e si conosce. 
L'illustrazione è una sorta di ponte tra il mondo dell'arte e quello della lettura/scrittura, concilia dunque due delle mie passioni più grandi.

Oggi ho deciso di farvi conoscere un illustratore che amo particolarmente, visto che il grosso librone di fiabe che era solita leggermi la mia nonnina tutti i pomeriggi e tutte le sere era illustrato proprio da lui!
Sto parlando di Severino Baraldi.
Nato nel dicembre degli anni '30, dimostrò fin dai primi anni di vita un talento innato per il disegno. Il padre era barbiere di professione e Severino lo seguiva in negozio, realizzando disegni con i gessetti per i clienti.
Lavorò per uno studio pubblicitario e si iscrisse a una scuola d'arte serale, dove ebbe l'opportunità di affinare la tecnica del disegno e del nudo con lo studio dell'anatomia.
La prima commissione di illustrazioni gli fu data per l'enciclopedia per ragazzi "I Quindici", a seguire illustrò la Bibbia, libri scolastici e di narrativa per ragazzi.
Tra le innumerevoli illustrazioni, spiccano quelle per la collaborazione con Piero Angela e il suo programma Super Quark, poi i disegni per Tarocchi e carte da gioco didattiche.
Per la qualità e la quantità delle tavole dipinte nell'arco della sua lunga carriera, è collocato dai critici ai vertici dell'illustrazione italiana.

Purtroppo, nonostante l'importanza di questo illustratore nel panorama italiano, le immagini a disposizione sul web non sono molte, quelle di fiabe poi scarseggiano, ma proverò a darvi una visione d'insieme dell'arte di Severino Baraldi.

L'illustrazione che segue è tratta dal librone di fiabe di cui vi parlavo prima, in particolare dalla fiaba "La volpe e la cicogna" di La Fontaine.


Da queste immagini si nota poco, ma Severino Baraldi si serve spesso della tecnica del puntinismo, creando delle illustrazioni davvero particolari. I colori restano "morbidi" e la sua mano è praticamente inconfondibile.
Forse la tecnica dei colori usata da questo illustratore potrà rendere un po' meglio l'idea da queste altre immagini:



Avendo un debole per l'Egitto, non posso non mostrarvi questa illustrazione, realizzata per la Bibbia, che ritrae Giuseppe dal Faraone:


Anche qui noterete la morbidezza della luce, guardando l'illustrazione sopra sembra di sentire il caldo dell'Egitto sulla pelle, l'aria ferma e soffocante. Bellissima la resa dei vestiti, dei copricapi e delle decorazioni pittoriche e architettoniche.

Noterete la differenza tra le illustrazioni per libri di fiabe e quelle invece per un pubblico più "maturo". Le immagini dedicata ai più piccoli sono più schematiche, i corpi e i vestiti hanno una forma quasi geometrica, spigolosa, talvolta sembra di osservare un collage. Per le illustrazioni storiche, invece, lo stile di questo illustratore cambia nelle forme, ma non nei toni; ecco dunque che i personaggi, gli avvenimenti, i paesaggi si fanno più realistici e coinvolgenti, carichi di azione e movimento, tanto che sembra di assistere alle scene narrate dalla matita dell'artista. Ne sono un esempio le seguenti illustrazioni:





Le illustrazioni che ho scelto e che si trovano sul web non rendono veramente giustizia a questo illustratore italiano, ma se vi capiterà sotto mano un libro illustrato da lui date un'occhiata, non ve ne pentirete!

E voi? Cosa ne pensate?


martedì 31 marzo 2015

Disegnami una Storia # 3: James Browne


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco! 
Disegnami una Storia è una rubrica senza cadenza fissa, in cui do voce agli illustratori, che spesso incantano i lettori e ne catturano gli occhi, ma di cui poco si sa e si conosce. 
L'illustrazione è una sorta di ponte tra il mondo dell'arte e quello della lettura/scrittura, concilia dunque due delle mie passioni più grandi.

La primavera è ormai arrivata e si fa sentire con l'aria carica di profumi e la natura che inizia a rifiorire. Per celebrare questa stagione, che peraltro amo molto, ho deciso di parlarvi di un illustratore che nelle sue opere usa molto i colori della primavera. Sto parlando di James Browne, un artista che ama molto ritrarre le fate come me =)

James Browne è un giovane illustratore, vive in Pennsylvania con la moglie e, come dicevo, ama raffigurare nelle sue opere gnomi, folletti, fate e tutti gli abitanti del Piccolo Popolo.
Le sue immagini catturano lo sguardo di chi le guarda, suscitando emozioni negli spettatori di ogni età.
Browne illustra libri per bambini, ma ha ricevuto anche diverse proposte per decorare piatti da collezione. L'artista trae ispirazione dalla moglie e dal mondo che lo circonda, guardando tutto con  occhi da bambino e cercando di far riemergere il fanciullo che è dentro ognuno di noi.
James Browne sul suo sito personale scrive che quello che lui si propone di fare è dare una visione positiva, favolistica del mondo, perché siamo circondati da tanta negatività e tante brutture, per cui con la sua arte vuole donare uno sguardo diverso sul mondo, dove la fantasia e la gioia siano protagoniste. Più gli anni passano, più le idee aumentano nella testa di questo talentuoso artista. Mentre lavora alle sue opere, James Browne ascolta la musica più disparata, poiché gli permette di entrare in diversi stati d'animo. La sua più grande ispirazione però sono le persone, quelle reali e che incontra ogni giorno.

A proposito di primavera e di fate, guardate che meraviglia questa illustrazione intitolata proprio alla stagione in cui siamo entrati da poco! Come al solito, per gustarvi come si deve le immagini, vi consiglio di cliccarci sopra per ingrandirle.


Di questo artista mi colpiscono i colori freschi, vividi e l'uso magistrale dell'acquerello. Sembra quasi di poter toccare il vestito leggero della fata, di sentire il fruscio della stoffa. E poi, non sentite anche voi l'odore di muschio e di umidità del sottobosco? Non vi pare di udire l'aria frizzantina sulla pelle e lo scroscio del torrente? Insomma, il suo modo di dipingere e di disegnare è semplicemente magico!
Notate per esempio con quanta minuzia James Browne si concentra sui dettagli. Ponendo un po' di attenzione, si nota come in realtà la mano dell'artista sia delicata, come il suo pennello e la sua matita siano leggeri; i dettagli delle sue illustrazioni non sono perfettamente definiti, eppure all'occhio dell'osservatore sembra di coglierli perfettamente, di distinguere le foglie degli alberi, i fili d'erba e tutto il resto.


Questa è forse una delle mie preferite! I topolini sono semplicemente adorabili. Un altro soggetto che James Browne ama rappresentare sono gli alberi, quasi sempre personificati. Assumono i volti di simpatici vecchietti, quali peraltro sono.


Le illustrazioni di James Browne parlano da sole, sono semplicemente incantevoli. Amo molto il suo stile fiabesco, legato all'infanzia e alla fantasia.






Insomma, queste sono solo alcune delle stupende illustrazioni che James Browne realizza, se siete curiosi e volete rifarvi ancora un po' gli occhi, vi lascio il link al sito dell'artista, io l'ho spulciato per un bel po' =P


E voi? Cosa ne pensate?


giovedì 15 gennaio 2015

Disegnami una storia # 2: Anton Lomaev


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco! 
Disegnami una Storia è una rubrica senza cadenza fissa, in cui do voce agli illustratori, che spesso incantano i lettori e ne catturano gli occhi, ma di cui poco si sa e si conosce. 
L'illustrazione è una sorta di ponte tra il mondo dell'arte e quello della lettura/scrittura, concilia dunque due delle mie passioni più grandi.

L'illustratore di cui voglio parlarvi oggi è Anton Lomaev, l'ho scoperto da pochissimo e me ne sono perdutamente innamorata.
Purtroppo le informazioni a disposizione non sono molte sul web, spero vi accontenterete.

Anton Lomaev è nato nel 1971, in Bielorussia. Ha studiato Arte a San Pietroburgo, ha prestato servizio militare e ora è un illustratore in tutto e per tutto, impegnato con qualche casa editrice.
A quanto mi è dato vedere sul web, è principalmente un illustratore di fiabe. Dato che, come dicevo, le sue notizie biografiche sono scarse, passo a presentarvi alcuni dei suoi capolavori.

E' stato arduo selezionare delle immagini dalla vasta gamma di illustrazioni da lui realizzate, ma eccovi le opere dedicate alla famosa fiaba "La Sirenetta":



Amo l'uso che fa dei colori. Notate le tinte fredde del mare. Ha reso perfettamente il gioco di luci e ombre dei fondali marini, persino i personaggi sembrano ricoperti di alghe, muschio o melma. Nella prima immagine sembra quasi di essere spettatori silenziosi della scena che si sta svolgendo, come se stessimo spiando inosservati, e un po' timorosi anche, quello che si svolge nella profondità marina.
Bellissima anche la seconda immagine, si ha l'impressione di nuotare insieme alle sirene e ai delfini, tra la fresca spuma del mare.

Le seguenti invece, sono alcune illustrazioni di una delle mie fiabe preferite di quando ero bambina, "I cigni selvatici". Se volete leggere la fiaba, l'avevo trascritta sul blog, potete leggerla qui.



Anche qui, guardate che splendidi colori! A differenza de "La Sirenetta", questi sono caldi e avvolgenti. Le nuvole sembrano vere e l'aria profuma d'estate, potete sentirlo anche voi? Che dire, poi, dei vestiti mossi dal vento e dal movimento delle ali dei cigni? Sembra anche qui di sentire la brezza sulla pelle e l'aria che scompiglia i capelli.

Le seguenti illustrazioni sono state realizzate per "Gli elfi e il calzolaio", "La principessa sul pisello" e "Il brutto anatroccolo":







In queste illustrazioni lo stile di Lomaev sembra mutato, si fa più morbido, più infantile se vogliamo, soprattutto per le opere dedicate alle prime due fiabe. 
Non so come sia possibile, ma questo illustratore riesce a rendere bene gli spessori, i suoi disegni trasudano profumi, sensazioni e sapori. Guardando le sue illustrazioni mi sembra di poter allungare una mano e ritrovarmi lì, nella scena rappresentata, toccando con mano i morbidi materassi, le trapunte, le sedie di vimini e il filo da cucito, accarezzare le piume dei cigni e sentire sulla pelle la freschezza dell'aria e dell'acqua. Non so che magia abbia usato Lomaev, so solo che gli è riuscita davvero molto bene!

L'ultima illustrazione che voglio mostrarvi è questa, la riconoscete?


E' stata usata come immagine di copertina del libro "La figlia del Nord" di Edith Pattou (trovate la mia recensione qui)! E' stata realizzata per illustrare la fiaba "A est del sole e a ovest della luna", dalla quale il libro prende spunto.

Vi invito a cliccare sulle immagini per ingrandirle e notare i dettagli che altrimenti non riuscireste a godervi. Meglio ancora, potreste dare un'occhiata alla galleria di google immagini, sono sicura che scovereste dei piccoli tesori tra le bellissime illustrazioni di questo artista!
Trovo che Anton Lomaev sia bravissimo; i suoi disegni sono perfetti per le fiabe, da bambina mi sarei persa a osservare ogni particolare delle sue opere, un vero piacere per gli occhi. 
E voi? Cosa ne pensate?


martedì 9 dicembre 2014

Disegnami una Storia # 1: Beatrix Potter


Salve a tutte voi, creature del bosco!
E' con grande piacere che oggi inauguro e vi presento una nuova rubrica qui sul blog. Era da un po' che pensavo di proporvela, e mi sono finalmente decisa. 
Disegnami una Storia sarà una rubrica senza cadenza fissa, in cui darò voce agli illustratori, che spesso incantano i lettori e ne catturano gli occhi, ma di cui poco si sa e si conosce. 
Come alcuni di voi sapranno, a scuola amavo la storia dell'arte e disegnavo molto spesso, cosa che col tempo ho perso un po', e questa mia passione per il disegno è stata una delle motivazioni che mi hanno spinto a creare questa rubrica. L'illustrazione è una sorta di ponte tra il mondo dell'arte e quello della lettura/scrittura, concilia dunque due delle mie passioni più grandi.

Oggi inizio col parlarvi di un'illustratrice che ha realizzato i bellissimi disegni di molti libri d'infanzia, Beatrix Potter.


Helen Beatrix Potter è vissuta tra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento. E' stata una scrittrice e una naturalista inglese, oltre che illustratrice.
Amava molto gli animali, la natura e la pittura, affetto che trapela nelle sue illustrazioni, che celebrano la vita campestre servendosi dei racconti di alcuni animali antropomorfi, come per esempio Peter Coniglio.



Le sue opere erano colorate soprattutto ad acquerello ed ebbero un grande successo, tanto che riuscì a guadagnare abbastanza da potersi comprare diversi terreni. Beatrix Potter si attivò per la salvaguardia dell'ambiente dei terreni di cui era la proprietaria e, alla sua morte, lasciò i suoi possedimenti al National Trust. Oggigiorno essi sono compresi all'interno di un'area naturale protetta.
Sin da quando era bambina, in casa sua erano presenti diversi animali domestici, che lei si divertiva a osservare e disegnare. Ricevette un'educazione privata, ma questo non le impedì di sviluppare un suo personale stile artistico, basato sulla pittura ad acquerello. Come dicevo poco sopra, disegnava animali, realistici o immaginari, ma anche fossili, insetti e reperti archeologici. I suoi disegni sui funghi furono ritenuti importanti dalla comunità scientifica.


Fu influenzata dalle storie del folklore inglese che parlavano di fate e dai racconti di fantasia più in generale. Durante l'infanzia conobbe le favole di Esopo, i racconti dei fratelli Grimm e di Hans Christian Andersen. Lesse anche le fiabe scozzesi, Shakespeare e Walter Scott. I suoi primi disegni avevano come personaggi Cenerentola, il Gatto con gli Stivali, la Bella Addormentata e anche piccoli animali domestici.






Dopo che un poeta volle acquistare dei suoi disegni come illustrazioni delle sue opere, Beatrix Potter si decise a entrare nel mondo del commercio e a pubblicare i suoi disegni e le sue storie.

Tra i libri da lei pubblicati e acquistabili ancora oggi nelle librerie ricordo i più celebri:

- Il mondo di Beatrix Potter
- le numerose serie di Peter Coniglio
- Il topolino Johnny Town

Dalla vita di questa amatissima illustratrice inglese è stato tratto un film, uscito nel 2006 e intitolato Miss Potter.


Che ne pensate? Vi piacciono le sue illustrazioni? 
A me piacciono molto, sono semplici, ma hanno un tocco di dolcezza e magia. I tratti leggeri e le linee curve, sinuose e tondeggianti mi danno l'idea di un'anima sensibile, dolce e materna, come penso che Beatrix fu. Amo molto sia i soggetti rappresentati (topolini e conigli sono i miei protagonisti preferiti nelle illustrazioni!) che la scelta dei colori. Non ho avuto la fortuna di possedere un libro illustrato da Beatrix Potter nell'infanzia, ma magari chissà, se un domani avrò dei figli miei potrò rimediare leggendoli e gustandomeli insieme a loro!

Detto questo, non mi resta che salutarvi, con la speranza che questa prima puntata di Disegnami una Storia vi sia piaciuta!


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