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martedì 11 ottobre 2016

Don't worry, be... Apple! #4: Colori d'autunno e improbabili disegni


Bentornate sull'Albero, care mele!
So che sono sempre latitante, ma non posso farci niente: ormai il tempo per stare sul blog è davvero molto poco, ma io cerco di non demordere e di continuare a scrivere in questo angolino ogni volta che ne ho l'occasione, perché ci sono affezionata. Tempo a parte, in questi ultimi due mesi ho avuto  (e ho ancora) seri problemi con la linea internet, per cui, anche nei momenti in cui avrei voluto scrivere un post, non avrei potuto farlo.
Sono felice, oggi, di riuscire ad aggiornarvi un po' con qualche piccola chiacchiera.
Come avevo avuto modo di dirvi quest'estate, mi sto dedicando molto alla casa e alle sue cure. Anche se ormai ci abito da un anno, la sto rivoluzionando pian piano, aggiungendo e spostando cose, cambiando la disposizione delle stanze e facendo da me decori e quadretti per abbellirla e sentirla sempre più mia. Mi piace l'idea di portare le stagioni anche dentro le mura domestiche e, se quest'estate avevo riempito la cucina di erbe aromatiche e profumate da far seccare, i colori dell'autunno sono entrati in casa mia sotto forma di zucche, pannocchie ormai secche e mele succulente.


Ho iniziato anche a fare letture animate e laboratori per bambini in libreria, realizzando un piccolo sogno che avevo da piccola. Se vi interessa la mia esperienza al riguardo, vi invito a leggere il post che ho scritto sul blog di Sogni di Carta, cliccando qui.
Il tempo che rimane lo sto dedicando alla stesura del nuovo romanzo, che ormai volge al termine. La scorsa settimana mi sono accorta di aver superato di gran lunga la metà e mi sono sentita inevitabilmente persa, quasi spezzata, perché presto ci saranno nuovi saluti e nuove lacrime di gioia mista a tristezza per un'altra avventura che sta per concludersi. Non è possibile fare l'abitudine alla meraviglia e alla soddisfazione che si prova, così come alla nostalgia che assale al solo pensiero di dover scrivere, presto o tardi, l'agognata e al tempo stesso temuta parola "fine". Tutte le parole scritte e le emozioni provate durante la stesura presto voleranno via e non saranno più soltanto mie. La mia creatura di carta e inchiostro è un po' come la Gabbianella di Sepúlveda, ansiosa di spiccare il suo primo volo. E io sono la Zorba della situazione, emozionata e timorosa al tempo stesso per tutto quello che mi aspetta. 
Sto continuando anche ad acquistare più libri di quanti potrei mai leggerne, soprattutto con tutti gli impegni che ho. Tra questi c'è "Notre-Dame de Paris" di Victor Hugo, e qui devo fermarmi a raccontarvi un piccolo aneddoto. Sulla prefazione al romanzo si legge: 
"Su Notre-Dame de Paris esiste una leggenda. Si dice che il 25 luglio dell'anno 1830 Hugo fece ritorno a casa con una grossa bottiglia di inchiostro e un ampio vestaglione di foggia vagamente monacale che lo avrebbe coperto dalla testa ai piedi. Si spogliò, chiuse a chiave tutti i suoi vestiti ordinari e fece solenne giuramento di non uscire più finché non avesse portato a termine il libro." 
Ebbene, mi sono detta che dovrei proprio prendere esempio dal caro, vecchio Hugo: dovrei farmi [foca] monaca fino alla fine della stesura del nuovo romanzo, come si vede da questa vignetta che ho disegnato personalmente (sì, lo so, è un disegno elementare, ma quando si tratta di caricature do il peggio di me xD):


Non posso spiegarvi il perché della foca monaca, ma con questo disegnino ho pensato che potrei dare il via (tempo e fantasia permettendo) a una nuova futura rubrica, in cui potrei raccontarvi piccole curiosità di dubbio interesse su di me e sulla mia quotidianità per sorridere un po' della mia incapacità nel disegno e condividere con voi la passione che ho sempre avuto nel fare caricature e vignette su situazioni vissute. Ho usato il condizionale, badate: ogni volta che prometto qualcosa, inevitabilmente non riesco a mantenerla, per cui preferisco mettere le mani avanti xD 
E con questo penso sia tutto. Fatemi sapere se questo post vi è piaciuto e... a presto!
Un abbraccio dalla vostra MelaMirial ;)

venerdì 15 luglio 2016

Estate sul Melo

Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Caspita, l'ultimo post che vi ho lasciato risale alla metà di giugno, eppure a me sembra ieri...
Sono sparita di nuovo e senza preavviso, lo so, purtroppo questa volta la mia lontananza dal blog non è dipesa da me, ma da cause di forza maggiore.
Ho passato un brutto periodo, settimane in cui, anche volendo, non avrei potuto dedicarmi alle mie passioni con spensieratezza. Non posso dirvi di essere tornata a tutti gli effetti, adesso, perché purtroppo continuo ad avere emergenze e pensieri, ma ci provo. Vorrei rassicurarvi, però: non è niente di grave, dovrà solo passare questo periodo e poi confido che le cose tornino pian piano alla normalità.
A proposito di normalità e spensieratezza, volevo provare a raccontarvi un po' quello che ho fatto ultimamente, nei pochi momenti liberi da pensieri e impegni vari.
La vita, a volte, ci mette alla prova, ci porta a riflettere e a fermarci per guardarci dentro. Mi sono accorta, dunque, di essermi un po' persa in questo ultimo anno, e di non essermi più goduta alcune cose come invece facevo un tempo. Ebbene, bisogna perdersi per poi ritrovarsi, giusto? Ed è esattamente quello che ho fatto e che sto facendo.
Se i mesi invernali mi avevano portato un po' di tristezza, isolamento e stanchezza morale, sto pian piano rinascendo, finalmente, anche grazie a quella stagione estiva che spesso mi ritrovo a maledire.
Il mio tempo libero lo passo scrivendo e lavorando a una nuova e importantissima storia, anche per questo sono meno presente sull'Albero: vorrei finirla il più in fretta possibile, dato che ci sto lavorando già da un bel po'.
Quando non scrivo, mi occupo della mia bella casetta che, lasciatevelo dire, sta prendendo una forma che mi piace proprio tanto! I lavori da fare sono ancora molti, i progetti da realizzare altrettanti, ma pian piano la mia casa si sta trasformando insieme a me. Ho ripreso a raccogliere erbe officinali, cosa che mi rende felicissima, perché il loro profumo si spande in cucina, soprattutto la sera. Mi rilasso e per un momento tutte le preoccupazioni della giornata svaniscono. Cerco di godermi tutto il bello di ogni giornata, fino in fondo, perchè sono questi i momenti di cui voglio fare tesoro. L'anno scorso, di questi tempi, avevo realizzato il mio primo oleolito di iperico. Quest'anno, invece, ho deciso di farlo con la lavanda raccolta in montagna, non potete immaginare l'intenso profumo dei fiori! E sì, ho ripreso finalmente a fare passeggiate, a meravigliarmi davanti alla maestosità degli alberi e delle alture; camminare è terapeutico, così come studiare e imparare il più possibile sulle erbe officinali.
La mia estate è fatta anche di cose buone nel forno cucinate con amore e condivise con amici e familiari, perché quest'anno, dopo tutto quello che mi è successo, ho capito che vale la pena prendersi cura di chi ci sta intorno e coccolare i nostri cari grazie anche ai piccoli dettagli. Mi piace l'idea che casa mia possa diventare un luogo di sorrisi e serenità, dove tutte le cose brutte e frustranti restano fuori dall'uscio. Il Melo, sia fisico che virtuale, deve essere il mio piccolo tempio e io sto lavorando affinché questo accada.
Per questo vi chiedo perdono (per l'ennesima volta, sì) se mi troverete scostante e poco presente, ma il tempo che non trascorro qui con voi lo spendo prendendomi cura di me e della mia famiglia, che in questo momento ha bisogno di tutto il mio sostegno e della mia vicinanza.
Per finire, a proposito di famiglia, è entrata nel Melo una nuova presenza felina: Juno! Non vi ho presentato la mia cara micetta perché anche lei mi ha dato il suo bel daffare, a dire il vero non so ancora se potrò permettermi di tenerla, perché non va d'accordo con l'altra mia gatta... E' con me da più di un mese, mi sono affezionata tantissimo alla sua infinita dolcezza e alla sua vivacità, per cui sperate anche voi che prima o poi succeda il miracolo e riescano a convivere tutte e due!
Detto questo, non mi resta che salutarvi e augurarvi una buona e felice estate, noi ci leggiamo presto, non disperate =D
Un abbraccio.

martedì 14 giugno 2016

#SEMEPI: Intervista a d Annalisa di Panesi Editore!


Buon pomeriggio, mie care mele!
Oggi sull'Albero ospitiamo di nuovo l'iniziativa di #SEMEPI, che consiste nel sostenere le piccole case editrici... intervistando direttamente gli editori! (Ve ne ho parlato QUI)
Vediamo quale Casa Editrice conosceremo oggi!



La Casa Editrice

Panesi Edizioni nasce a maggio 2014 con il nome di Kymaera Edizioni. Il nome è cambiato, ma non lo spirito con cui è nata. Spirito che si ritrova nel suo logo, in quel serpente che si morde la coda in un circolo continuo che riporta a sé e all’infinito.
Panesi Edizioni è una nuova casa editrice genovese che opera nel digitale, con un occhio di riguardo ai grandi nomi che hanno reso possibile tutto questo (siamo lettori, prima di tutto).
Panesi Edizioni è una casa editrice che punta fortemente sui giovani talenti, cuore pulsante di ciò che verrà.
Panesi Edizioni è una casa editrice che riposa su valori consolidati, come l’arte, la cultura e la bellezza, e crede, nel suo piccolo, di poterne creare altri.
Panesi Edizioni è un service editoriale e digitale per tutti coloro che vogliano abbandonare la paura del nuovo, mantenendo saldi i principi di qualità, e aprire le porte alle potenzialità dell’e-book reading.
Panesi Edizioni, attraverso le sue teste pensanti, Annalisa e Giulia (sì, sì, vabbé, c'è anche Daniele) non vede i libri come merce, ma come figli da crescere o genitori da accurdire.
Panesi Edizioni, è uno dei possibili passati, ai quali si riallaccia con tre nuove armi: passione, qualità e professionalità.
Panesi Edizioni è uno dei possibili futuri, e vuole portare con sé, in questo viaggio, tutti coloro che credono ancora nella forza e nella bellezza della scrittura.


CONTATTI UTILISito: Panesi Edizioni
Pagina Facebook: Panesi Edizioni
E-mail: info@panesiedizioni.it
Curiosità: sul sito c'è una sezione dedicata a Corsi di formazione, cliccate QUI per saperne di più!

Diamo il benvenuto a Annalisa, l'editrice di Panesi Edizioni!
Ma bando alle ciance: cominciamo subito con le domande.

Cominciamo con una domanda semplice, ma che mi ha sempre incuriosita: qual è il motivo della scelta del nome della Casa Editrice e del logo?La casa editrice prende semplicemente il mio nome, è una mia creatura e in quanto tale si identifica in tutto e per tutto in me. Il logo, a cura della bravissima Ilaria Leopoldo, rappresenta il serpente che si morde la coda in un circolo continuo che riporta a sé e all’infinito, così come l’Arte deve riportare a se stessa così come aprirsi al mondo.
Lasciamo da parte le curiosità e veniamo alle domande tecniche! Qual è la vostra linea editoriale? Di quali generi vi occupate?Prima di tutto siamo lettori, lettori onnivori, e in quanto tali non abbiamo voluto limitare le nostre pubblicazioni ad uno o pochi generi. Da settembre attueremo una modifica radicale delle nostre collane, ma gli unici generi di cui non ci occuperemo più saranno la poesia e la saggistica, eccetto testi riconducibili alle nostre tradizioni liguri, a cui teniamo particolarmente.
Pubblicate solo libri di autori italiani o anche di autori stranieri? Perché questa scelta?Al momento l’unico autore straniero è stato Luca Bortone, scrittore di thriller davvero in gamba. Ma è, per noi, un “falso straniero”, in quanto ticinese di lingua italiana. Al di là di Luca, abbiamo pubblicato due traduzioni in italiano di classici della letteratura, su proposta delle stesse traduttrici: “Storie di numeri di tanto tempo fa” di D.E. Smith a cura di Anna Cascone e “Le anime bianche” di F.H. Burnett a cura di Annarita Tranfici, la primissima traduzione italiana di questo testo poco conosciuto dell’autrice inglese.
Pubblicate cartacei o ebook?La nostra è una casa editrice principalmente digitale, strada su cui puntiamo e in cui crediamo molto. Stampiamo occasionalmente alcuni cartacei in caso di presentazioni o fiere.
Su quale aspetto ponete maggior attenzione per la pubblicazione e/o promozione di un libro?Dipende molto dal genere di libro, cerchiamo innanzitutto di mettere in primo piano l’autore, presentandolo e facendolo conoscere ai lettori. Dopodiché, per la promozione del testo cerchiamo di dare risalto ai suoi punti forti, a ciò che lo caratterizza all’interno di un dato genere ma anche all’originalità che porta in sé.
Qual è la distribuzione della vostra Casa Editrice?Essendo digitali, i nostri libri sono distribuiti in lungo e in largo in tutte le librerie online, italiane e non.
Siamo già giunti all'ultima domanda! Prima di salutarci un'ultima cosa: qual è la qualità indispensabile per un editore? E quali requisiti deve avere un autore per attirare la vostra attenzione?Credo che ogni casa editrice richieda, giustamente, propri requisiti. A noi il testo deve colpire fin da subito come un fulmine a ciel sereno, deve tenerci attaccati allo schermo fino alla fine, con la voglia di “vedere come finisce”. E questo si raggiunge sia attraverso una storia interessante e ben organizzata, sia attraverso una scrittura il più pulita possibile, o almeno curata: i refusi scappano a tutti (pure a noi!), ma presentare un testo ad un editore ricco di errori non è proprio consigliabile!

Grazie mille a Annalisa per averci dedicato parte del suo tempo e aver soddisfatto la nostra curiosità!


Io vi rimando alla pagina Facebook di SEMEPI, ricordandovi che per i prossimi 7 giorni pubblicizzeremo 7 titoli del catalogo della Panesi Edizioni.
Mi raccomando, passate a trovarci!



martedì 31 maggio 2016

#SEMEPI: Intervista a Giordana Gradara di Plesio Editore!

Benvenuti, Lettori!
Oggi c'è molta trepidazione sul Melo e su Il Pozzo dei Sussurri. Io e mia sorella Yvaine, infatti, siamo così felici da non stare più nella pelle di passare alla parte importante di questo post, ma due spiegazioni ve le dobbiamo.
Da circa una settimana abbiamo avviato un'iniziativa di cui vi ho già parlato e di cui trovate maggiori informazioni cliccando sull'immagine in alto nella colonna di sinistra del blog di Yvaine.
L'avrete comunque capito dal titolo dell'immagine: si tratta di sostenere le piccole case editrici... intervistando direttamente gli editori!
E' con immenso piacere che inauguriamo l'iniziativa con l'intervista a Giordana Gradara, editrice della Plesio Editore. Prima di lasciare la parola, però, conosciamo la storia di questa giovane Casa Editrice.

La Casa Editrice
Plesio Editore nasce nell'ottobre 2011 dalla passione di alcuni amanti del genere fantasy e della letteratura d’evasione. Dal desiderio di dimostrare che il fantastico è e vale molto più di quanto comunemente non si pensi.
Con i nostri libri vogliamo ottenere un prodotto eccellente, curato, amato in ogni fase di lavorazione. Un prodotto per la cui realizzazione non sono stati accettati compromessi, per il cui acquisto un cliente non debba mai dispiacersi. Un libro che sia il risultato dell’amore che lo scrittore ha impiegato nello scriverlo e della passione che l’editore ha provato nel lavorarci sopra.
Le nostre collane, Aurendor, Sirio, Cucciosaruri ed ePlesio, vogliono diventare un faro per tutti gli appassionati di letteratura fantastica e noi lavoreremo affinché ciò avvenga.
Di quanto detto sopra, c’è una frase che ci preme sottolineare; la mancata accettazione di compromessi. Di nessun tipo. Plesio si schiererà con la buona letteratura e con i bravi autori (questo è il minimo), ma anche con la trasparenza, il rapporto umano, il lavoro duro, l’originalità e, soprattutto, il coraggio.
Ecco appunto; il coraggio. Non si può cambiare un mondo senza coraggio e quello dell’editoria non fa eccezione. Ne consegue la nostra scelta di essere noi i primi investitori dei libri che pubblicheremo.


CONTATTI UTILISito: Plesio Editore
Pagina Facebook: Plesio Editore
E-mail: info@plesioeditore.it
Curiosità: offrono servizi editoriali per chi cerca un aiuto per correggere il proprio manoscritto. Per gli interessati ecco il link: Servizi Editoriali


Ora diamo finalmente il benvenuto a Giordana Gradara, l'editrice di Plesio Editore!
Ma bando alle ciance: cominciamo subito con le domande.

Cominciamo con una domanda semplice, ma che ci ha sempre incuriosite: qual è il motivo della scelta del nome della Casa Editrice e del logo? Bene, questa la so! Scherzi a parte, cercavamo un nome che potesse riportare alla capacità di esplorare mondi diversi dal nostro. Inizialmente la lista era varia, c’era sì Plesio (da plesiosauro, la famiglia a cui si fa appartenere per convenzione Nessie, il famoso mostro di Lock Ness), ma anche Nautilus, Argo o Zaratan. Il greco a questo punto c’è venuto in aiuto. “Plesio” significa “vicino”. E così come il plesiosauro è vicino, ovvero simile, a un dinosauro senza esserlo… Plesio racconta storie vicine alla realtà, esplorandone il lato fantastico.
Lasciamo da parte le curiosità e veniamo alle domande tecniche! Qual è la vostra linea editoriale? Di quali generi vi occupate? So anche questa. Ho quasi il dubbio di essermi preparata a dovere a questo punto! Ci occupiamo di fantastico, in particolare di fantasy e fantascienza, senza disdegnare nessuno dei sottogeneri a questi ascrivibili. Be’, in effetti era una risposta abbastanza facile.
Pubblicate solo libri di autori italiani o anche di autori stranieri? Perché questa scelta? Al momento abbiamo pubblicato solo italiani, ma non è detto che in futuro le cose non possano cambiare. 
Pubblicate cartacei o ebook? Entrambi. Di solito i nostri cartacei diventano ebook, ma abbiamo anche storie che nascono appositamente per il mercato digitale. Crediamo che ogni storia abbia un suo formato di riferimento.
Su quale aspetto ponete maggior attenzione per la pubblicazione e/o promozione di un libro? Ecco, questa è una domanda un po’ più complessa. Risponderò dilungandomi un po’, fingendo di sapere, come si faceva all’università con le domande più ostiche. Dunque, la pubblicazione dicevamo. I libri per essere pubblicati devono rispondere a tre criteri fondamentali più uno intrinseco.

1) Devono essere buoni libri,
2) Devono essere coerenti con le nostre collane,
3) Devono avere buone possibilità di essere ben accettati dal mercato.
Poi c’è il valore intrinseco della piacevolezza, che forse è il più importante di tutti. Dobbiamo esserci appassionati durante la sua lettura. La promozione, invece, è qualcosa di più complesso. Non esistono ricette magiche. Noi piccoli non possiamo contare su una distribuzione che garantisca la presenza immediata in tutte le librerie, quindi i canali tradizionali di pubblicità spesso non sono adatti a noi, perché se anche il lettore trovasse interessante la recensione letta sul tal quotidiano, senza trovare il libro fisicamente sugli scaffali difficilmente proverà a cercarlo. Il digitale supera questo scoglio solo in parte, perché se è vero che un file è immediatamente scaricabile da chiunque, è altrettanto vero che le prime pagine di ricerca e i libri più in evidenza sono sempre i soliti noti. Al momento crediamo che il modo migliore per farci conoscere sia parlare direttamente con i nostri lettori, ed è per questo che amiamo molto partecipare alle fiere di settore.
Qual è la distribuzione della vostra Casa Editrice? Siamo distribuiti a livello nazionale da Libro Co, che è partner FastBook.
Siamo già giunti all'ultima domanda! Prima di salutarci un'ultima cosa: qual è la qualità indispensabile per un editore? E quali requisiti deve avere un autore per attirare la vostra attenzione? Penso che ogni editore abbia la sua qualità indispensabile. Noi crediamo particolarmente nel lavoro di squadra, per questo cerchiamo di coltivare positivamente il rapporto e la collaborazione con i nostri autori. La qualità che non vorrei mai Plesio perdesse, neanche a fronte di una crescita aziendale, è la capacità di creare rapporti sani e costruttivi con tutti i nostri autori e collaboratori. 
Grazie mille a Giordana per averci dedicato parte del suo tempo e aver soddisfatto la nostra curiosità! Grazie a voi per avermi ospitato.

Io vi rimando alla pagina Facebook di SEMEPI, ricordandovi che per i prossimi 7 giorni pubblicizzeremo 7 titoli del catalogo della Plesio Editore. Mi raccomando, passate a trovarci!

mercoledì 25 maggio 2016

Sostieni Editori Medi E Piccoli Italiani! Nasce SEMEPI

Buongiorno, mie care mele!
Oggi vi comunico una notizia importante a cui tengo molto e di cui alcuni di voi avranno già sentito parlare su Facebook.

Due giorni fa, infatti, ha finalmente aperto i battenti Sostieni Editori Medi E Piccoli Italiani (SEMEPI, se preferite), pagina Facebook e iniziativa che intende far conoscere ai lettori, ma anche agli autori che cercano qualcuno con cui pubblicare, le piccole e medie Case Editrici, speranza del futuro e in cui noi crediamo, tramite delle brevi interviste agli stessi Editori.
L'idea è partita da mia sorella Yvaine, che alcuni di voi conosceranno grazie al suo blog, e io ho l'onore di essere amministratrice insieme a lei, aiutandola come meglio posso.
SEMEPI offre uno sguardo su quegli editori semi-sconosciuti nel panorama editoriale nazionale, nei cui cataloghi si nascondono spesso gioielli di narrativa, frutto di impegno e grande passione di autori ed editori.
Perciò, se anche voi avete a cuore questa causa e volete sostenerla, non vi resta che mettere un bel "mi piace" alla pagina Facebook, condividerla e restare aggiornati su questi canali, perché abbiamo già qualcosa che bolle in pentola.
Presto aggiorneremo la pagina e troverete sul blog una pagina apposita dove ricavare tutte le informazioni sull'iniziativa.

Potete contattarci su Facebook o sulla mail (sostieni.semepi@gmail.com) per informazioni e curiosità, e gli Editori interessati possono inviarci la loro richiesta di partecipare.


Noi lettori facciamo sempre la differenza!



A presto,


  Mirial e Yvaine

mercoledì 4 maggio 2016

Don't worry, be... Apple! #3: Corri di qua, corri di là (ma sempre lentamente!)


Buon pomeriggio mie care mele!
Come state? Finalmente torno con un post "chiacchieroso", non sono più riuscita a prepararvene uno. Ancora una volta ho tante cose da raccontare e alcuni aggiornamenti da farvi, per cui spero di non perdermi in chiacchiere futili in questo post.
Come avrete notato, da un po' di mesi a questa parte i post sull'Albero si sono assottigliati di molto. Vi avevo avvisati, d'altra parte, che la mia vita sarebbe stata più impegnata dopo aver cambiato casa, e in un certo senso così è stato. A tal proposito, ho diverse cose da dirvi. Ho continuato a chiedermi se valesse davvero la pena lasciare aperto un blog in cui scrivere pochi post che, tra l'altro, vengono seguiti in modo scarso da voi lettori. Sebbene io abbia superato i 400 follower, non ricevo molti vostri commenti, per cui spesso mi chiedo se ne valga davvero la pena, come penso sia capitato a tanti altri prima di me. In più L'Albero delle Mele è considerato un blog letterario, perché di questo si parla, in fondo, tuttavia avrete notato che non è uno spazio virtuale come gli altri che trattano di lettura, qui non troverete recensioni di libri "all'ultimo grido", né in anteprima, e a questo ci sono diverse spiegazioni. Prima di tutto leggere per me è un piacere, soprattutto negli ultimi mesi, in cui il tempo a mia disposizione è così scarso che a malapena riesco a leggere tre pagine al giorno, a volte neanche più quelle. Infine, ho grossi problemi di ricezione dei pacchi da parte dei corrieri, che non trovano casa mia (e vi assicuro che non abito fuori dal mondo...) per cui ho già perso due pacchi. Dato che questo per me, almeno per ora, è un problema irrisolvibile, mi trovo costretta a rinunciare alle collaborazioni con le case editrici, ahimé. Spesso devo trattenermi dal richiedere un libro che mi piacerebbe leggere in anteprima, ma, onestamente, ho scoperto che è meglio così. Come vi dicevo poco sopra, ho davvero pochissimo tempo, per cui ormai preferisco comprare i libri (quando posso e quando li trovo scontati) di tasca mia, metterli sullo scaffale e aspettare di avere un momento libero per fiondarmi in una nuova storia. Ho cambiato prospettiva, diciamo così, e un po' sono stata costretta a farlo. E' strano, però, perché continuo a comprare più libri di quanti potrei effettivamente leggerne, ragiono ancora come qualche mese fa, quando riuscivo a programmarmi le letture da fare, mentre ora, ahimé, le cose sono completamente cambiate. Sto cercando di metabolizzare al meglio questo cambiamento, per me che non ho mai smesso di leggere da quando a 6 anni mi è stato insegnato. Ora, invece, mi ritrovo a trascinarmi una lettura per settimane e settimane... 
Tutto questo per dirvi che ho deciso di interrompere anche le richieste di recensioni da parte degli autori. Ultimamente mi sono trascinata letture fatte per "obbligo", dunque per correttezza e per dedicarmi a tutti i libri che mi aspettano nella mia libreria, non accetterò più richieste di recensioni, mi dispiace.
Per quanto riguarda la questione su cui mi arrovello a mesi alterni, e cioè "chiudo-il-blog-o-non-lo-chiudo", ancora una volta torno a ripetermi: anche il blog per me è un piacere, soprattutto negli ultimi tempi. E' un passatempo e farlo senza obblighi di nessun tipo mi rende ancora più convinta di voler andare avanti così, per la mia strada, andando un po' controcorrente rispetto a tutti gli altri. Non mi importa se non potrò recensire più libri in anteprima o collaborare con le case editrici, se il tempo è e sarà pochissimo per scrivere qui. Io spero solo che continuiate a seguirmi lo stesso, anche se sono un po' "la pecora nera" dei blog letterari xD D'altra parte un albero impiega tanto tempo per crescere, lo fa lentamente, e così sarà anche questo angolino: lento e paziente. 
E ora vi starete chiedendo... cosa avrà da fare Mirial tutto il giorno da non poter stare ai ritmi del blog?
Ebbene, i miei impegni si sono moltiplicati! Come molti di voi sapranno bene, una casa richiede molta cura, tanto tempo e io non sono più a casa con mamma e papà, per cui devo rimboccarmi le maniche e fare tutto da me. Ci sono giorni che le pile di vestiti da lavare e stirare si fanno più alte di me (non che ci voglia molto, ma...), e poi la spesa, le commissioni, le varie faccende... insomma, già quello casalingo è un mestiere da considerarsi davvero a tempo a pieno. Oltre a questo, negli ultimi mesi sto lavorando parecchio per la promozione di Sogni di Carta, il mio ultimo romanzo. Vi assicuro che non è affatto semplice trattare con librai/associazioni ecc. per l'organizzazione di presentazioni, spesso ci si sente frustrati, ma poi si va avanti comunque a testa alta (ingoiando pur sempre grossi rospi). Sempre per Sogni di Carta, sto realizzando tantissimi topolini di feltro su commissione, mai mi sarei aspettata un successo del genere! Infatti sono indietro anche su questo, dovrei prepararne alcuni da dare all'editore per il Salone del Libro di Torino, ma sono in alto mare e credo proprio che non ce la farò ç_ç 
Da qualche settimana ho iniziato anche a lavorare (finalmente), l'unica pecca è che ho una sorta di contratto a chiamata, quindi devo tenermi sempre libera da impegni e non ho modo di fare alcun tipo di progetto, neppure sulla giornata.
Metteteci, infine, che la mia gatta questo mese non è stata molto bene e... capirete la mia disperazione xD
Tra una disavventura e l'altra però, sono ancora qui, e sono felice di poter mandare avanti L'Albero delle Mele, anche se ci scriverò di meno, anche se mi seguirete in pochissimi. Finché mi sarà possibile lo terrò aperto e ci scriverò nei ritagli di tempo, perché mi fa stare bene, ed è questo l'importante ;)

mercoledì 27 aprile 2016

25 fatti libreschi su di me

Buon mercoledì, mie care mele!
Vi chiedo perdono per la latitanza di quest'ultimo periodo, sono stata molto indaffarata nei giorni scorsi, ma alla fine sono riuscita a compilare questa simpatica lista, in cui sono stata taggata dal blog Café Litteraire da Muriomu! Pronti a conoscere i 25 fatti libreschi su di me? ;)



1) Ogni volta che compro un libro provvisto di fascetta o di (odiosissimo) bollino con prezzo non riesco a resistere: appena uscita dal negozio, devo togliere tutto, altrimenti mi viene l'orticaria! I bollini, poi, sono qualcosa di veramente insopportabile, soprattutto quando viene usata una colla tenace.

2) Qualche anno fa, ho preso l'abitudine di scrivere (rigorosamente a matita!) sulla prima pagina del libro comprato/scambiato la data e la città in cui l'ho preso. Questo per rendermi più consapevole di quanto tempo passi dall'acquisto alla lettura del libro in questione, e poi è bello anche ricordarsi del momento esatto dell'entrata in libreria di un nuovo amico di carta e inchiostro.

3) Quando un libro mi piace tanto da entrare a far parte dei miei preferiti, una volta concluso resto a fissare il retro della copertina, imbambolata. Poi lo carezzo, per ringraziarlo delle emozioni e degli insegnamenti che mi ha trasmesso e anche per coccolarmi un po'. E' sempre difficile salutare dei buoni amici dopo averli conosciuti così bene. Motivo per cui, spesso, aspetto qualche giorno per riporre il libro in questione al suo posto, sugli scaffali. Lo lascio in giro per casa, così il senso dell'abbandono si affievolisce.

4) Ho intenzione di collezionare diverse versioni di "Jane Eyre" di Charlotte Bronte, il mio romanzo preferito (insieme a molti altri, ma questo mi ha dato molto). Avevo acquistato anni fa la versione economica della Newton, ma ho scoperto solo dopo che le traduzioni di questa casa editrice sono famose per non essere accurate. Così ho cominciato a pensare di prenderne altre. Mia sorella mi regalò la versione Giunti Y, di cui adoravo la copertina e... pochi giorni fa mi è stata regalata la più bella in assoluto, la nuovissima versione BUR illustrata da Edmund H. Garrett e introdotta da Virginia Woolf! Sbavo xD Comunque, sempre a proposito di Jane Eyre, voglio cercare di rileggerlo ogni anno, anche se fino ad ora il mio intento è miseramente fallito. L'ho letto solo due volte e una nella versione ridotta inglese.

5) Amo leggere libri per ragazzi e bambini, me li concedo per interi periodi, perché ho costantemente bisogno di nutrire la mia parte bambina. Tuttavia, sono una lettrice esigente, perché nelle storie per i più piccoli ricerco comunque una morale, un insegnamento importante, anche perché altrimenti il libro sarebbe banale e scontato.

6) Una volta non amavo per niente i libri usati. Desideravo averli nuovi, mai letti, per imprimerci sopra le mie impronte digitali e basta. Con il tempo, però, ho cambiato idea al riguardo e ora li ricerco quasi con avidità. Certo, devono essere in buone condizioni, tranne in casi estremi... Se trovo un libro fuori catalogo tra quelli della mia Wish List usato e malmesso, piuttosto che non averlo, lo prendo senza esitazioni, con la speranza di trovarne una versione migliore in futuro.

7) Colleziono segnalibri. Mi piace abbinarli alla lettura che ho in corso, per cui ne ho di diversi ormai, e li tengo sulla libreria, ordinati dentro una tazza. Se avete segnalibri che non usate, che non vi servono o doppi, potete inviarmeli: saranno ben accetti ^_^

8) Quando leggo, come penso accada a molti amanti della lettura, amo segnarmi le citazioni che più mi colpiscono su un quaderno speciale. Da quando ho Facebook, poi, mi piace ancora di più abbinare una foto o un'immagine alla citazione. Peccato che altrettanto non si possa fare sul quaderno!

9) Odio, odio, odio i libri sottolineati ed evidenziati. Posso concepire i segni a matita, ma a penna proprio no! Ma forse, odio ancora di più le orecchie ai libri. Sacrilegio!!!

10) Quando acquisto un libro, o quando mi viene regalato, non lo ripongo subito sugli scaffali. Anche in questo caso lo lascio in giro per casa, me lo porto dietro, lo sfoglio... è il mio modo di accoglierlo e dargli il benvenuto. Sono pazza, lo so, ma che posso farci?

11) Fino a pochi anni fa non davo mai via un libro, neppure quelli che non mi erano piaciuti dopo averli letti. Mi sentivo in dovere di tenerli tra gli scaffali. Poi, però, la faccenda si è complicata, perché lo spazio si è man mano ridotto, fino a diventare nullo. Urgeva, dunque, una soluzione. Così ho cominciato a dar via alcuni dei libri a cui non tenevo, facendo spazio sugli scaffali. 

12) Da quando ho cambiato casa, ho finalmente una libreria degna di questo nome *^* comprata all'Ikea, una classica Billy in rovere con angolo e aggiunta di ripiani in alto! Occupano metà delle pareti di una stanza, ma il mio sogno è di avere prima o poi una stanza interamente dedicata ai libri!

13) Non leggo gialli, horror, drammatici, erotici e leggo solo raramente i thriller. Ora vi spiego perché. Sono una persona molto sensibile, emotiva e facilmente suggestionabile, per cui leggere libri che facciano salire la tensione non fa per me; rischio di sognarmi la notte quello che leggo (è capitato moltissime volte) e di rimanere inquieta per giorni, per cui diventa una sofferenza. Per quanto riguarda i drammatici, ne ho letti pochissimi, ma la mia emotività mi fa soffrire oltremodo per questo genere di storie, per cui solitamente le evito. Gli erotici, invece... semplicemente li detesto e non li considero neanche letteratura.

14) Uno dei miei desideri è quello di arricchire la mia libreria di classici. Ne ho pochi, per di più non sono neppure di un certo spessore, per cui sento proprio di avere una poverissima cultura di base, a cui vorrei assolutamente rimediare. 

15) I momenti che preferisco per leggere sono la mattina, mentre faccio colazione, ma solo quando non ho niente da fare durante la giornata, e la sera dopo cena, perché posso finalmente rilassarmi e non pensare ai doveri.

16) Ho scoperto che scrivere la recensione di un libro mi aiuta a metabolizzarlo meglio e a comprendere quanto profondamente esso abbia lasciato il segno. Infatti, preferisco scrivere le recensioni a caldo, solitamente non inizio un nuovo libro se prima non ho scritto il commento a quello appena concluso. Questo perché, passati alcuni giorni, le emozioni provate sono meno forti e vivide, per cui preferisco riversare subito tutti i miei pensieri.

17) Non amo le trasposizioni cinematografiche dei libri che leggo. Le uniche eccezioni sono state "Stardust" e "Spiderwick - Le cronache", in cui i film hanno superato i libri.

18) Non leggo mai libri presi in prestito. Il motivo è tutto "filosofico" xD se avete letto "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn potrete facilmente capirne il perché. "Ogni libro ha un'anima. L'anima di chi lo ha scritto e di coloro che lo hanno letto", dice Zafòn. Ecco, per me leggere un libro significa metterci dentro qualcosa di mio, per cui non riesco a separarmene a lettura conclusa. Se leggessi libri prestati, mi dispiacerebbe troppo doverli restituire. Una volta ho letto un libro di mia sorella (uno dei suoi preferiti, tra l'altro), e ora mi dispiace di non averlo con me ç_ç non mi decido neppure a comprarlo, e stento a credere che non sia mio xD

19) Fino a pochissimi anni fa (mannaggia a me!) avevo la pessima abitudine di leggere il finale di una storia prima di iniziare a leggerla. Era un rito per me, dovevo leggere necessariamente l'ultima frase. Se ritenevo che la frase fosse abbastanza positiva, leggevo il libro, altrimenti no. Meno male che ho perso questa brutta abitudine, era una maledizione xD

20) Un altro dei miei desideri da lettrice è quello di possedere, prima o poi, una finestra con ampio davanzale interno, per sistemarci sopra un bel cuscino e mettermici sopra a leggere *O*

21) Non sono ancora riuscita a trovare un modo adatto di riordinare i libri sugli scaffali della mia libreria. Attualmente sono ordinati per genere/argomento e per fascia d'età, ma ce ne sono alcuni appartenenti a più generi, per cui ci impazzisco e mi arrovello il cervello. Meglio ordinarli per casa editrice? Dovrei mettere i miei preferiti in uno scaffale privilegiato? O forse è meglio sistemarli in ordine alfabetico? Aiutoooo! 

22) Voglio impegnarmi ad acquistare più libri di autori esordienti e di piccole case editrici, per promuovere nel mio piccolo chi fa difficoltà a emergere. Qualche volta l'ho fatto, ma non sono riuscita a mantenermi costante, anche perché sono golosa di nuove letture, non riesco ad aspettare di ordinare i libri, tranne in rari casi, per cui preferisco la comodità di andare in libreria o al supermercato e comprarli direttamente, ma voglio cambiare, cercando di aiutare anche i librai indipendenti (nella mia zona però, purtroppo, non ce ne sono).

23) Anche io, come molti bibliofili, credo che i libri abbiano una voce, un'anima, e che ci chiamino quando abbiamo bisogno di leggerli. E' una magia che non mi so spiegare, trovare il libro giusto al momento giusto è qualcosa di meraviglioso!

24) Quando mi porto un libro in borsa o quando viaggio, lo inserisco dentro una custodia per fare in modo che non si rovini. Sono maniacale! Ho cercato e ricercato buste di ogni genere e grandezza, alla fine sono riuscita a trovarne due, che utilizzo a seconda della quantità e dello spessore dei libri che devo portarmi appresso.

25) Ho sempre adorato le Bookbags, ma fino a poco tempo fa non ne possedevo nessuna. Poi mia sorella me ne ha portata una da Pisa con un micino sopra, che somiglia alla mia gatta, tra l'altro, quindi sono super-contenta!


Quali sono i vostri 25 fatti libreschi su di voi? Li aspetto! ;)

martedì 8 marzo 2016

Presentando "Sogni di Carta"

Buon pomeriggio mie care mele!
Dato che mesi fa vi avevo annunciato che L'Albero delle Mele sarebbe diventato un punto di riferimento per raccontarvi le mie esperienze e le avventure con i miei romanzi pubblicati, eccomi qui a mostrarvi qualche piccolo assaggio della prima presentazione di "Sogni di Carta".


La tensione iniziale, ve lo confesso, era notevole. Sebbene io abbia fatto altre presentazioni per il mio precedente romanzo, credo che non farò mai l'abitudine al contatto con il pubblico. Sono introversa e riservata di natura, ma nella vita bisogna buttarsi e mettersi in gioco, per darsi qualche possibilità in più. Per cui, eccomi qui, piena di insicurezze, ansie e preoccupazioni, ma carica di buona volontà!
Qualcuno sostiene che le presentazioni non servano a niente, per alcuni, addirittura, indica da parte dell'autore manie di grandezza... Non credo siano vere queste due affermazioni. Ho già avuto modo di dire che la strada dell'autore esordiente/emergente è costellata di ostacoli ed è sempre in ripida salita... le presentazioni non serviranno a vendere un gran numero di copie, ma in un modo o nell'altro fanno parlare e sappiamo tutti quanto il passaparola sia importante al giorno d'oggi. Per un autore le presentazioni sono un ottimo momento di confronto con il pubblico, un'esperienza che permette di arricchirsi come persone, ma anche di farsi conoscere. Per quanto riguarda le manie di grandezza... be', che dire? Io non ho nessunissima pretesa, non mi credo chissà chi e ho i piedi ben piantati a terra. Pur sapendo che organizzare questo genere di eventi non possa portare un autore alla fama e pur conoscendo la mia introversione, penso che possa risultare utile parlare del proprio libro a un pubblico di sconosciuti. Ci si mette in gioco, ci si impegna e si crede in ciò che si fa, questo è quanto.
E ora, torniamo a noi...
Ho avuto la bellissima opportunità di proiettare le illustrazioni e il booktrailer alle mie spalle, il pubblico ha apprezzato ed è stato bello organizzare una presentazione così "interattiva", se vogliamo.
Le immagini hanno intrattenuto il pubblico durante l'intervista e le letture della mia relatrice, la simpaticissima Paola De Lucia, e sono state apprezzate con entusiasmo.


Lo riconoscete quello alle mie spalle? Eh sì, è proprio Gulliver, intento a farsi i bagno con il suo profumatissimo sapone al... formaggio!


Ma Gulliver mi ha fatto compagnia in questa presentazione anche con la sua versione di stoffa che ormai conoscete grazie a Facebook e al Blog Tour appena conclusosi! Ha ricevuto tanti complimenti e... sorpresa delle sorprese... qualche lettore mi ha già richiesto una copia di Gulliver su commissione!
Sì, perché il brontolone topo di biblioteca può essere realizzato anche su ordinazione, è una novità di cui volevo giusto parlarvi ^_^ 




A presentazione conclusa, non sono mancati gli acquisti e la firma delle copie con dedica.
Ho ricevuto anche un bel po' di fiori, come potete vedere nella foto qui sotto.


Il confronto con i lettori è sempre bello e stimolante, e qualcuno ha deciso anche di acquistare una copia del mio vecchio libro, "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo".


Infine, per concludere, ho offerto i biscotti di Gulliver ai presenti. Devo dire che li hanno apprezzati, sono stati sgranocchiati con gusto, come solo un vero topolino di biblioteca avrebbe saputo fare! Sono finiti tutti, non ne è rimasta neanche una briciola per il povero Gulliver... sigh!


Poi, è venuto il momento dei regali e delle sorprese...
Mia zia ha realizzato a mano per me una scatola-libro in legno, per contenervi tutti i miei sogni. Mia sorella ha colorato al pc la mia illustrazione preferita di Gulliver e i miei genitori mi hanno regalato un porta post-it da scrivania con due simpaticissimi gufetti ^_^
E poi... è arrivata una bellissima (e buonissima) torta illustrata di auguri per Sogni di Carta, il negozio più magico che io conosca!



Alla presentazione mi è stato chiesto se quella dei sogni sia una terra di resistenza, se oggi, nella nostra moderna società sia ancora possibile credere ai propri sogni e vederli realizzati.
Ebbene, miei cari lettori, se mi seguite da quando questo blog ha fatto la sua prima comparsa nel mondo della blogsfera, saprete bene quanta importanza io dia ai sogni.
Essi sono il motore del mio cuore, danno vita alla mia anima e non posso fare a meno di credere fermamente in tutto quello che faccio. La mia vita è stata costellata di sogni, alcuni realizzatisi, altri ho dovuto (ahimé) accantonarli, ma credo sia importantissimo continuare a sognare e a sperare che le cose belle possano accaderci. E' tremendamente difficile pensare alla realizzazione dei propri sogni, in un mondo in cui ogni possibilità per i giovani sembra essere preclusa, ma lo dobbiamo a noi stessi. Resistere, stringere i denti e andare avanti a testa alta credendo fermamente in ciò che si fa e negli obiettivi che si vogliono raggiungere può aiutarci molto nell'arduo percorso della realizzazione, ma lo dobbiamo prima di tutto a noi stessi.
Lo insegnavo anche ai bambini con cui ho avuto modo di lavorare in passato: i sogni ci fanno sentire vivi, ci permettono di lottare per quello in cui crediamo e di sentirci forti nelle nostre piccole o grandi vittorie.
Per cui, miei lettori, non smettete di sognare, mi raccomando! La strada è tutt'altro che fatta di mattonelle dorate, si cade, ci si fa male a volte, ma l'importante è sapersi rialzare.
Un abbraccio a tutti voi, ci leggiamo presto!


martedì 23 febbraio 2016

Sogni di carta, inchiostro e... stoffa!

Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Oggi è un giorno speciale, uno di quelli da segnare sul calendario =D Sì, perché proprio oggi esce nelle librerie il mio secondo romanzo, "Sogni di Carta"!
Lo avrete visto girare nella blogsfera negli ultimi giorni e ringrazio di cuore le colleghe blogger che hanno pubblicato l'anteprima sui loro spazi virtuali. Vi ricordo, inoltre, che è in corso un Blog Tour con Giveaway finale, in palio ci sono una copia cartacea del romanzo, un segnalibro e il pupazzetto di Gulliver che sta riscuotendo successo su Facebook.
A proposito di questo, devo dirvi che Gulliver è un topolino orgoglioso e brontolone e, anche se ama i biscotti, la sua seconda passione sono i complimenti. Per cui non fategliene troppi, o finirà per montarsi la testolina di sorcio che si ritrova!


Devo ringraziare tanto anche voi, cari lettori, perché nelle prime tappe del Blog Tour avete espresso un entusiasmo che non avrei creduto possibile. Amo leggere i vostri commenti a fine giornata e sono contentissima di apprendere che Gulliver e Archimede hanno attirato la vostra attenzione. Nonostante non abbiate ancora letto "Sogni di Carta", apprezzate comunque il mio lavoro e io non posso che esserne felice.
A proposito di lavoro, avrei alcune cose da raccontarvi. In questi ultimi mesi non ho fatto altro che lavorare dietro le quinte di "Sogni di Carta". Ma come - penserete - ormai lo hai pubblicato, che cos'hai da lavorarci ancora?
Ebbene, spiacente di deludervi, ma il lavoro di uno scrittore non termina affatto con la firma di un contratto editoriale, tutto il contrario! C'è il lavoro di correzione, che richiede il suo tempo e la sua pazienza, nel mio caso c'era anche la questione delle illustrazioni, che ci sono voluti due mesi per realizzare. E poi è arrivata l'idea del Blog Tour, a cui tenevo (e tengo) particolarmente. Ora che "Sogni di Carta" è uscito definitivamente dal cassetto della mia scrivania, la sua storia diventa anche e soprattutto vostra, io l'ho creata, ma starà a voi gustarla, amarla (si spera) e farla crescere. Ciò che un lettore ama di più, è sentire i personaggi delle storie che legge vivi, veri, reali. Per questo motivo, è nata l'idea di creare gadget a tema raffiguranti uno o più personaggi della storia. Armata di tutta la pazienza e l'amore per la manualità di cui disponevo, ho fatto diverse ricerche e tentavi e alla fine sono riuscita a decidermi a realizzare un simpaticissimo pupazzo in feltro e pannolenci che rappresentasse al meglio il mio Gulliver. Ci è voluto un pomeriggio intero per realizzarlo, ma posso dirmi soddisfatta del risultato finale, perché è venuto meglio di qualsiasi mia precedente aspettativa!
Come ho avuto modo di dirvi sulla pagina Facebook del libro, il pupazzetto è stato cucito e realizzato interamente a mano utilizzando feltro, pannolenci, filo da ricamo, perle di legno e cotone, nel rispetto della natura. Per realizzarlo non ho prodotto scarti: nell'imbottitura ho inserito anche i ritagli di feltro e di filo, che sarebbero stati buttati altrimenti. Gulliver è un topolino che rispetta l'ambiente, anche i biscotti che sgranocchia tanto volentieri lo dimostrano. Nelle ultime pagine del libro è riportata la ricetta dei dolcetti per permettere ai lettori di gustarli comodamente seduti a casa propria, pensando all'amico baffuto protagonista di "Sogni di Carta". Si dà il caso che tale ricetta non contenga ingredienti di origine animale, non ho lasciato niente al caso, dunque. Saprete ormai del mio essere vegetariana e del mio amore per Madre Natura, per cui non credo vi stupirete. Sono molto attenta a questo genere di cose, e ho lanciato in questo modo un messaggio velato che spero qualcuno coglierà.
Ho ancora molti progetti in cantiere per "Sogni di Carta", alcuni dei quali ve li mostrerò presto. Intanto sto organizzando i primi eventi legati al libro, alcuni dei quali nelle scuole della mia zona, con la speranza che Gulliver e Archimede possano toccare il cuore dei piccoli lettori. Per concludere, ho qualche piccolo progetto per la pagina Facebook del romanzo: mi piacerebbe renderla simile a un blog, non solo una pagina di pubblicità al libro e a tutto quello a esso correlato. Il romanzo prende il titolo dalla magica libreria gestita da Archimede e Gulliver, per cui mi piacerebbe molto se la pagina diventasse pian piano una sorta di "libreria virtuale", un contenitore in cui parlare delle gioie di essere lettori, ma anche di scrivere e inventare nuove storie, nuovi mondi. "Sogni di Carta" è e sarà tutto questo, un luogo magico colmo di emozioni da leggere!
Per cui, mie care mele, restate aggiornate =) Io intanto mi godo questa giornata di festeggiamenti con una forte emozione nel cuore.
Un'ultima cosa: se vi capiterà di avvistare "Sogni di Carta" nelle librerie della vostra città o se lo acquisterete online, mi farebbe piacere se inviaste una foto al mio indirizzo di posta elettronica millymirial90@gmail.com, sarò felicissima di raccoglierle tutte in un album =)
Un abbraccio a tutti!


domenica 21 febbraio 2016

Vite d'inchiostro

Per caso qualche giorno fa mi sono trovata a rileggere le ultime pagine de "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo". 
A distanza di tre anni dalla scrittura della parola "Fine", mi sono di nuovo emozionata ora come allora. Il mio cuore ha battuto di nuovo all'unisono con quello della protagonista e ho rivissuto con lei gli ultimi attimi della storia che ha segnato il mio esordio letterario e che, per questo, avrà sempre un posto speciale per me. Sofia è stata la mia guida, mi ha donato molto e forse non le sono mai stata abbastanza riconoscente per questo. Mi ha regalato emozioni uniche, sia durante la stesura del libro che dopo la sua uscita nelle librerie, e ha saputo insegnarmi tanto. E ora che è in uscita il mio secondo libro, "Sogni di Carta", sono ancora più emozionata, perché so che nella mia carriera letteraria (breve o lunga che sia) ci saranno sempre i miei personaggi a guidarmi, a insegnarmi ed emozionarmi ogni giorno come fosse il primo della loro vita d'inchiostro.

mercoledì 10 febbraio 2016

Sogni di Carta che si avverano

Buon pomeriggio, mie care mele!
Oggi è un giorno di festa per me, perché inizia il conto alla rovescia per l'uscita nelle librerie del mio secondo romanzo. Ve ne ho parlato e riparlato sia qui che sulla pagina facebook del blog, ma non avevo ancora fatto le presentazioni ufficiali, per cui eccomi qui, pronta a raccontarvi e presentarvi la mia nuova creatura.
"Sogni di Carta", questo il titolo del romanzo, è nato in una sera di fine novembre di due anni fa, in un periodo per me piuttosto carico di stress. Avevo un estremo bisogno di tuffarmi in una nuova avventura di inchiostro che potesse farmi staccare la spina da tutto quello che mi circondava, che mi tenesse compagnia quando tutte le luci in casa si spegnevano e i rumori fuori dalla finestra andavano affievolendosi. E così nel mio cuore sono entrati in punta di piedi due personaggi speciali, che porterò sempre con me e che hanno saputo regalarmi luce e calore in quelle notti fredde di fine autunno. La stesura di "Sogni di Carta" è durata pochi mesi, l'ho scritto tutto d'un fiato (si dice?) emozionandomi e commuovendomi a più riprese durante la scrittura. Le difficoltà ci sono state, gli intoppi nella storia sono quasi all'ordine del giorno per gli scrittori, ma insieme ai protagonisti del romanzo sono riuscita a sciogliere tutti i nodi per giungere a scrivere la tanto temuta parola "Fine". Temuta, sì, perché è stato dolorosissimo separarsi da quegli amici fidati che mi avevano accompagnata per i mesi invernali prima e primaverili poi, donandomi così tante emozioni. 
Eppure Archimede e Gulliver, questi i loro nomi, sono ora vivi più che mai e attendono con ansia di farsi conoscere da voi, per cui ora bando alle ciance e ai sentimentalismi, perché Sogni di Carta spalanca oggi le porte per voi, miei cari lettori!


Titolo: Sogni di Carta 
Autrice: Melania D'Alessandro 
Pagine: 137, illustrato
Prezzo: 13,90 euro formato cartaceo 
Editore: Leucotea 
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2016

Trama: Sogni di Carta è un negozio speciale. Tanto per cominciare, è gestito da un signore che veste sempre con abiti a quadretti e da un topo brontolone che va ghiotto di biscotti e viaggi fantasiosi. È una libreria magica, dove ogni parola scritta può diventare realtà e in cui i clienti vivono le avventure dei protagonisti delle storie come fossero proprie. Un giorno, tuttavia, libraio e topo di biblioteca si ritrovano ad affrontare guai seri: il mondo della fantasia è in pericolo e rischia di scomparire per sempre. Tra magici ripostigli, laboratori sognanti e personaggi straordinari si snoda la storia di Sogni di Carta, dove la magia diventa possibile e dove anche i lettori possono fare la differenza.

Il romanzo sarà disponibile anche in formato digitale, ma bisognerà attendere ancora un po' per questo.
Immaginando che questa manciata di informazioni non basti a soddisfare il vostro appetito di voraci lettori, vi lascio anche il booktrailer realizzato da me e per cui ho tanto lavorato nelle scorse settimane.


Avete visto che carino? *O* lo so, è fatto con mezzi per lo più preistorici, ma era tutto quello di cui disponevo. Tuttavia, posso dirmi comunque soddisfatta del risultato finale. Le illustrazioni sono solo alcune di quelle che troverete tra le pagine del romanzo, e sono state realizzate dalla mia dolce metà mela ^_^

Per voi, e solo per voi miei affezionati lettori, ecco anche l'incipit del romanzo, per farvi venire l'acquolina in bocca:
In un paese lontano, che potrebbe essere il vostro così come il mio, un tempo esisteva un negozio speciale. Non che adesso non ci sia più, badate! È solo cambiato un pochino. Vi starete chiedendo, miei giovani amici, cos’avesse di tanto straordinario. Ebbene, quel piccolo negozio in fondo alla via vendeva sogni, ma non sogni qualunque. Li vendeva sotto forma di carta e inchiostro, impacchettati in copertine dai mille colori tutte diverse tra loro: alcune grandi, altre più piccole, alcune spesse, altre più sottili. A importare, però, non era solo l’involucro, bensì il fantasmagorico contenuto.
Le sorprese per oggi non finiscono qui però!
Restate aggiornati perché dalla prossima settimana partirà un Blog Tour interamente dedicato a "Sogni di Carta", e ci sarà un bel Giveaway finale... non vi svelo altro =P

Dove potete acquistare "Sogni di Carta"?
Potete acquistarlo in anteprima ordinandolo direttamente dal sito della casa editrice. Cliccate su questo link e cercate il quadratino con scritto "compra ora", cliccateci sopra e seguite tutti i passaggi.
Altrimenti potrete ordinarlo a partire dal 23 febbraio in tutte le librerie del territorio nazionale, lo troverete sicuramente in tutti gli stores online come La Feltrinelli, GoodBook, Amazon, Ibs, MondadoriStore.

Per concludere, vi lascio il link della pagina facebook del romanzo e vi do appuntamento alla prossima settimana con tutte le informazioni dedicate al Blog Tour, non mancate, perché vi aspettano golose novità!
Un abbraccio a tutti, miei lettori dell'Albero, inizia per me questa nuova e importante avventura, spero che vorrete condividerla con me.

lunedì 11 gennaio 2016

Anno nuovo... nuovo libro in pubblicazione!

Buon pomeriggio, mie care mele, oggi sono euforica, non lo avevate capito, vero?
Come ho già avuto modo di annunciarvi nei mesi scorsi sia qui sul Melo che sulla pagina Facebook, il 2016 sarà un anno per me molto importante, perché segna l'uscita del mio secondo romanzo! Ebbene, per me l'anno nuovo inizia dunque alla grande, dato che, stando a quanto ho potuto apprendere la scorsa settimana, il mio libro uscirà nelle librerie proprio il prossimo mese!!!
Siete pronti? Io non vedo l'ora, sono felicissima e anche molto emozionata!
Ho intenzione, se mi riesce di organizzare tutto al meglio, di preparare qualcosa di molto speciale per voi, lettori affezionati che mi seguite da quasi cinque anni. Per cui tenetevi aggiornati, mi raccomando!
Il mese che ha preceduto Natale è stato colmo di emozioni, tra la revisione del romanzo e la realizzazione delle illustrazioni. Sono bellissime, tra l'altro, e forse ormai saprete che a disegnarle è stata la mia dolce metà mela! Ecco quindi che il mio nuovo romanzo acquista un valore aggiunto, almeno per me, è una creatura davvero speciale, che voglio accudire e coccolare per bene, con la speranza che possiate apprezzarla anche voi.
Dato che non posso ancora sbilanciarmi nè sul titolo nè sulla data di uscita e la trama, voglio smorzare un po' la vostra curiosità lasciandovi una delle illustrazioni più belle del romanzo, sicuramente tra le mie preferite! Intanto qui sull'Albero sono giorni di preparativi, c'è ancora molto lavoro da fare, tra cui la realizzazione di un dolcissimo Booktrailer che vi mostrerò non appena sarà pronto.
Io, dunque, vi saluto e vi do appuntamento alle prossime settimane, per aggiornarvi su tutto, tutto, ma proprio TUTTO!
Vi bacio =)

© immagine Lorenzo Bernò e Melania D'Alessandro

venerdì 13 novembre 2015

MelaScrivendo #1: una sorpresa per voi!


Buon pomeriggio mie care mele!
Oggi inauguro questa nuova rubrica, che in realtà in parte già conoscete. Tempo fa avevo dato il via alla rubrica "Scrivivendo", in cui riportavo consigli di scrittura. Purtroppo non sono più riuscita a portarla avanti, ma ho sempre desiderato riproporvela. MelaScrivendo sarà la sua continuazione, ma ho deciso di inserire in questo contenitore anche quello che riguarda i libri da me scritti/pubblicati.
Detto questo, tenetevi forte perchè ho una gran bella notizia da darvi!
Udite udite, la vostra Mirial ha firmato il suo secondo contratto editoriale =D ebbene sì, avete capito bene: presto troverete nelle librerie un altro libro scritto di mio pugno!
Più di un anno fa, mentre attendevo che venisse pubblicato "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo", ho sentito il bisogno di scrivere una storia per i più piccoli, semplice, fantasiosa e che mi permettesse di divertirmi, di distrarmi dalla realtà e di riversare in essa tutto il mio amore e le mie cure. Così, in una notte d'inverno non distante dalle vacanze natalizie, è nato un romanzo per bambini di cui purtroppo posso ancora dirvi poco.
Qualche mese dopo, il romanzo usciva dal cassetto per finire sulle scrivanie di diversi editori e finalmente questo autunno ho ricevuto il contratto tanto atteso e agognato!
Tengo particolarmente al mio nuovo romanzo, mi ha dato molto e continuo a commuovermi ogni volta che finisco di leggerlo, nonostante ormai io lo abbia letto svariate volte. Spero che potrà entusiasmare anche voi, nonostante si tratti di un libro per i più piccoli. Diciamo che in realtà è facilmente apprezzabile anche da chi bambino non lo è più ma conserva la fantasia e la curiosità tipiche della fanciullezza nel suo animo.
Il romanzo sarà illustrato, ovviamente, e.... udite udite! A disegnarne la copertina e i personaggi sarà la mia dolce metà mela =D che dire? Sono emozionatissima e non vedo l'ora di stringerlo tra le mani, di sfogliarlo e presentarvelo!
Ho intenzione di parlarvene a lungo prossimamente, sono sicura che molti di voi potranno apprezzarlo, soprattutto se amate i libri e li considerate amici inseparabili. Insomma, io vi ho detto anche troppo in questo post, mi sono fatta sfuggire troppe cose, ma che volete farci? La gioia è tanta, non potevo non condividerla con voi!
E ora... non vi resta che tenervi aggiornati per scoprire tutte le novità che passerò a presentarvi nelle prossime settimane =)
Un abbraccio a tutti, io vado a festeggiare con una bella torta di.... mele! ;)

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