martedì 2 febbraio 2016

Recensione: "Il gigante sepolto" di Kazuo Ishiguro


Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Oggi passo a recensirvi un romanzo uscito qualche mese fa. Purtroppo la recensione di oggi non sarà positiva, ma, si sa, non si può essere sempre soddisfatti...


Titolo: Il gigante sepolto
Autore: Kazuo Ishiguro
Editore: Einaudi 
Pagine: 313
Prezzo: 20,00 euro

Trama: Il leggendario re Artù è morto ormai da qualche tempo ma la pace che egli ha imposto sulla futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra sassoni e britanni, seppure incerta, perdura. Nella dimora buia e angusta di Axl e Beatrice, tuttavia, non vi è pace possibile. La coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l'origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre. Lungo il cammino si uniscono ad altri viandanti - il giovane Edwin, che porta il marchio di un demone, e il valoroso guerriero sassone Wistan, in missione per conto del suo re - e con essi affrontano ogni genere di prodigio: la violenza cieca degli orchi e le insidie di un antico monastero, lo scrutinio di un oscuro barcaiolo e l'aggressione di maligni folletti, il vetusto cavaliere di Artù Galvano e il potente drago Querig...

Voto:


Recensione:
Avevo grandi aspettative nei confronti di questo romanzo, aspettative che purtroppo sono state tradite. Chi mi segue e mi conosce sa che difficilmente mi lascio sfuggire qualcosa che riguarda Artù, Merlino e i cavalieri della Tavola Rotonda, per cui quando ho letto la trama de Il gigante sepolto mi ero decisa a farlo mio, prima o poi. A frenarmi era il prezzo di copertina, decisamente esagerato, così ho approfittato di un buono sconto per prenderlo e portarlo a casa, quasi certa che non mi avrebbe delusa. E invece, ahimè, è proprio quello che è successo. Infatti, se in un primo momento il libro mi aveva incuriosita e sembrava trattenermi tra le sue pagine con quell'incantesimo che solo i libri sanno lanciare al lettore, mi sono presto ricreduta, ma andiamo con ordine. 
Lo stile di scrittura è particolare, sembra quasi di leggere un testo antico. I dialoghi e le descrizioni hanno toni cavallereschi, il linguaggio ha il sapore delle antiche leggende e dei poemi medievali, ma anche le formule ripetitive tipiche della favola. Non è un genere di scrittura adatto a tutti, lo ammetto, ma a me non dispiace affatto, anzi, lo amo particolarmente. 
Nelle prime pagine del romanzo veniamo accolti nelle vite dei due protagonisti, Axl e Beatrice, due anziani coniugi che ricordano poco e niente del loro passato insieme, se non di avere un figlio a cui non sanno più neppure dare un volto. La causa della loro amnesia, e di quella di tutti gli abitanti del loro villaggio, è una strana nebbia che avvolge tutto il territorio in cui abitano e che sembra privare ogni individuo della memoria e dei ricordi. Pur essendo anziani, i due decidono di partire alla ricerca del figlio, per recarsi al villaggio in cui ormai abita da solo. Il viaggio, tuttavia, si dimostra non privo di insidie e Axl e Beatrice dovranno affrontare dure prove lungo il cammino. Le premesse per una bella e avventurosa storia c'erano tutte, eppure andando avanti il lettore comprenderà ben presto che Il gigante sepolto è tutto fuorché un libro colmo di azione. Se inizialmente avevo provato curiosità e interesse nei confronti delle vicende dei due protagonisti, il tutto si è tradotto presto in una parola, la nemica numero uno del lettore: noia
I dialoghi sono spesso privi di senso, tant'è che finiscono per essere ripetitivi e quasi snervanti, arrivando perfino a fuorviare l'opinione del lettore nei confronti di alcuni personaggi (e, credetemi, non è stata una cosa voluta dall'autore a fini narrativi). I personaggi sono piatti, privi di spessore psicologico, e il lettore difficilmente si affezionerà a uno di essi. Persino i protagonisti diventano noiosi e pedanti.
Tutto il romanzo è un susseguirsi di vicende senza senso, che si succedono in modo disordinato e confuso. Solo le ultime pagine sembrano ritrovare un ruolo all'interno della storia, con un colpo di scena che, personalmente, avevo previsto fin dalle prime battute. 
Questo romanzo non ha niente dell'epicità che promette dalla trama, anche le creature magiche che i protagonisti citano o incontrano lungo il cammino non hanno nulla di magico e interessante. 
Per finire, le numerose digressioni e le descrizioni prolisse distraggono il lettore dal filo narrativo centrale, finendo per confonderlo e tediarlo ulteriormente. 
Insomma, posso apprezzare le tematiche del ricordo, della memoria e del dolore presenti nel romanzo, ma non il modo in cui esse sono andate in scena in questa storia che, per quanto mi riguarda, resta priva di spina dorsale, poco coinvolgente sia emotivamente che materialmente.
La sensazione che mi ha lasciato a fine lettura è stata di disorientamento e bocca asciutta, tanto da spingermi a credere che, forse, mi sono persa qualcosa, forse sono io a non aver compreso il genio nascosto in questo autore tanto acclamato nelle recensioni lette in giro per il web...
Insomma, ve lo consiglio o no? Da parte mia, non posso dire che valga la pena spendere così tanto per un libro altrettanto deludente. Per cui, se desiderate leggerlo e farvi un'opinione vostra, vi consiglio di cercarlo all'usato o in biblioteca, così da non mangiarvi le mani in caso di provare la cocente delusione che ho provato io.

giovedì 28 gennaio 2016

IllustraMela # 5: Jill Barklem e il mondo di Boscodirovo


Buon pomeriggio, care mele!
Era da tantissimo tempo che non riprendevo in mano la rubrica dedicata agli illustratori (che prima si intitolava Disegnami una storia), per cui ho intenzione di rimediare.
Oggi, infatti, vi parlo dell'illustratrice preferita della mia infanzia (e, perché no? anche dell'età adulta). Sto parlando di Jill Barklem, ideatrice del mondo di Boscodirovo!

Nata a Epping (Essex) nel 1951, vive tutt'ora nella città natale insieme alla sua famiglia. All'età di 13 anni, un problema fisico le impedì di continuare a dedicarsi allo sport, così iniziò a sviluppare un grande spirito di osservazione nei confronti del mondo naturale, cosa che la spinse a iscriversi a una scuola d'arte di Londra. Il suo modello divenne Arthur Rackham, altro illustratore di grande fama da cui Jill prese esempio.
Per ideare e illustrare la sua prima serie di storie, Le quattro stagioni di Boscodirovo, Jill Barklem impiegò ben dodici anni. Come mai tanto tempo per creare una serie per bambini apparentemente molto semplice? L'autrice spiega che la lentezza della realizzazione è dovuta alla sua pignoleria. Infatti (e se conoscete le sue illustrazioni ve ne sarete certamente resi conto), ogni fiore, ogni foglia, ogni pianta è stata da lei disegnata in modo del tutto fedele alla realtà. Jill Barklem non solo si è premurata di disegnare i fiori con l'esatto numero di petali, da brava naturalista, ma anche di assicurarsi che quelle piante crescessero realmente là dove le andava collocando nei suoi disegni. Inoltre, i suoi minuti personaggi sono stati studiati così attentamente che ogni loro azione è stata misurata a dovere, calcolando le possibilità che i piccoli corpicini potevano sopportare.
Tutto questo non fa che rendere le sue illustrazioni ancora più preziose, non trovate?


Quello che ho sempre amato delle illustrazioni di Jill Barklem è proprio la dovizia di particolari e la minuziosità con cui essi sono stati trasposti su carta.


Da bambina perdevo quarti d'ora interi tra le pagine del libro, osservando ogni singolo disegno.
Ogni tavola è un piccolo mondo colmo di meraviglia, pieno di oggetti nascosti che i miei occhi di bambina si divertivano a cercare.


Dai disegni di Jill Barklem trapela il suo amore per la natura, per la vita campestre e l'artigianato. Le sue illustrazioni sono spesso un'accozzaglia di oggetti messi uno sopra l'altro, quasi non ci si capacita di come l'illustratrice sia riuscita a disegnarli tutti!


Che dire poi dei colori? L'acquerello rende l'idea della morbidezza del manto dei topolini, delle coperte soffici o di lana pungente. Le tonalità, quasi sempre calde, sembrano accoglierci con ospitalità nelle tane sovraffollate degli abitanti di Boscodirovo. Le illustrazioni di Jill Barklem mi hanno sempre trasmesso una bella sensazione di familiarità, guardandone i dettagli mi sembrava (e mi sembra tutt'ora) di sentire il profumo dei fiori nei campi o quello delle marmellate, l'odore del grano e del terriccio umido. E' a questa illustratrice che devo il mio amore per i topolini: saranno anche considerati fastidiosi e temuti dai più, ma io non posso che adorarli, poiché mi ricordano quelli della serie di libri che hanno fatto la mia infanzia.


Purtroppo lo spazio qui sull'Albero è esiguo, non posso inserire troppe immagini, ma andate a spulciare su Google, non ve ne pentirete! Sarebbe bello farvele vedere tutte, ma sono davvero un'infinità, per di più una più bella dell'altra.
I libri di Jill Barklem hanno ispirato una serie televisiva destinata ai più piccoli e una serie di gadget, tra cui l'adorabile servizio da tè che agogno da anni, ma che il mio portafoglio non mi permetterà mai di acquistare xD


Con la speranza che queste immagini vi abbiano scaldato il cuore e regalato profumo d'infanzia, vi saluto. Ci leggiamo presto!

lunedì 18 gennaio 2016

Recensione: "Tilly Duc. Il segreto della Casa dei Tetti Blu" di Katja Centomo


Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Oggi passo a recensirvi un romanzo per ragazzi ricevuto in dono a Natale che mi ha piacevolmente sorpresa. Non conoscevo questo libro finchè non l'ho trovato sotto l'albero, per cui non sapevo cosa aspettarmi ed è stato bello lasciarsi trasportare dalla curiosità per una volta, avendo davanti a me una lettura del tutto sconosciuta e inaspettata.


Titolo: Tilly Duc. Il segreto della Casa dei Tetti Blu
Autore: Katja Centomo
Editore: Einaudi Ragazzi
Pagine: 296
Prezzo: 14,00 euro

Trama: A tredici anni Tilly Duc si ritrova sola. Nonna Clo, che l'ha cresciuta dopo la scomparsa di sua madre, è morta all'improvviso, lasciandole in eredità la Casa dei Tetti Blu. Quando la ragazzina la deve abbandonare per trasferirsi nella casa famiglia cui è stata affidata dal tribunale, comincia ad avvertire attorno a sé strane presenze e a sentire l'irresistibile richiamo dell'antica residenza delle suo antenate. È come se gli spiriti di tutte le Duc vissute fra quelle mura volessero trasmetterle un messaggio. Mentre cerca di adattarsi alla sua nuova vita e di fare amicizia con i ragazzi della casa famiglia, Tilly scopre di avere non solo dei talenti piuttosto inconsueti ma anche un'importantissima missione da compiere...

Voto:


Recensione:
"Tilly Duc. Il segreto della Casa dei Tetti Blu" è un romanzo fantasy per ragazzi, scritto dall'italiana Katja Centomo, già conosciuta nel mondo della narrazione rivolta ai giovani grazie a fumetti e altro ancora. La splendida copertina, illustrata da Iacopo Bruno, mi aveva già completamente rapita ancor prima di leggere la trama e rispecchia perfettamente l'atmosfera del romanzo, con i suoi colori pastello e i motivi floreali che rimandano allo stile liberty.
Il linguaggio utilizzato dalla Centomo è semplice, arriva diretto al cuore del lettore, privo di fronzoli stilistici eppure intriso di magia nella sua sobrietà. Le descrizioni di fiori, piante e giardini sono particolarmente curate, trasmettendo a chi legge i profumi che avvolgono la Casa dei Tetti Blu; durante la lettura sembra quasi di sentire il profumo del glicine, l'odore dei pini e l'aroma delle tisane che si spande nell'aria.
Anche la storia ideata dall'autrice si presenta con semplicità al lettore; la narrazione procede senza particolari colpi di scena fino alla prima metà del romanzo, dopo di che si aggiunge un ingrediente in più alla storia, l'avventura, che non mancherà di lasciare col fiato sospeso e di sorprendere. Quella che inizialmente poteva sembrare una storia senza troppe pretese si trasforma, sbocciando come un fiore in primavera e facendosi sempre più interessante.
Tilly, la protagonista, mi ha ricordato a tratti Pippi Calzelunghe per la sua positività, il suo modo di affrontare le difficoltà della vita e la sua intraprendenza, nonchè per il suo essere molto fantasiosa. Gli altri personaggi della storia restano sullo sfondo, puro contorno della narrazione. Sappiamo poco di loro, giusto il necessario. Alcuni sono descritti in modo quasi caricaturale, come le tre perfide zie di Tilly, che sono un mix tra la matrigna e le sorellastre di Cenerentola, oppure i fantasmi delle antenate della ragazzina e i bambini della casa famiglia, appena abbozzati.
Molte le tematiche affrontate dall'autrice in questo piccolo volume: l'amore familiare, la morte e il senso di abbandono che essa lascia dietro di sè, la bellezza delle piccole cose, l'amore per la natura...
Insomma, gli ingredienti per una bella storia ci sono tutti, senza alcun dubbio, e io ne sono rimasta colpita. Devo dire che con questo romanzo la Centomo sembra aver gettato i semi per una nuova saga per ragazzi; i misteri e le domande irrisolte in questo libro sono molti, sebbene "Tilly Duc. Il segreto della Casa dei Tetti Blu" possa considerarsi comunque autoconclusivo.
Consiglio la lettura di questo romanzo a chi ama le storie semplici e profumate di magia, a chi vuole immergersi in un racconto in cui ritrovare le atmosfere di case magiche e giardini incantati e a chi ama la natura e il profumo di fiori ed erbe, di cui questo libro è intriso dall'inizio alla fine.

Voi che ne pensate? Lo avete letto?

venerdì 15 gennaio 2016

Questa... MelaSegno! #1


Bentornati sull'Albero!
I preparativi per l'imminente uscita nelle librerie del mio romanzo continuano e sono giorni molto occupati per me questi, ma nonostante ciò voglio inaugurare con voi questa piccola rubrica occasionale. In realtà Questa... MelaSegno! va a sostituire semplicemente la rubrica di citazioni che avevo già all'interno del blog, per cui niente di nuovo, insomma, si parla semplicemente di un'etichetta rinnovata =)
Oggi voglio condividere con voi un piccolo brano tratto da un libro molto carino, che ho finito di leggere proprio ieri sera e che mi è stato regalato a Natale dalla mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri. E' stato una piacevole sorpresa e, se riuscirò, vi posterò presto anche la recensione.
Ecco, dunque, la citazione in questione:
"Il Disegno Verde serve a ricordare il grande legame tra tutte le cose, l'equilibrio dell'energia e il dovere di ospitalità e gratitudine: tra gli ospiti della Terra, gli uomini sono i più giovani. Esistono ospiti più antichi, che vi risiedono da molto più tempo, come gli Alberi Superiori e le Rocce delle Montagne. Le loro lingue hanno avuto modo di svilupparsi maggiormente delle nostre, sono più complesse, profonde e musicali. Gli alberi comunicano attraverso vibrazioni di energia che percorrono il terreno: loro le assorbono dalle radici e le irradiano dalle punte dei rami."

Tilly Duc. Il segreto della Casa dei Tetti Blu, Katja Centomo

lunedì 11 gennaio 2016

Anno nuovo... nuovo libro in pubblicazione!

Buon pomeriggio, mie care mele, oggi sono euforica, non lo avevate capito, vero?
Come ho già avuto modo di annunciarvi nei mesi scorsi sia qui sul Melo che sulla pagina Facebook, il 2016 sarà un anno per me molto importante, perché segna l'uscita del mio secondo romanzo! Ebbene, per me l'anno nuovo inizia dunque alla grande, dato che, stando a quanto ho potuto apprendere la scorsa settimana, il mio libro uscirà nelle librerie proprio il prossimo mese!!!
Siete pronti? Io non vedo l'ora, sono felicissima e anche molto emozionata!
Ho intenzione, se mi riesce di organizzare tutto al meglio, di preparare qualcosa di molto speciale per voi, lettori affezionati che mi seguite da quasi cinque anni. Per cui tenetevi aggiornati, mi raccomando!
Il mese che ha preceduto Natale è stato colmo di emozioni, tra la revisione del romanzo e la realizzazione delle illustrazioni. Sono bellissime, tra l'altro, e forse ormai saprete che a disegnarle è stata la mia dolce metà mela! Ecco quindi che il mio nuovo romanzo acquista un valore aggiunto, almeno per me, è una creatura davvero speciale, che voglio accudire e coccolare per bene, con la speranza che possiate apprezzarla anche voi.
Dato che non posso ancora sbilanciarmi nè sul titolo nè sulla data di uscita e la trama, voglio smorzare un po' la vostra curiosità lasciandovi una delle illustrazioni più belle del romanzo, sicuramente tra le mie preferite! Intanto qui sull'Albero sono giorni di preparativi, c'è ancora molto lavoro da fare, tra cui la realizzazione di un dolcissimo Booktrailer che vi mostrerò non appena sarà pronto.
Io, dunque, vi saluto e vi do appuntamento alle prossime settimane, per aggiornarvi su tutto, tutto, ma proprio TUTTO!
Vi bacio =)

© immagine Lorenzo Bernò e Melania D'Alessandro

venerdì 8 gennaio 2016

Speciale "La città nascosta": i luoghi della storia #2

Bentornati sull'Albero delle Mele!
Come avevo annunciato settimane fa, ho deciso di dare molto più spazio ai miei scritti qui sul blog. Voglio cominciare, dunque, la prima puntata di una serie di speciali dedicato al mio romanzo d'esordio, "La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo", uscito nelle librerie nel 2014.
Per i nuovi iscritti e per chi si fosse perso la notizia della pubblicazione del mio libro, lascio qui di seguito alcuni link che vi potranno chiarire le idee.


Quello che la protagonista del romanzo compie è un viaggio sia fisico che spirituale, un percorso che la porterà alla conoscenza e a una crescita personale. Durante il suo peregrinare nella città parallela, attraversa molti luoghi, che vi presenterò man mano in questo speciale.
Ricordo che le foto di questo articolo sono coperte da copyright, le ho scattate personalmente.

Tra le tante meraviglie che visiterà Sofia durante il suo viaggio nella città nascosta dietro i veli del tempo e della storia, ci sono le bellissime e imponenti grotte dei Balzi Rossi, antica dimora dei Cro-Magnon e culla di quello che è diventato il popolo ventimigliese.

I Balzi Rossi
I Balzi Rossi
Passeggiamo da un po' ormai, proseguendo in direzione Francia. Non stiamo inseguendo una meta precisa, ci lasciamo semplicemente trasportare dai nostri passi, procedendo sulla costa.Prendendo come riferimento la Ventimiglia del ventunesimo secolo, potrei dire che ci stiamo avvicinando alla zona della Mortola e ai Balzi Rossi, luoghi intrisi di antichità, storia e cultura.[...] "Fra Domenico, lei sa con precisione dove stiamo andando?""Oh perbacco! Sinceramente no, cara Sofia. Mi sono lasciato trasportare dai discorsi e non ho badato a dove ci stavamo dirigendo. Siamo ormai al confine con la terra francese: che ne dite, torniamo indietro?"Non rispondo.Sono rimasta completamente rapita da un movimento intravisto poco distante da noi, una figura alquanto strana, grande e goffa. [...] Avrei dovuto immaginarlo, vista la zona in cui ci troviamo. I Balzi Rossi, così chiamati per l'arrossamento superficiale dell'imponente parete rocciosa a strapiombo sul mare caratteristica della zona, costituita da calcare dolomitico del Giurassico superiore, è il luogo in cui sono state trovate testimonianze concrete delle origini del popolo ventimigliese. Qui, infatti, sono stati rivenuti numerosi reperti risalenti all'epoca paleolitica, tra cui resti di ominidi e animali, suppellettili e antiche sepolture. 
Anche per questa volta è tutto, fatemi sapere cosa ne pensate di questi speciali! A presto =)

mercoledì 6 gennaio 2016

Libri, golosità e fusa per cominciare l'anno!

Bentornati sul Melo!
Avete trascorso bene le vacanze e le festività? Le mie sono state piuttosto impegnate, mi dispiace di non essere stata più presente qui sull'Albero, ma non ho avuto proprio tempo. Spero di riuscire a recuperare tutto il tempo perduto, però ^_^
Intanto colgo l'occasione per ringraziare tutti i partecipanti dell'iniziativa Sotto l'Albero di Natale: mi avete regalato tanti sorrisi! La mia cassetta delle lettere si è piacevolmente riempita di bustine di tè che spero di assaggiare presto, segnalibri a tema egizio, agendine, squisite ricette... insomma, davvero, GRAZIE! Per non parlare poi di chi ha gentilmente dedicato tempo e spazio al mio romanzo, accettando di pubblicare una segnalazione sul proprio blog! Insomma, mi avete resa felice, mi ci voleva proprio sentirvi vicini! 
In questo post, vorrei lasciarvi i ricordi di queste feste che si stanno ormai concludendo, condividendo con voi la mia gioia per i bellissimi regali ricevuti =)
Cominciamo, dunque, da quelli che (credo) vi interesseranno di più: i libri!
Premetto che quest'anno ho deciso di non riportarvi il consueto bilancio delle letture del mio 2015, perchè è stato davvero disastroso per me. Vi ho risparmiato le mie lamentele e speriamo che questo 2016 sia migliore!

La mia sorellina Yvaine mi ha regalato un nuovo capitolo della saga di Boscodirovo, "Avventura sui monti"! E' inutile, le illustrazioni di Jill Barklem non smetteranno mai di rapirmi *O* Poi, conoscendo bene la mia ossessione per l'antico Egitto, mi ha fatto trovare sotto l'albero "Akhenaton, il faraone eretico" di Nagib Mahfuz, che non conoscevo e che spero di leggere presto. Infine mi ha fatto un regalo del tutto inaspettato: "Tilly Duc. Il segreto della casa dei Tetti Blu" di Katja Centomo, che sto già divorando!
Dalla mia gemellina Reina ho ricevuto invece "Ho lasciato entrare la tempesta" di Hanna Kent, che era nella mia Wish List da un anno, e "La saggezza dell'antico Egitto" =)
La mia dolce metà mi ha regalato "I tarocchi" di Oswald Wirth, così potrò finalmente imparare a usarli e poi... la mia nonna mi ha regalato un buono che ho speso comprando libri che desideravo da tempo e che non avrei potuto comprarmi altrimenti. Ho acquistato dunque:
- "Il libro dei morti degli antichi Egizi", Boris de Rachewiltz
- "Mitologia e dèi dell'antico Egitto", di Massimo Dall'Agnola
- "Gli antichi Egizi. Immagini, scene e documenti di vita quotidiana", di Boris de Rachewiltz
- "Gli accordi del cuore", di Jan Philipp Sendker
- "Il gigante sepolto", di Kazuo Ishiguro
Due dei libri sopracitati non sono presenti nella foto perchè li ho ordinati e devono ancora arrivare =P
Da amici e parenti, invece, ho ricevuto cose per la casa nuova, come tazzine da caffè, pentolame vario, piccoli elettrodomestici, vasetti colorati per le erbe e un cucchiaio di legno decorato, fatto a mano dalla mia gemellina Reina. Le cognate, invece, mi hanno regalato dei gioielli fatti a mano utilizzando dei semi al posto delle perline (bellissimi e profumati, tra l'altro!) e poi un porta cioccolatini di jeans, sempre fatto a mano, insieme a un simpaticissimo portachiavi *O*
Insomma, è stato un Natale ricco quest'anno, anche dal punto di vista delle emozioni =)
Infatti, Reina è venuta a stare da me per qualche giorno. Sono stati giorni intensi e bellissimi, in cui ci siamo concesse il consueto giro a Triora e qualche passeggiata nei boschi, avvolte dalla nebbia. Sembrava di dover arrivare dritte dritte ad Avalon!


Ovviamente, non sono mancate le grandi abbuffate. Ho avuto modo di mettere alla prova le mie doti culinarie e il risultato è stato questo, un albero golosissimo di pasta sfoglia ripieno di ricotta e spinaci! Una vera bontà =D


Infine, vi lascio un salutino da parte della mia cara Penny, che non ha voluto indossare il cappellino da Babbo Natale, ma in compenso sono riuscita comunque a paparazzarla per voi <3


venerdì 18 dicembre 2015

Recensione: "Alla ricerca di Omm Seti" di Jonathan Cott


Bentornate sull'Albero, mie care mele!
Scusate la latitanza, ma non riesco a trovare un attimo libero @_@ speriamo di tornare alla normalità dopo le feste...
E' da luglio che non pubblico più recensioni, bisogna rimediare! A mia discolpa posso dire di non aver avuto più neppure molto tempo da dedicare alla lettura, dunque non vi siete persi granché =P


Titolo: Alla ricerca di Omm Seti
Autore: Jonathan Cott
Editore: Venexia
Pagine: 262
Prezzo: 14,50 euro

Trama: Il libro è la biografia dell'inglese Dorothy Eady, ossessionata sin dall'infanzia dalla sua attrazione per l'Egitto, che la spinse a lasciare l'Inghilterra per recarsi a vivere ai piedi delle Piramidi e più tardi nel villaggio di Abydos, sede del tempio del suo amato faraone Seti I. La Eady, poi nota come Omm Seti, ripercorre la sua vita di egittologa, le cui conoscenze di antichi rituali e dei luoghi di templi restano inspiegabili per molti, nonostante i suoi contributi a grandi scoperte archeologiche. Il libro svela un segreto: la sua perfetta cognizione di una precedente incarnazione in Egitto, raccontata da lei stessa con humour britannico esilarante e spesso feroce. Jonathan Cott è scrittore e giornalista newyorchese.

Voto:

 
Assegno a questo libro anche la Mela d'Oro, perchè entra a far parte dei miei preferiti!

Recensione:
"Alla ricerca di OmmAll è un libro fuori dal comune, una biografia avvincente come un romanzo d'avventura e colmo di spiritualità.
Tema principale di questo saggio è la reincarnazione, ma non è necessario credervi per leggere la storia in esso contenuta. L'autore ci parla di Dorothy Eady, grande egittologa nata nei primi anni del Novecento che visse con la profonda convinzione di aver già calpestato le strade di questa Terra in un tempo lontano, all'epoca dei faraoni dell'antico Egitto.
Dorothy Eady nacque in Inghilterra e quando era ancora una bambina cadde dalle scale, perdendo conoscenza. Fu subito chiamato il medico, che la dichiarò morta, preparando il certificato di avvenuto decesso. Tuttavia, la bambina si risvegliò dalla sua morte apparente e da quel momento iniziò a ricordare episodi della sua vita precedente in Egitto. Non riconobbe più i suoi genitori come tali né l'Inghilterra come casa e iniziò a fare strani sogni ricorrenti. Ricordò, dunque, di essere stata Bentreshyt, sacerdotessa di Iside al tempio di Abido e di aver fatto voto di castità. Qui incontrò il faraone Seti I e i due si innamorarono perdutamente, infrangendo le regole religiose e il voto di lei. Il peccato che Bentreshyt aveva commesso, tuttavia, non rimase nascosto, perchè rimase incinta. I sacerdoti la condannarono a morte per il suo affronto, ma Betreshyt si rifiutò di coinvolgere Seti I nello scandalo, così si tolse la vita per salvare l'amato faraone dalla vergogna eterna.
Anche nella sua nuova vita Dorothy Eady, meglio conosciuta come Omm Seti, non dimenticò l'amore per il suo adorato Seti I, tant'è che non solo lo sognava, ma il fantasma del faraone andava a farle visita durante la notte fin da quando Dorothy compì 14 anni, la stessa età che aveva quando incontrò il faraone quando era Bentreshyt. 
Dorothy Eady, conosciuta come Omm Seti
Questa è solo la premessa di questo libro, interessante sotto molti punti di vista. Grazie alla ricerca attenta dell'autore e alla raccolta di esperienze scritte dal pugno della stessa Omm Seti, il lettore ha modo di conoscere molto riguardo la civiltà dell'antico Egitto, della sua cultura. Il libro è costellato di piccole curiosità che invitano ad approfondire, così come molti sono i riferimenti alla spiritualità egizia che portano il lettore a riflettere per una crescita personale e spirituale. Che crediate o meno nella reincarnazione, nei fantasmi e in tutto quello che credette Omm Seti, potrete apprezzare comunque questo gioiello: potete leggerlo come un romanzo o con interesse documentario, saprete amarlo in ogni caso. E' impossibile annoiarsi trascorrendo il tempo tra le pagine della biografia di Omm Seti, non si può che ammirare la sua personalità forte, indipendente, ironica e testarda. Sicuramente fu una donna fuori dal comune, le cui conoscenze nell'ambito dell'egittologia sono risultate utili in più di un'occasione durante gli scavi archeologici ad Abido. La voce di Omm Seti sembra parlare alla nostra anima, raccontandoci una storia d'amore antica quasi come il mondo, un amore che trascende la morte e i confini del tempo, l'amore per una persona ma anche per la propria terra. Non è necessario essere esperti di cultura egizia per godersi la lettura di questo testo, fortunatamente le note a pie' di pagina sono esaustive e didascaliche.
Leggetelo se volete immergervi nell'antico Egitto, se desiderate una lettura spirituale ma avvincente come una ghost story, se amate le storie vere e vi interessa il tema della reincarnazione: non vi deluderà!

Voi che ne pensate? Lo avete letto?

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