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giovedì 11 giugno 2015

Disegnami una Storia #4: Severino Baraldi


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco! 
Disegnami una Storia è una rubrica senza cadenza fissa, in cui do voce agli illustratori, che spesso incantano i lettori e ne catturano gli occhi, ma di cui poco si sa e si conosce. 
L'illustrazione è una sorta di ponte tra il mondo dell'arte e quello della lettura/scrittura, concilia dunque due delle mie passioni più grandi.

Oggi ho deciso di farvi conoscere un illustratore che amo particolarmente, visto che il grosso librone di fiabe che era solita leggermi la mia nonnina tutti i pomeriggi e tutte le sere era illustrato proprio da lui!
Sto parlando di Severino Baraldi.
Nato nel dicembre degli anni '30, dimostrò fin dai primi anni di vita un talento innato per il disegno. Il padre era barbiere di professione e Severino lo seguiva in negozio, realizzando disegni con i gessetti per i clienti.
Lavorò per uno studio pubblicitario e si iscrisse a una scuola d'arte serale, dove ebbe l'opportunità di affinare la tecnica del disegno e del nudo con lo studio dell'anatomia.
La prima commissione di illustrazioni gli fu data per l'enciclopedia per ragazzi "I Quindici", a seguire illustrò la Bibbia, libri scolastici e di narrativa per ragazzi.
Tra le innumerevoli illustrazioni, spiccano quelle per la collaborazione con Piero Angela e il suo programma Super Quark, poi i disegni per Tarocchi e carte da gioco didattiche.
Per la qualità e la quantità delle tavole dipinte nell'arco della sua lunga carriera, è collocato dai critici ai vertici dell'illustrazione italiana.

Purtroppo, nonostante l'importanza di questo illustratore nel panorama italiano, le immagini a disposizione sul web non sono molte, quelle di fiabe poi scarseggiano, ma proverò a darvi una visione d'insieme dell'arte di Severino Baraldi.

L'illustrazione che segue è tratta dal librone di fiabe di cui vi parlavo prima, in particolare dalla fiaba "La volpe e la cicogna" di La Fontaine.


Da queste immagini si nota poco, ma Severino Baraldi si serve spesso della tecnica del puntinismo, creando delle illustrazioni davvero particolari. I colori restano "morbidi" e la sua mano è praticamente inconfondibile.
Forse la tecnica dei colori usata da questo illustratore potrà rendere un po' meglio l'idea da queste altre immagini:



Avendo un debole per l'Egitto, non posso non mostrarvi questa illustrazione, realizzata per la Bibbia, che ritrae Giuseppe dal Faraone:


Anche qui noterete la morbidezza della luce, guardando l'illustrazione sopra sembra di sentire il caldo dell'Egitto sulla pelle, l'aria ferma e soffocante. Bellissima la resa dei vestiti, dei copricapi e delle decorazioni pittoriche e architettoniche.

Noterete la differenza tra le illustrazioni per libri di fiabe e quelle invece per un pubblico più "maturo". Le immagini dedicata ai più piccoli sono più schematiche, i corpi e i vestiti hanno una forma quasi geometrica, spigolosa, talvolta sembra di osservare un collage. Per le illustrazioni storiche, invece, lo stile di questo illustratore cambia nelle forme, ma non nei toni; ecco dunque che i personaggi, gli avvenimenti, i paesaggi si fanno più realistici e coinvolgenti, carichi di azione e movimento, tanto che sembra di assistere alle scene narrate dalla matita dell'artista. Ne sono un esempio le seguenti illustrazioni:





Le illustrazioni che ho scelto e che si trovano sul web non rendono veramente giustizia a questo illustratore italiano, ma se vi capiterà sotto mano un libro illustrato da lui date un'occhiata, non ve ne pentirete!

E voi? Cosa ne pensate?


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