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giovedì 4 settembre 2014

Il Gufo Postino # 63


Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di "In my mailbox". Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti.... per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l'incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)

Questi libri sono frutto di uno scambio =)

Trama
Nel cuore dell'Africa, tra le foreste equatoriali e le nebbie che ricoprono i monti Virunga, vivono alcuni tra gli animali più rari e misteriosi: i giganteschi gorilla di montagna. Dian Fossey, una giovane donna di grande coraggio e determinazione, decise di dedicare la sua vita a queste creature schive e sconosciute, per studiarne le caratteristiche e il comportamento e per difenderle del pericolo dell'estinzione. Con l'incoraggiamento del celebre antropologo Louis Leakey, nel 1966 Dian Fossey abbandonò il suo paese, il lavoro e la famiglia, per trasferirsi in una capanna a 3500 metri di altitudine, nel campo di Karisoke, al confine tra Ruanda e Zaire: quella capanna sarebbe diventata la sua casa, fino al 28 dicembre 1985, quando "l'amica delle enormi scimmie nere dagli occhi pieni di luce" venne assassinata, in circostanze ancora oscure. Per vent'anni Dian Fossey ha diviso la sua esistenza e le sue emozioni con gli animali forse più simili all'uomo. E' riuscita ad avvicinarli lungo gli impervi crinali dei vulcani spenti, ha superato pazientemente la loro diffidenza, guadagnando giorno dopo giorno la loro fiducia.Ha saputo capirli e amarli. E ha anche saputo difenderli, affrontando le malattie, i pericoli e le difficoltà di una terra splendida ma selvaggia: ha lottato contro la ferocia dei bracconieri e la brama degli allevatori, ha respinto l'invadente curiosità dei turisti, si è scontrata con l'invidia dei colleghi. Questa donna affascinante e intelligente, ma anche rabbiosa e passionale, sempre sorretta dalla consapevolezza che tutte le creature che vivono sulla Terra sono interdipendenti, ha saputo realizzare il suo sogno e vincere la sua battaglia: ha salvato i gorilla di montagna ed anche il loro ambiente naturale, un tratto di foresta preziosissimo per l'ecologia dell'intero pianeta. La vita di Dian Fossey, malgrado il tragico finale, è una meravigliosa avventura, che ha per protagonisti il fascino e le violenze dell'Africa Nera, la bellezza e la crudeltà della natura e degli uomini, e soprattutto una donna eccezionale. Alla biografia di questo straordinario personaggio è ispirato il film "Gorilla nella nebbia", protagonista Sigourney Weaver,

Incipit:
Non sono stati il destino o lo spirito d'avventura a portarmi in Africa. Desideravo intensamente vedere gli animali selvaggi e vivere con loro in un mondo non ancora interamente cambiato dall'uomo. Credo, però, che il mio vero desiderio fosse quello di tornare indietro nel tempo. Fin da bambina mi ero fatta l'idea che l'Africa significasse proprio questo.




Trama:
Un po' brutto anatroccolo, un po' Jonathan Livingston, Stella vive per portare sulla Terra i colori vividi della Luce, liberandoli in cielo come fuochi d'artificio, come dita colorate che accarezzano il mondo dall'alto. Bambarén, grande affabulatore amico degli animali, incanta come sempre con le sue storie e suggestioni ispirate alla Natura, e rinnova il piacere di misurarsi sui grandi nodi esistenziali. Stella, una giovane pennuta un po' goffa e impacciata, detesta le sue piume colorate che la rendono così diversa da quelli della sua specie. Ma con l'aiuto del saggio gufo Abramo impara ad apprezzarle e a comprendere di avere una missione da compiere che la porterà a volare lontano dal nido e dagli animali suoi amici della fattoria dell'Eden. Appena conquistato il "brevetto d'ali" decide di andare incontro al suo misterioso destino, incrociando sulle strade della vita il topo di città depresso, lo scoiattolo impiccione, i gabbiani presuntuosi e vanesi, ma soprattutto alcuni pastori che seguendo il richiamo della cometa giungeranno, come la minuscola creatura, fino alla stalla della Natività. Testimone del miracolo di un Dio fattosi uomo e della meravigliosa legge dell'amore che insegna a vedere nell'altro un fratello, Stella scopre che non c'è creatura che non possa rendere il mondo migliore, semplicemente essendo se stessa.

Incipit:
Non so se tu sei d'accordo con me, ma io sono proprio sicuro che il Paradiso sia un luogo gremito di anime gentile, che un tempo sono stati uomini, animali o piante quaggiù. Sì, lo so che a scuola e al catechismo ci insegnano che il regno dei cieli è riservato solo a chi è stato uomo o donna sulla Terra, ma io ho i miei dubbi in proposito.



Trama:
"Scorrazzavo per la pianura lombarda come un cane da tartufo, tenendo un accurato diario di tutto ciò che riuscivo a trovare, l'altezza e la posizione dei nidi, il numero delle uova o dei piccoli, l'aspetto delle uova e naturalmente la specie dell'uccello, pronto a rivolgere l'attenzione a qualsiasi altro oggetto di interesse naturalistico: un ramarro, una raganella, un crostaceo insolito ecc."
Una irresistibile vocazione, quella di Renato Massa, che sin dai primi anni dell'infanzia lo vide appassionarsi all'osservazione del mondo animale e in particolar modo a quello degli uccelli. In questa insolita autobiografia, l'autore narra in uno stile vivace e scorrevole le sue avventure a contatto con il mondo animale, non sono in Italia, ma anche in vari paesi del mondo.

Incipit:
Il mio ricordo più remoto - a meno che non sia stato un sogno - è un lussureggiante, antico giardino del lago Maggiore, uno di quei parchi ricchi di immense piante esotiche sempreverdi piantate su un ripido pendio chissà quanti anni fa.



Trama:
Ho scritto questa storia per amore del popolo ligure e in particolar modo per amore verso il mio paese natale: Dolceacqua. Le radici dei Liguri vanno oltre quelle cristiane e affondano nel culto della Dea Madre, della Madre Terra già dall'alba della nostra civiltà. Questa è una storia inventata che però tiene conto dei ritrovamenti archeologici. Le narrazioni e i racconti ci sono pervenuti sino ai nostri giorni mediante la tradizione orale. La datazione dei fatti e l'accostamento con i personaggi storici non rispetta l'esatta cronologia. I tempi sono stati notevolmente ravvicinati per consentire al lettore una narrazione creativa.

Incipit:
Potevo contare già dodici primavere, e la mia vita di ragazza forte e robusta scorreva serena, felice e spensierata. Vivevo nel castellaro edificato in cima d'Aurin, cotto la protezione della mia tribù di Liguri Montani. Trascorrevo gran parte della giornata dedicandomi ai giochi all'aperto, in compagnia di alcuni miei coetanei che risiedevano nel mio piccolo borgo, e di altri che abitavano sulla vetta di un colle poco discosto.



Voi che ne pensate?  Li conoscete? 

2 commenti:

  1. Anche io voglio "Per amore di..." mi sembra davvero splendido! Sono passata per un saluto A presto... Polly

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