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giovedì 24 luglio 2014

Il Gufo Postino # 60


Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di "In my mailbox". Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti.... per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l'incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)

Come sapete, ho diversi arretrati. Il primo libro che vi presento l'ho comprato un mese fa, a Triora, lo desideravo da un po' e ne ho approfittato =)


Trama
La magia è tutto intorno a noi, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è l’abilità di vederla, di capirla e applicarla. Questo libro spiega come praticare l’antica magia bianca che le sagge donne dei villaggi hanno utilizzato per secoli. Si tratta di una magia che usa erbe e fiori, i quattro elementi, numeri e colori, amuleti, talismani e molto altro. Alcuni capitoli sono incentrati sui segreti della magia del sesso, e sull'utilizzo degli incantesimi razionali. Magia Naturale è un trattato pratico la cui intenzione è mostrare come la magia possa esistere per ognuno, e come è sempre stata intrinseca nella vita dell’uomo e nella natura. Un libro incantevole ed educativo per l’uso della magia pratica nella vita di tutti i giorni, sia per i novizi, che per coloro i quali hanno più esperienza alle spalle.

Incipit:
Il titolo di questo libro apparirà come una contraddizione in termini, ai molti che credono che la magia sia essenzialmente innaturale o, per la precisione, contro natura, perché se davvero funziona anche solo un po', allora deve per forza andare contro le leggi della natura. 
Tuttavia, gli occultisti e filosofi esoterici dell'antichità non hanno mai concepito la magia in questo modo.




Questo libro invece l'ho comprato in seguito al consiglio di un signore incontrato al mercato delle pulci, è di uno scrittore della mia zona, non ho potuto non acquistarlo!

Trama:
Guido, tecnico torinese, si reca sui monti alle spalle d'Imperia, in terra brigasca, dove incontra Giusè, detto "Burasca", e la femmina di un lupo. La storia è costruita sul confine tra la modernità delle tecnologie più avanzate e l'apparente immobilità del mondo pastorale, tra un giovane del nostro tempo e un vecchio che sembra provenire dal passato, tra Italia e Francia, tra l'umano e il selvatico, tra la deriva della ragione e la sapienza dell'istinto. Un romanzo di formazione, sul ritorno a origini che abbiamo dimenticato.

Incipit
"Fra trecento metri, superate la rotatoria. Poi, tenete la destra".
Ma quale "rotatoria". Guido non vedeva davanti a sé nessuna rotatoria. La strada, da una parte, costeggiava una parete rocciosa. Dall'altra, oltre il guardrail, lo strapiombo.


Quest'ultimo libro, è stato un vero e proprio peccato di gola... L'ho desiderato ardentemente per moltissimo tempo e poi, finalmente, me lo sono ritrovato davanti sugli scaffali della libreria della mia città. L'ho preso senza pensarci su, e anche se il mio portafoglio piange ancora per l'acquisto, devo dire di non essermene pentita!

Trama:
Chi erano i Celti? Quali furono le loro origini? Qual è la ragione per cui ancora oggi il loro patrimonio di idee e tradizioni influenza la cultura europea, nonostante secoli di dominazione romana e di "monopolio" culturale cristiano? Il popolo dei Celti ha fondato la propria forza su una visione sacra della Vita, su una concezione "alta" di valori quali la dignità e l'onore individuali. Il loro pensiero ha aspetti di grande modernità, se si pensa che riconoscevano lo stesso valore all'uomo e alla donna e che consideravano la libertà più importante della vita stessa. La spiritualità celtica non è una religione nel senso corrente del termine - un sistema di norme regolate dalla presenza dei Druidi, i sacerdoti pagani dipinti dal Cristianesimo come stregoni - ma piuttosto una tradizione animista, immanentista, universale, legata a un'espressione popolare (la divinità è insita nella creazione e non al di fuori). Il libro di Riccardo Taraglio, qui presentato in un'edizione rivista e aggiornata, è un saggio sulla ricchissima tradizione culturale di un popolo che è stato protagonista in Europa lungo un arco temporale vastissimo, dal 1000 a.C. all'800 d.C.

Incipit:
L'interesse suscitato dai Celti in questi ultimi anni è probabilmente legato al desiderio di ristabilire i legami con l'antica tradizione europea, quella cioè che nell'inconscio collettivo della parte di umanità che abita nel territorio compreso tra gli Urali e l'Oceano Atlantico, ha scolpito in modo profondo i simboli che ancora oggi si affacciano nei nostri sogni notturni.



Voi che ne pensate?  Li conoscete? 

6 commenti:

  1. Uh, non ne conoscevo nessuno.. Ma devo dire che quello sulla magia naturale si presenta come mooolto interessante! ^^

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    1. Magia naturale l'ho iniziato proprio oggi, e devo dire che è molto bello!

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  2. Il vischio e la quercia!!! *_*

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    1. Ce l'hai anche tu? *O* è un testo meraviglioso!

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  3. Ciao Mirial, bellissimo blog e molto bella soprattutto la citazione di Jane Eyre :) Mi sono unita ai tuoi lettori, se ti va di passare da me e di unirti al mio blog mi farebbe davvero piacere! Mi trovi qui: amicadeilibri.blogspot.it ^__^

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    1. Ciao! Scusa per il ritardo del commento, ci sono saltuariamente di recente =P
      Grazie mille per i complimenti! ^_^ vengo subito a dare un'occhiata al tuo angolino, sono sicura che mi piacerà, già il nome promette bene! =D

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