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martedì 20 gennaio 2015

Recensione: "Il cuore selvatico del ginepro" di Vanessa Roggeri


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Il libro che passo a recensirvi mi ha sorpresa positivamente, entrandomi nel cuore piano piano, è una storia forte, aspra e dal sapore antico. Eccovi dunque il mio commento al romanzo.

"Tanto tempo fa viveva in un bosco lontano lontano una bambina triste.
La sua casa era una torre fatta di pietre che sfioravano le nuvole
e i suoi unici amici erano gli animali della foresta..."


Autore: Vanessa Roggeri
Editore: Garzanti
Pagine: 216
Prezzo: 14,60 euro

Trama: È notte. Il cielo è nero come inchiostro, e solo a tratti i fulmini illuminano l'orizzonte. È una notte di riti e credenze antiche, in cui la paura ha la forma della superstizione. In questa notte il rumore del tuono è di colpo spezzato da quello di un vagito: è nata una bambina. Ma non è innocente come lo sono tutti i piccoli alla nascita. Perché questa bambina ha una colpa non sua, che la segnerà come un marchio indelebile per tutta la vita. La sua colpa è di essere la settima figlia di sette figlie, e per questo è maledetta. E qui nel suo paese, in Sardegna, c'è un nome preciso per le bambine maledette, si chiamano cogas, che significa streghe. Liberarsene quella stessa notte, senza pensarci più. Così ha deciso la famiglia Zara. Ma qualcuno non ci sta. Lucia, la primogenita, compie il primo atto ribelle dei suoi dieci anni di vita. Scappa fuori di casa, sotto la pioggia battente, per raccogliere quella sorella che non ha ancora un nome. La salva e la riporta a casa, e decide di chiamarla Ianetta. Non c'è alternativa ora, per gli Zara. È sopravvissuta alla notte, devono tenerla. Eppure il suo destino è già scritto. Giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, sarà una reietta. Emarginata. Odiata. Da tutti, tranne che da Lucia. È lei l'unica a non averne paura. Lei l'unica a frapporsi tra la cieca superstizione e l'innocenza di Ianetta. Contro tutto e tutti. Lei l'unica a capire chi si nasconde dietro quegli occhi spaventati e selvatici: una bambina in cerca di amore, che farebbe qualsiasi cosa pur di ricevere uno sguardo e una carezza. Solo una bambina, solo una ragazza, con un cuore forte e selvatico come il ginepro. Le sue radici non si possono estinguere così facilmente; la loro fibra è fatta di ferro e se fuori bruciano, dentro il cuore rimane vivo. Questa è la storia di una bambina e di una colpa non sua. È la storia di una sopravvivenza e della lotta contro le superstizioni. È la storia di due sorelle, quella maledetta dall'ignoranza e colei che sa vedere oltre. È la storia di una terra e delle sue tradizioni più arcaiche e oscure. Una storia che trabocca in modo dirompente di passioni: amore, rabbia, disperazione e speranza.

Voto:
Recensione:
Era da tanto che desideravo leggere questo libro, ma non mi ero mai decisa a comprarlo, finché non mi è stato regalato durante le vacanze di Natale. La storia contenuta al suo interno mi ha rapita, emozionata e non la dimenticherò tanto facilmente.
"Il cuore selvatico del ginepro" narra la storia di Lucia e Ianetta, figlie della stessa madre, ma irrimediabilmente diverse sia nell'aspetto che nel carattere. Se Lucia, primogenita di sette figlie, possiede una bellezza inusuale e un animo buono, mite e coraggioso, Ianetta è l'ultimogenita, condannata a una vita da reietta per il suo aspetto e per essere nata settima, è strana e quasi inquietante, dal carattere remissivo. Eppure entrambe lottano per la stessa cosa, tutte e due legate indissolubilmente dallo stesso sangue.
Ianetta è una coga, una strega, e come tale merita la morte. O, almeno, di questo è fermamente convinta la famiglia Zara, la stessa famiglia che l'ha generata. Eppure, fin dalla nascita ella dimostra di essere forte e resistente come il ginepro; sopravvive ai tentativi dei genitori di reprimerla, anche grazie alla silenziosa presenza di Lucia, che non mancherà di aiutarla e proteggerla più di una volta. Tuttavia, le superstizioni, l'ignoranza e i pregiudizi sono profondamente radicati nella piccola collettività del paese di Baghintos, in Sardegna, così forti da indurre la stessa Ianetta a pensare di essere quello che tutti temono. In seguito alla nascita della disgraziata figlia, niente sarà più lo stesso nella casa della famiglia Zara e nel paese. Ianetta viene allontanata dalle sorelle, dagli affetti e dalle attenzioni dei genitori, evitata dalle persone che dovrebbero esserle più care al mondo, e disprezzata. A nessuno è permesso entrare nella sua stanza e tutti finiscono per accusarla delle disgrazie che colpiscono gli Zara pagina dopo pagina.
Il lettore è il muto spettatore di tutto questo e non può che impallidire alle sciagure che capitano, l'una dopo l'altra, alla famiglia Zara, che non manca mai di incolpare la coga.
Vanessa Roggeri è riuscita con impeccabile maestria a creare una storia dal sapore antico, dal forte impatto emotivo.
"Il cuore selvatico del ginepro" è una storia di donne, di sentimenti forti, di passioni contrastanti, di superstizione e tragedia.
Il linguaggio dell'autrice è ricco di metafore, antico, suggestivo. Narrato in terza persona, questo romanzo sa far entrate il lettore tra le sue pagine e sembrerà di poter toccare con mano la Sardegna aspra e assolata, attraversata da violenti temporali e il cui suolo è un luogo accogliente per la rete di radici degli ulivi, dei sugheri e di piante forti come il ginepro.
L'autrice utilizza la tecnica della regressione stilistica, adeguando il linguaggio a quello popolare, tipico del parlato e a tratti dialettale, non solo nei dialoghi, ma talvolta anche nella narrazione. Ho apprezzato moltissimo questa scelta dell'autrice, per niente facile da portare avanti; il risultato era tutt'altro che scontato, ma Vanessa è riuscita nel suo intento, caratteristica notevole per un romanzo d'esordio quale è "Il cuore selvatico del ginepro". 
L'autrice ci introduce un mondo antico, ma ancora spaventosamente attuale. Ci fa vedere le cose dalla prospettiva dei paesani di Baghintos e della famiglia Zara, convincendo anche noi che Ianetta sia una strega, per poi ribaltare completamente la visione del lettore, che finirà per prendere le difese della coga insieme a Lucia.
Un romanzo magistrale, insomma, sorprendente sotto molti punti di vista, che mi ha riportato alla mente i classici della letteratura italiana, come per esempio la novella "Rosso Malpelo" di Giovanni Verga.
Il romanzo di Vanessa Roggeri è importante anche dal punto di vista folcloristico e culturale, poichè all'interno del libro non manca di inserire le credenze popolari e le superstizioni della sua terra, la Sardegna, vive ancora oggi nella memoria e nella vita degli abitanti di quest'isola aspra e magica.
"Il cuore selvatico del ginepro" è un romanzo che ha per protagoniste le donne: forti, sottomesse, coraggiose, sfrontate, innamorate, timorose, arrabbiate, determinate, scellerate... 
Da Assunta Zara, donna dura, severa e tutt'altro che materna, a Mariuccia, innamorata della vita ma provata dalle debolezze del fisico; dalla coraggiosa, lucida e amorevole Lucia, all'invidiosa e rancorosa Pinella, per finire poi con Ianetta, disperata, solitaria e alla ricerca della cosa che più le è stata negata nella vita: l'affetto.
Sono le forti emozioni a dominare l'intera storia, quelle che travolgono l'animo umano portandolo, talvolta, alla pazzia. Le tematiche affrontate da Vanessa sono davvero molte: l'amore e l'odio, la superstizione e la ragione, il coraggio e la debolezza, l'ignoranza e la saggezza, e ancora la rabbia, l'affetto, l'invidia, la speranza e la disperazione.
L'ignoranza, perno attorno al quale si sviluppano le vicende, è un morbo che non muore mai, che va combattuto giorno per giorno. Ed è proprio l'ignoranza la causa delle disgrazie accadute alla famiglia Zara che, nel credere fermamente che la nascita di Ianetta porti sfortuna e disperazione, finisce per vedere lo zampino del demonio anche dove non c'è. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, dice il proverbio, e credo non ci sia modo più appropriato di riassumere "Il cuore selvatico del ginepro". Per colpa delle superstizioni, gli innocenti vengono condannati, mentre i veri colpevoli restano nell'ombra a tramare contro i più deboli. Lascio a voi il compito di scoprire chi sia la vera coga, se ne esiste davvero una. Io ho adorato questo romanzo, nonostante la sofferenza provata per le terribili vicende capitate alla famiglia Zara e per l'empatia che ho avuto con Lucia e Ianetta. Non dimenticherò questo piccolo capolavoro, avrà un posto di riguardo nella mia libreria e lo consiglio vivamente a tutti!

Voi che ne pensate? Lo avete letto?



4 commenti:

  1. Io l'ho letto in due giorni e l'ho anche consigliato come appunto consigli tu .. è un libro che appassiona perché ci sono mille emozioni che una donna non potrà mai provare nemmeno in una vita e mezza. Bellissimo ma allo stesso tempo duro come la roccia.
    Bella recensione! ^^
    A presto. ... Dream Teller ^^

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    1. Grazie per i complimenti Dream Teller! Sono contenta che anche tu la pensi come me =)

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  2. è nella mia WL da quando è uscito nelle librerie... lo sapevo che dev'essere un buon libro. lo leggerò sicuramente!

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    Risposte
    1. Era anche nella mia WL, volevo leggerlo anche io da quando è sbarcato in libreria e finalmente ce l'ho fatta! Te lo straconsiglio, poi fammi sapere cosa ne avrai pensato ;)

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