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lunedì 8 agosto 2011

I sogni son desideri...

Salve a tutti!
Mi scuso per la lunghissima assenza sul blog, ma dovete sapere che sono veramente, ma veramente tanto occupata. La mia estate sta passando veloce, troppo! Sta scivolando via senza che me ne stia accorgendo, possibile che il tempo non possa fermarsi di tanto in tanto?! Che cos'avra mai da correre così di fretta?
Va be', tralasciando questi deliri personali, veniamo al dunque. Questa è un'estate piena di sogni, desideri e speranze... chissà se riuscirò a realizzare almeno la metà di tutto quello che ho in mente! 
Prima di parlarvi di questo però, mi sento in dovere di raccontarvi cosa mi sia successo negli ultimi mesi, visto che sono stata assente. Ebbene... dal 21 di giugno è iniziata la mia corsa disperata contro il tempo: otto esami da preparare e da dare entro il 29 del mese (per fortuna sono andati tutti alla grande, ma credetemi: ho sfiorato l'isteria in quei giorni!), come se non bastasse, entro il 30 - sempre di giugno - dovevo liberare la mia casa e fare il trasloco nella casa nuova. I primi tre giorni di luglio sono stati occupati interamente dalle pulizie del nuovo alloggio, che era in condizioni pietose, e, senza un attimo di respiro nè di riposo, il 4 luglio ho firmato il mio contratto di lavoro, indossato una bella maglietta rossa e cominciato la mia prima giornata come educatrice in una scuola estiva per marmocchi indemoniati dai 3 ai 14 anni! Non male, vero? Il lavoro è durato in tutto quattro settimane. Inutile dirvi che la prima è stata assolutamente un disastro e che volevo scappare via da quei piccoli mostriciattoli, ma dalla seconda settimana la ruota ha iniziato a girare... sì, alla fine mi sono veramente affezionata ad alcuni di loro, piccole bocche della verità, sempre col sorriso sulle labbra e pronti a perdonare i torti subiti in pochi secondi. Si ha sempre qualcosa da imparare dai bambini, ma si ha anche qualcosa da insegnare... ci sono momenti in cui ci si sente in dovere di scrivere qualcosa nella storia di un bambino. Ecco, quel momento mi si è presentato esattamente l'ultima sera di lavoro, quella dello spettacolo dei bimbi. Al termine della recita noi educatori abbiamo regalato dei palloncini colorati ai bambini, chiedendo loro di scrivere su un foglietto di carta un desiderio, di legarlo al filo del palloncino e di lasciarlo volare via nella speranza che il desiderio si avverasse. Un bambino mi si avvicina col suo bel palloncino in mano e mi tocca il gomito con il suo ditino. Mi giro e guardo i suoi occhi azzurri e il suo nasino rivolto all'insù. Mi guarda e mi dice: "Maestra, io non ho desideri!"
La prima cosa che ho pensato è stata: che tristezza! 
Allora mi sono abbassata e gli ho detto: " Nicolò, ma come non hai desideri?"
E lui: "Non ne ho..."
"Non è possibile, tutti hanno un desiderio, un sogno nascosto nel cuore. Sei sicuro di non desiderare niente?"
E lui mi risponde che ne è sicuro, allora continuo: "Guarda che tutti noi abbiamo bisogno di sognare qualcosa, anche solo una sciocchezza. Come, non lo sai che chi non sogna invecchia prima?"
Lui mi guarda stupito e mi dice: "Davvero???"
Mi è venuto da sorridere e gli ho detto: "Certo, lo dice anche Peter Pan! Il mondo è pieno di cose brutte, e tutti noi abbiamo bisogno di sognare un pochino per renderlo un posto migliore. Dai, scrivi il tuo desiderio sul foglio e lancia il palloncino. Magari vuoi un pallone nuovo, o magari in fondo in fondo vorresti diventare il calciatore più bravo del mondo, che ne dici?"
Nicolò mi ha sorriso e ha scritto il suo desiderio, poi è tornato dalla mamma e insieme hanno lanciato via il suo desiderio. Quale? Solo il vento può saperlo.
Quella conversazione mi ha lasciato qualcosa nel cuore, e credo che anche Nicolò se ne ricorderà.
Ma perchè i bambini di oggi sono senza sogni? Forse perchè hanno tutto, perchè sono viziati, o perchè sono circondati da così tanta tecnologia che gli viene impossibile immaginare, sognare e desiderare qualsiasi cosa... Mi sono ricordata di quanti desideri avessi io alla sua età... poi sono tornata al presente e mi sono detta che ora come ora sono una persona piena di desideri e sogni più o meno realizzabili e alcuni sono rimasti uguali a quelli di quando ero bambina. 
Sì, i sogni a volte ci aiutano a non impazzire, a evadere dalla realtà che ci opprime o che non ci soddisfa. Ci aiutano a pensare ad un futuro migliore per noi e per chi ci circonda e ci aiutano anche a sperare.
E poi, come dice Peter Pan, solo chi sogna può volare =)


3 commenti:

  1. Macchetteneriiiii *-*
    A me non mi tratti mai così, però ù.ù
    Comunque questo post mi è piaciuto veramente tanto e condivido tutto.. anche se a me non piacciono i sogni, ma sono punti di vista che cambiano da persona a persona e da sogno a sogno.

    Sei tornata in carreggiata in piena forma ;)

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  2. =P a parte che non sei più una bambina... e comunque sia ti voglio un gran bene lo stesso, anche se non lo dimostro u_u
    Ad ogni modo... grazie per il commento =D

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  3. Ohh, per le coccole lo sono shempre! ^w^

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