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giovedì 16 aprile 2015

Recensione: "Sciamanismo" di Tom Cowan


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Per questo libro vorrei ringraziare la casa editrice Crisalide, con la quale collaboro, per avermelo inviato. Mi sono presa il tempo necessario per leggere questo bellissimo saggio, che ora passo a recensirvi =)


Autore: Tom Cowan
Editore: Crisalide
Pagine: 233
Prezzo:  16,50 euro

Argomento: Il libro si propone di avvicinare gli occidentali allo Sciamanismo, mostrando come questo rappresenti una pratica spirituale che anche al giorno d`oggi può arricchire la vita quotidiana, rendendola più significativa e profonda. L`opera si basa sull`esperienza personale dell`autore e, per questo, riesce a trasmettere, in un linguaggio semplice e chiaro, il senso di una tradizione antica e ricca di fascino, ma spesso considerata troppo lontana da noi. L'approccio di Cowan rappresenta la reinterpretazione e la sintesi dei metodi sciamanici fondamentali comuni a tutte le culture in cui lo sciamanismo si è sviluppato. Il libro presenta insegnamenti che possono essere integrati nella vita quotidiana come pratica spirituale, rispondendo al bisogno di tanti di espandere la propria coscienza e di trascendere i limiti dell'esperienza ordinaria.

Voto:
Recensione
Dopo aver letto "Il fuoco nella testa. Uno studio sullo sciamanismo celtico" dello stesso autore, ero curiosa di fiondarmi su quest'altra lettura.
"Sciamanismo. Una pratica spirituale per la vita quotidiana" è un testo valido ed esaustivo, che va ad approfondire e ad ampliare gli argomenti già trattati in "Il fuoco nella testa".
L'autore incentra questo testo sul core shamanism (termine coniato da Michael Harner), vale a dire sugli elementi chiave dello sciamanismo tradizionale o nativo, che sono diffusi in tutto il mondo. Cowan ci spiega che:
"Non tutti coloro che praticano lo sciamanismo diventano sciamani, ma ogni persona che ha interesse e dedizione per la saggezza sciamanica può diventare praticante".
Partendo da questo presupposto, dunque, l'autore spiega come poter incorporare diverse tecniche sciamaniche alla vita quotidiana odierna, e lo fa tramite la descrizione di esercizi da svolgere da soli o in compagnia, appoggiando la parte pratica a quella teorica.
Questo testo è stato per me una piacevole sorpresa; ha chiarito alcuni dubbi che avevo e allo stesso tempo ha generato in me nuove domande, nuovi quesiti a cui dare risposta. E' stata una lettura stimolante sotto ogni punto di vista e mi ha permesso di sentirmi "accettata" in qualche modo, poichè ho trovato la visione spirituale dell'autore molto simile alla mia per certi versi.
Nei vari capitoli di questo saggio così interessante, Cowan ci parla dell'animale guida e di come incontrarlo e lavorare insieme a lui, passa in rassegna i vari tipi di viaggio sciamanico nei mondi inferiore, intermedio e superiore, ci spiega come entrare in contatto con gli spiriti di un determinato luogo per comunicare con loro, aiuta il lettore a ritrovare i segni sciamanici nella nostra infanzia perduta e infine come poter comunicare con i defunti.
Ne risulta un testo che riesce nei suoi presupposti, esaustivo, interessante e scorrevole al pari di un romanzo.
Una delle cose che ho più apprezzato della mentalità di questo autore, è che non impone nessun dovere al lettore, non offre un ricettario di spiritualità da seguire alla lettera, perché ogni individuo ha la propria personalità e il proprio vissuto, ed è in base a questo che ognuno di noi deve imparare a modellare la propria esperienza spirituale e il proprio sentire. Tom Cowan sprona il lettore a trovare la propria strada senza servirsi di preconcetti, consiglia di trarre spunto dalle antiche religioni e dallo spirito che animava le antiche civiltà, ma di non trasporre nella nostra quotidianità di uomini moderni le concezioni di un tempo, che avevano un senso, sì, ma erano pur sempre figlie della loro epoca. Il compito dello sciamano moderno è quello di riuscire a comprendere le esigenze del mondo in cui viviamo oggi, guardando al passato e inglobandolo nella propria pratica, ma fondando una spiritualità basata sui bisogni presenti della nostra società, per creare un futuro migliore per noi e per gli altri.
Consiglio questo testo a tutti quelli che si interessano di paganesimo, culture e religioni antiche, a chi è interessato allo sciamanismo e a un tipo di spiritualità incentrato sulla natura, sono sicura che non vi deluderà!

Voi che ne pensate? Lo avete letto?




martedì 14 aprile 2015

Scatti fotografici: di tutto un po'

Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Avete passato un buon fine settimana? Siccome è da molto che non vi lascio qualche foto e siccome ne ho accumulata qualcuna, ne approfitto per lasciarvi qualche scatto, sperando che possa farvi piacere ^_^

Per l'Equinozio di Primavera ho passato il pomeriggio in campagna e guardate un po' che sorpresa ho trovato? Le violette! Mi sono emozionata, lo so, mi prenderete per matta, ma non le avevo mai viste dal vivo e il viola è uno dei miei colori preferiti, per cui mi ha fatto davvero piacere vederle e catturarne l'essenza in uno scatto eterno. Molto meglio che raccoglierle e godere della loro bellezza per pochi istanti, almeno così potrò vederle ogni volta che vorrò ;)


Con l'arrivo della bella stagione riprendono anche le passeggiate tra i monti, questo è il torrente Argentina da cui prende il nome l'omonima Valle =D le sue acque sono degne del suo nome, non trovate?


Un giorno di questi sono stata a Laigueglia, in Liguria, per una toccata e fuga. Ma guardate qui che spiagge e che bel cielo blu!!!



Eccovi qui, anche se in ritardo, alcuni dei miei regali di Pasqua =D sono molto contenta di averli ricevuti!


E infine, un piccolo salutino da Penny =D


Non mi resta che salutarvi, sperando di non avervi annoiati ;)





domenica 12 aprile 2015

Segnalazioni: "Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra" di Anita Book e "Dov'è Alice?" di Stefania Siano


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco, e buona domenica!
Oggi passo di qui per segnalarvi i libri di due autrici italiane che credo proprio conoscerete =D io sono curiosa di leggerli entrambi, e a voi che ve ne pare? Non vi sembrano interessanti? ;)


Titolo: Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della Terra
Autore: Anita Book
Pagine: 324
Formato: digitale
Prezzo: 2,99 euro 
Editore: Dunwich edizioni

Trama: Suzie Moore non è una ragazza come tutte le altre. Si veste in modo strano, è cinica e odia le persone. È nata in Illinois ma vive a Roma, dopo che la sua famiglia è morta tragicamente in una bufera di neve. Ama la musica ma non la scuola. Tuttavia proprio un libro cambierà per sempre la sua vita. Nascosto nel computer del preside della Scuola Americana di Roma, troverà un misterioso file che le darà accesso a un mondo di fantasia: quello descritto da Jules Verne nel suo Viaggio al Centro della Terra. Vivrà così un'avventura incredibile, al fianco del folle professor Lidenbrock e del giovane nipote Axel, il cui fascino metterà in crisi persino il suo cuore. Da Amburgo all'Islanda, dalla vetta del monte Sneffels alle profondità della Terra e là, dove Jules Verne non è mai andato e dove il confine tra finzione e realtà è un orizzonte quasi invisibile. E mentre la vita di tutti i giorni continua a scorrere, tra scuola e amici, delusioni e piccole e grandi conquiste, qualcosa dentro di lei - in un mondo diverso - le darà le giuste lezioni per superare le sue paure.



Titolo: Dov'è Alice?
Autore: Stefania Siano
Pagine: 123
Formato: digitale
Prezzo: 1,49 euro 
Editore: Lettere Animate

TramaArianna vive a Città dei Sogni e adora sua sorella Alice, una bambola di porcellana capace di parlare e pensare come un essere umano che suo padre ha costruito per lei quando era ancora una bambina. Un giorno Alice scompare misteriosamente, suo padre non le dà alcuna spiegazione e non sembra interessato a cercare la sua sorellina, ma Arianna non si dà per vinta: assieme ai suoi amici Lea e Leo e al suo pupazzo di infanzia il Signor Bianconiglio, decide di partire alla ricerca di Alice; per farlo dovrà attraversare il caos di Paese Sogni d’Oro, il grigiore di Periferia Dormiveglia, la Discarica dei Ricordi e il Distretto Risveglio. Arianna dovrà capire da sola qual è la strada giusta da seguire: dare retta al Dottor Z, un individuo mascherato, vestito da prestigiatore che cammina sui trampoli e che sembra sapere tutto di lei o fidarsi dei consigli del Signor Bianconiglio? Arianna non lo sa, ma l’unica cosa che può salvarla è trovare una risposta alla domanda: “dov’è Alice?”  


Che ne pensate? Vi ispirano? ;)


giovedì 9 aprile 2015

Magie (vegetariane) in Cucina # 9: Insalata di farro e verdure estive


Bentornati nella mia Foresta Incantata! 
Eccomi tornata come promesso con un post goloso. Molti di voi mi hanno chiesto di proporvi qualche ricetta vegetariana, ed eccovi accontentati dunque =)
Per chi fosse rimasto indietro, invito tutti a leggere il post introduttivo alla dieta vegetariana, in cui ho riportato le linee guida da seguire per un'alimentazione sana ed equilibrata. Invito inoltre chi lo ha già visto a dargli una nuova occhiata, perché ho aggiunto dei piccoli accorgimenti che mi sono dimenticata di segnalarvi in un primo momento.
Trovate il post introduttivo qui.

Ma ora veniamo a noi!
Dato che la Primavera è ormai arrivata, sto iniziando a mettere da parte minestre e zuppe a favore di qualcosa di più fresco. Proprio qualche giorno fa ho sperimentato questa ricetta, che personalmente ho adorato! Vi consiglio quest'insalata di farro sia calda che fredda, a seconda dell'occorrenza e della stagione. Davvero ottima come piatto unico!

Qui di seguito leggete gli ingredienti, presi direttamente dal mio librone di ricette:


Se non li leggete chiaramente, potete cliccare sull'immagine per ingrandirla.
Le dosi sono indicative per 4 persone.

Come si fa:
Per prima cosa foderate una pirofila o una teglia con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata. Una volta sistemata la carta, mettetevi un filo d'olio e cospargetelo uniformemente aiutandovi con un pennello da cucina o con un cucchiaio.
Lavate bene le verdure e pulitele togliendo gli scarti. Tagliate le zucchine a rondelle abbastanza sottili e sistematele nella teglia, formando il primo strato di verdure. Tagliate poi le melanzane a fette spesse circa mezzo centimetro e tagliate ulteriormente ogni fetta in 4 spicchi, poi disponetele nella teglia sopra le zucchine. Tagliate a rondelle anche il peperone dopo averlo privato del torsolo e dei semi, e disporlo sopra le melanzane. Affettate anche la cipolla e formate così l'ultimo strato di verdure nella teglia. Cospargete il tutto con il sale, il pepe, un filo d'olio, infornate il tutto e cuocete a 180°-200° per 45-60 minuti.
Mentre le verdure si cuociono, mettete l'acqua in una pentola insieme al sale, allo spicchio d'aglio e a una generosa spolverata di curcuma. Portare a ebollizione e lessatevi il farro. Una volta cotto quest'ultimo, scolatelo per bene e mettetelo in una padella antiaderente o in una ciotola, a seconda che vogliate gustare il farro tiepido o come insalata fredda.
Una volta cotte le verdure, lasciatele intiepidire o raffreddare del tutto, poi tagliatele grossolanamente a cubetti e aggiungetele al farro. Aggiustate di sale se necessario e condite con olio ed erbe aromatiche (io ho usato solo l'origano ed è rimasto squisito!). Se preferite potete aggiungere dei capperi e delle olive, a seconda del vostro gusto personale. Mescolate per bene e se desiderate gustare l'insalata tiepida riscaldate brevemente il tutto nella padella sul fuoco, continuando a mescolare per unire bene tutti i sapori, poi servite e gustate!


Si tratta di un piatto davvero gustoso, a differenza di quanto potrebbe sembrare, oltre ad essere ben equilibrato. Richiede un minimo sforzo, perché non bisogna mescolare continuamente le verdure come nella cottura in padella, dato che in forno si cuociono da sole! Basta solo fare attenzione che non brucino.
Non è importante che le verdure siano perfettamente cotte, anzi, se restano al dente saranno più gustose ;) a proposito di questo, è bene che seguiate l'ordine di sistemazione delle verdure nella teglia, per far sì che prendano il giusto sapore. Se volete preparare questa insalata da portare a un pic-nic o a lavoro, sarebbe meglio sciacquare il farro sotto acqua corrente fredda una volta cotto per fermarne la cottura e non farlo ammollare, e poi condire l'insalata con dell'aceto o del limone (senza esagerare!), che aiutano il piatto a conservarsi meglio durante il trasporto.
Detto questo, non mi resta che augurarvi buon appetito! =P

Che ne pensate? 



martedì 7 aprile 2015

Il Riflesso dell'Anima # 20


Bentornati nella mia Foresta Incantata!
Il Riflesso dell'Anima, rubrica creata da me e Reina del blog Il Portale Segreto, consiste nel postare una citazione o un brano tratto da un libro, film, canzone o altro che che ha fatto vibrare le corde della nostra anima associandola a un'immagine. Sarà una rubrica che rispecchia il nostro io più profondo. Non avrà cadenza fissa, sarà dunque occasionale, ed entrambe la gestiremo in modo indipendente l'una dall'altra.

Ecco qui dunque la mia immagine a la mia citazione di oggi:



Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo a quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

"Gabbiani", Vincenzo Cardarelli


giovedì 2 aprile 2015

Recensione: "Il mio splendido migliore amico" di A.G. Howard


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccomi di nuovo qua con una nuova recensione, questa volta di un romanzo che molti di voi conosceranno. Stavo aspettando quest'uscita da molto tempo, da quando avevo visto per caso la bellissima copertina con il titolo in inglese. Da allora non ho fatto che desiderare leggerlo e devo dire che non ha tradito le mie aspettative!


Autore: A.G. Howard
Editore: Newotn&Compton
Pagine: 404
Prezzo:  9,90 euro

Trama: Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?  

Voto:
Recensione
Da bambina amavo particolarmente Alice nel Paese delle Meraviglie e, anche se il libro di Carroll letto da adulta mi ha delusa non poco, sono rimasta affezionata a questo classico e a tutto quello che esso ha rappresentato per me negli anni dell'infanzia. Per questo motivo sono stata attratta come una calamita dalla storia contenuta dalle pagine di questo romanzo, uscito da poco, che rivisita il grande classico della letteratura inglese.
Quello che la Howard ha creato è un mondo già conosciuto agli occhi di chi legge, ma riletto in chiave diversa. Niente è come il lettore di Carroll si ricorda, ma allo stesso tempo lo richiama prepotentemente. Il famoso Paese delle Meraviglie si trasforma presto in qualcosa di tutt'altro che meraviglioso... o almeno non nel senso più positivo del termine. La Howard offre una nuova visione del mondo tratteggiato dall'illustre scrittore, lo fa suo e lo rovescia come un calzino, tingendolo di colori quasi cupi, sanguigni; il nuovo Paese delle Meraviglie che esce dalla penna di questa promettente autrice è spesso inquietante, dalle sfumature oniriche sì, ma appartenenti quasi più a un incubo.
La scrittura della Howard è immaginifica, sensazionale, nel vero e proprio senso dei termini. Il suo stile è ricco di sensazioni, che restano impresse nella mente del lettore, ma anche sulla sua pelle. L'autrice costruisce il Paese delle Meraviglie intorno a noi, ed ecco che con poche righe ci troviamo nei panni di Alyssa, la protagonista del romanzo, e a sentire con i suoi sensi. Non sembra di leggere un libro, ma di veder scorrere delle immagini, talmente sono vivide le scene descritte. Ho apprezzato molto questo stile di scrittura così nuovo ai miei occhi, anche se in alcuni casi l'ho trovato quasi fastidioso, ma si tratta di un gusto personale legato ad alcuni dettagli.
La storia creata dalla Howard è originale, interessante, brillante e fantasiosa, una rivisitazione perfetta del classico di Carroll.
Credo che sia particolarmente indicata a lettrici più giovani di me, non perché il libro non si possa godere da adulti, anzi! Credo solo che se lo avessi letto durante la mia adolescenza avrei sicuramente potuto apprezzarlo di più nella sua parte romance.
I personaggi sono piuttosto credibili, anche se a mio parere forse la Howard avrebbe potuto lavorarci un po' di più.
Mi è piaciuta Alyssa, che non è la solita ragazzina acqua e sapone, ma una giovane donna in cerca di un suo posto nel mondo, un po' ribelle e antinconformista, con il suo abbigliamento stravagante, la sua passione per lo skateboard e per l'arte di infilzare insetti per renderli i soggetti principali delle sue opere.
Ho apprezzato molto anche Morpheus e le sue innumerevoli sfumature, ambiguo, misterioso e provocatorio. E' forse il mio personaggio preferito, l'unico a dimostrare una caratterizzazione più profonda.
Il personaggio che ho quasi detestato invece (non vogliatemene...) è Jeb, migliore amico di Alyssa. L'ho trovato troppo protettivo nei suoi confronti, fin troppo paterno, quasi ossessivo nei confronti della protagonista. Se fossi stata nei panni di Alyssa, più di una volta lo avrei mandato a quel paese probabilmente (e non di certo nel Paese delle Meraviglie xD)
Una cosa che ho apprezzato del romanzo, è il fatto che sia in parte autoconclusivo, nonostante faccia parte di una trilogia. La storia di Alyssa si conclude, almeno per il momento, ma resta aperto verso nuove possibilità, nuovi finali.
Un ultimo appunto va fatto al titolo: orrendo quello scelto dalla Newton&Compton, mi dispiace dirlo. Era di gran lunga migliore quello originale, "Splintered", dato che quello scelto per la versione italiana sminuisce notevolmente il contenuto della storia, facendo apparire il libro come una storiella di serie b.
Per fortuna almeno la copertina è rimasta come l'originale, anche se un po' penalizzata dal titolo, che copre gran parte dell'immagine.
"Il mio splendido migliore amico" (quanto odio chiamarlo così!) per me è promosso, aspetto con trepidazione i seguiti per sapere quali sorprese riserverà il futuro ad Alyssa e a Morpheus (perché di Jeb in fondo non me ne importa granché xD). Leggetelo se cercate una lettura originale, se vi piacciono le rivisitazioni dei classici e se amate Alice. Potete leggerlo anche se il romanzo di Carroll non vi ha entusiasmato, ma sappiate che vi ritroverete molto del Paese delle Meraviglie e delle sue strambe assurdità.

Che ne pensate? Lo leggerete?




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