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giovedì 31 luglio 2014

Il Gufo Postino # 61


Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di "In my mailbox". Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti.... per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l'incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)

Come sapete, ho diversi arretrati. Questi libri sono frutto di un conveniente ordine su Libraccio.it ;)


Trama
L'Appalachian Trail: un sentiero di 3.400 chilometri che si snoda attraverso 14 Stati americani, dalla Georgia al Maine. Il sogno di tutti gli amanti della natura e dell'avventura. Ed è proprio in cerca di avventura che, all'età di 44 anni, Bill Bryson, in compagnia dell'amico Stephen Katz, si cimenta nell'impresa di percorrere a piedi il leggendario sentiero, senza la minima cognizione delle elementari norme di sopravvivenza nella natura selvaggia. L'avventura dei due cittadini si svolge all'insegna di una divertita incoscienza tra bufere di neve, nugoli di insetti, incontri con gli animali selvatici e con una sorprendente varietà di individui.

Incipit:
Un giorno, non molto tempo dopo il mio trasferimento con la famiglia in una cittadina del New Hampshire, mi ritrovai su un sentiero che spariva in un bosco ai margini dell'abitato.
Un cartello annunciava che non si trattava di un sentiero qualunque, ma del famoso Appalachian Trail.




Trama:
Siamo in Tennessee durante gii anni della Grande Depressione. Un orfano di cinque anni viene affidato ai nonni Cherokee. Da oggi vivrà sui monti, nella loro capanna tra i boschi. Da oggi il suo nome sarà Piccolo Albero. Grazie a loro, e agli amici che incontrerà, scoprirà i segreti della natura e della vita. Una prosa essenziale, vivida, altamente descrittiva e avvincente: la storia di Piccolo Albero è un invito a cogliere quanto di poetico c'è nella vita e ad ascoltare con rispetto la voce della natura.

Incipit:
Ma' restò un anno ancora in vita dopo che pa' se n'era andato. E fu così che andai a vivere con il nonno e la nonna quando avevo cinque anni. Stando alla nonna, i parenti ne avevano fatto un affare di stato dopo i funerali. Lì, nel cortile tutto buche della nostra capanna sul fianco della collina, si erano messi in gruppo a discutere animatamente dove conveniva che andassi, mentre si spartivano il letto dipinto, la tavola e le seggiole.



Trama:
Mentre le terre di Bretagna sono devastate dalle guerre e dai conflitti religiosi, Merlino, accusato di stregoneria e perseguitato perché considerato potenzialmente pericoloso, ha finalmente scoperto il mistero delle proprie origini. La sua meta è ora la magica foresta di Brocelandia, ma presto il suo passato lo riporta tra gli uomini: nel regno degli scoti la regina Guendolena ha messo al mondo un bambino di nome Artù...

Incipit:
I dolori la svegliarono poco prima dell'alba, così acuti da lasciare senza fiato, incapace perfino di urlare, le mani che stringevano le lenzuola di lino, le gambe ripiegate sulla pancia tesa, con la precisa impressione che le ficcassero una torcia in corpo. Poi la sofferenza si attenuò e Guendolena, senza osare muoversi nel timore di riattizzare il dolore, fece il giro della stanza con lo sguardo in cerca di aiuto.


Quest'ultimo libro l'ho preso in vista della presentazione da parte dell'autore.

Trama:
Che cosa accade a un timido e insicuro libraio piemontese con problemi sentimentali, un’irrefrenabile attrazione per la letteratura sudamericana e un cane in una curiosa giornata trascorsa al Salone del libro di Torino? La vita può riservare strane sorprese, che si materializzano sotto forma di una sciarpa rossa, di un biglietto aereo assolutamente da cambiare e di una comune passione per la luna del libraio e della sua scrittrice colombiana preferita. “In questo libro troverete tante storie: il desiderio di cultura, i libri e il sogno di un’impresa; il Salone del libro sullo sfondo romantico, delicato, della Mole e della sua città; l’amore e la passione; l’amicizia vera, che a volte può nascere solo tra esseri appartenenti a mondi apparentemente diversi. Infine un messaggio gentile, di rispetto verso la natura e gli animali. Che forse vi farà sorridere… ma che sono orgogliosa di condividere con l’autore”. (Rebeka Alves)

Incipit:
Driiiiiin, già le sette e mezzo... Che fatica alzarsi la mattina. Un'altra notte passata sul divano. Sentivo addosso dei pezzi di piombo. Mi tenevano giù. Erano un peso sulle caviglie, sulle gambe, sul petto. Mi sentivo come un chiodo sul tavolo, prima della tortura. L'analista abbassava le dosi di medicinali e io le compensavo con il Jack Daniel's. Spesso la sera, poi anche la notte, per prendere sonno m'attaccavo alla bottiglia.



Voi che ne pensate?  Li conoscete? 

giovedì 24 luglio 2014

Il Gufo Postino # 60


Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di "In my mailbox". Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti.... per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l'incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)

Come sapete, ho diversi arretrati. Il primo libro che vi presento l'ho comprato un mese fa, a Triora, lo desideravo da un po' e ne ho approfittato =)


Trama
La magia è tutto intorno a noi, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è l’abilità di vederla, di capirla e applicarla. Questo libro spiega come praticare l’antica magia bianca che le sagge donne dei villaggi hanno utilizzato per secoli. Si tratta di una magia che usa erbe e fiori, i quattro elementi, numeri e colori, amuleti, talismani e molto altro. Alcuni capitoli sono incentrati sui segreti della magia del sesso, e sull'utilizzo degli incantesimi razionali. Magia Naturale è un trattato pratico la cui intenzione è mostrare come la magia possa esistere per ognuno, e come è sempre stata intrinseca nella vita dell’uomo e nella natura. Un libro incantevole ed educativo per l’uso della magia pratica nella vita di tutti i giorni, sia per i novizi, che per coloro i quali hanno più esperienza alle spalle.

Incipit:
Il titolo di questo libro apparirà come una contraddizione in termini, ai molti che credono che la magia sia essenzialmente innaturale o, per la precisione, contro natura, perché se davvero funziona anche solo un po', allora deve per forza andare contro le leggi della natura. 
Tuttavia, gli occultisti e filosofi esoterici dell'antichità non hanno mai concepito la magia in questo modo.




Questo libro invece l'ho comprato in seguito al consiglio di un signore incontrato al mercato delle pulci, è di uno scrittore della mia zona, non ho potuto non acquistarlo!

Trama:
Guido, tecnico torinese, si reca sui monti alle spalle d'Imperia, in terra brigasca, dove incontra Giusè, detto "Burasca", e la femmina di un lupo. La storia è costruita sul confine tra la modernità delle tecnologie più avanzate e l'apparente immobilità del mondo pastorale, tra un giovane del nostro tempo e un vecchio che sembra provenire dal passato, tra Italia e Francia, tra l'umano e il selvatico, tra la deriva della ragione e la sapienza dell'istinto. Un romanzo di formazione, sul ritorno a origini che abbiamo dimenticato.

Incipit
"Fra trecento metri, superate la rotatoria. Poi, tenete la destra".
Ma quale "rotatoria". Guido non vedeva davanti a sé nessuna rotatoria. La strada, da una parte, costeggiava una parete rocciosa. Dall'altra, oltre il guardrail, lo strapiombo.


Quest'ultimo libro, è stato un vero e proprio peccato di gola... L'ho desiderato ardentemente per moltissimo tempo e poi, finalmente, me lo sono ritrovato davanti sugli scaffali della libreria della mia città. L'ho preso senza pensarci su, e anche se il mio portafoglio piange ancora per l'acquisto, devo dire di non essermene pentita!

Trama:
Chi erano i Celti? Quali furono le loro origini? Qual è la ragione per cui ancora oggi il loro patrimonio di idee e tradizioni influenza la cultura europea, nonostante secoli di dominazione romana e di "monopolio" culturale cristiano? Il popolo dei Celti ha fondato la propria forza su una visione sacra della Vita, su una concezione "alta" di valori quali la dignità e l'onore individuali. Il loro pensiero ha aspetti di grande modernità, se si pensa che riconoscevano lo stesso valore all'uomo e alla donna e che consideravano la libertà più importante della vita stessa. La spiritualità celtica non è una religione nel senso corrente del termine - un sistema di norme regolate dalla presenza dei Druidi, i sacerdoti pagani dipinti dal Cristianesimo come stregoni - ma piuttosto una tradizione animista, immanentista, universale, legata a un'espressione popolare (la divinità è insita nella creazione e non al di fuori). Il libro di Riccardo Taraglio, qui presentato in un'edizione rivista e aggiornata, è un saggio sulla ricchissima tradizione culturale di un popolo che è stato protagonista in Europa lungo un arco temporale vastissimo, dal 1000 a.C. all'800 d.C.

Incipit:
L'interesse suscitato dai Celti in questi ultimi anni è probabilmente legato al desiderio di ristabilire i legami con l'antica tradizione europea, quella cioè che nell'inconscio collettivo della parte di umanità che abita nel territorio compreso tra gli Urali e l'Oceano Atlantico, ha scolpito in modo profondo i simboli che ancora oggi si affacciano nei nostri sogni notturni.



Voi che ne pensate?  Li conoscete? 

martedì 22 luglio 2014

Recensione: "Il barone rampante" di Italo Calvino


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Eccomi di nuovo qua con una nuova recensione, questa volta di un classico della letteratura italiana =)




Autore: Italo Calvino
Editore: Mondadori
Pagine: 306
Prezzo:  12,90 euro

Trama: Un ragazzo sale su di un albero, si arrampica tra i rami, passa da una pianta all'altra, decide che non scenderà più. L'autore di questo libro non ha fatto che sviluppare questa semplice immagine e portarla alle estreme conseguenze: il protagonista trascorre l'intera vita sugli alberi, una vita tutt'altro che monotona, anzi: piena d'avventure, e tutt'altro che da eremita, però sempre mantenendo tra sé e i suoi simili questa minima ma invalicabile distanza. Ne è nato un libro ... che sfugge a ogni definizione precisa, così come il protagonista salta da un ramo di leccio a quello d'un carrubo e resta più inafferrabile d'un animale selvatico. Il vero modo d'accostarci a questo libro è quindi quello di considerarlo una specie di 'Alice nel paese delle meraviglie' o di 'Peter Pan' o di 'Barone di Munchhausen', cioè di riconoscerne la filiazione da quei classici dell'umorismo poetico e fantastico.

Voto:


Recensione
Non avrei mai pensato di accostarmi con così tanta facilità a un libro di Calvino, sarà che a scuola non l'ho mai studiato, sarà che proprio a causa dell'educazione scolastica iniziamo a ritenere i classici della letteratura noiosi e pesanti... So solo che sono sempre stata incuriosita da questo autore italiano, che ha vissuto per un certo periodo anche nella zona in cui abito. Qualche settimana fa in libreria mi sono imbattuta ne "Il barone rampante", il libro mi ha chiamata e non ho potuto non portarlo via con me. Non sono stata tradita dalla storia contenuta tra le sue pagine, anzi, ne sono rimasta piacevolmente colpita.
Nonostante il linguaggio usato da Calvino non sia certo quello nostro odierno, il libro si lascia leggere con facilità, complice anche l'ironia stilistica dell'autore, che riesce a strappare più di un sorriso al lettore.
La storia, come molti di voi sapranno, si incentra sul Barone Cosimo di Rondò che da bambino, in seguito a un litigio con i genitori, decise di salire sugli alberi per non scendere mai più.
Nella sua ribellione si possono ritrovare diverse tematiche, a libera interpretazione del lettore. Sicuramente il barone rampante Cosimo di Rondò rappresenta un modello di evasione dagli schemi sociali, fissi e tradizionalisti; Cosimo esprime il suo desiderio di libertà abbandonando quel mondo fatto di costrizioni e regole che lui non approvava per abbracciarne uno più "naturale", più consono alla sua personalità. Il suo isolamento però rappresenta anche quello della figura dell'intellettuale e dell'artista in generale: spesso il genio non viene compreso e, sebbene l'isolamento permetta di essere liberi, la libertà talvolta ha come conseguenza la solitudine.
In fin dei conti dunque non ho potuto che amare questo libro, semplice ma mai banale.
"Il barone rampante" è una lettura che consiglio a tutti coloro che desiderano avventurarsi in qualcosa di leggerlo, di evadere dalla realtà quotidiana e di tuffarsi in una storia spensierata che profuma di selvatico.

Voi che ne pensate? Lo avete letto?




giovedì 17 luglio 2014

Il Gufo Postino # 59


Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di "In my mailbox". Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti.... per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l'incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)

Come sapete, ho diversi arretrati. Il primo libro che vi presento l'ho comprato a maggio, dopo aver letto "Il Passaggio dell'orso" dello stesso autore.


Trama
Una creatura misteriosa si aggira nel cuore degli Appennini. Antichi racconti narrano di un felino che da sempre abita le foreste più impenetrabili, un animale leggendario chiamato ‘gattopardo’. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo le tracce si moltiplicano: animali uccisi, orme, un mantello maculato tra le ombre del bosco. Il guardaparco Sandro Di Ianni riceve l’incarico di indagare e inizia così un’avventura che lo porta a esplorare oscure zone d’ombra, fuori e dentro di sé. Cinque ragazzi giovani e inesperti, volontari al Parco, vengono coinvolti nell’intricato caso, che renderà la loro esperienza ancora più indimenticabile. Con il suo stile inconfondibile, Giuseppe Festa ci conduce in un viaggio emozionante, dalle maestose foreste d’Abruzzo alla sconfinata taiga finlandese, alla scoperta di una natura da vivere e rispettare. Una natura della quale il gattopardo è mistero e leggenda, beni preziosi in un’epoca in cui tutto finisce sotto i riflettori, mortificando l’immaginazione e il fascino per l’ignoto.

Incipit:
Un passo.
Un altro.
Un altro ancora.
Il capriolo esitò, al limite del bosco. Aveva passato le ultime ore della notte a piluccare germogli, ma adesso aveva voglia di tornare a casa, all'ombra dei faggi.
Tre passi e la foresta lo avvolse in un abbraccio cupo. La luna veleggiava distratta tra le fronde, solcando onde di nubi sottili. I suoi raggi affondavano nel buio, maculando il letto di foglie addormentate ai piedi degli alberi.




Questo libro invece l'ho comprato a un prezzo stracciato in una bancarella, mi sembrava simpatico da leggere e me lo sono portata a casa ;)

Trama:
Federico degli Abracadò e la figlia Fenella sono fantasmi un po' speciali: discendono da una famiglia di maghi e hanno conservato insoliti poteri. Ora però il loro antico castello rischia di essere demolito. L'unica speranza è ottenere una citazione nella Guida al buon fantasma, che il Ministero del Turismo sta per pubblicare. Fenella diventa segretamente amica di Amanda, la più giovane collaboratrice del Ministero, ma ha fatto i conti senza la sua capufficio, l'insopportabile signorina Boscofosco, che non vuole saperne di credere ai fantasmi.

Incipit
Abracadò - titolo completo sir Federico degli Abracadò - aveva i nervi a fior di pelle. A volte non è per niente divertente essere un fantasma, soprattutto quando si è costretti a infestare un posto come il castello Collefreddo. Il maniero in questione, come si può facilmente immaginare, sorgeva in cima a un'alta collina gelida. Soprattutto nella stagione invernale, l'altura era battuta da un vento polare, che si insinuava fischiando fra i resti delle antiche torri e le mura diroccate del castello.


Anche questo libro l''ho trovato per puro caso a una bancarella, questa volta dell'usato, mi ha subito chiamata e senza pensarci troppo su l'ho comprato. E' un bene che io lo abbia preso, visto che è fuori catalogo! ;)

Trama:
Irlanda, V secolo. Sull'altura che sovrasta un piccolo monastero compare un giorno un cavaliere. È giovane, biondo, un'immagine di bellezza e di forza. Ma quando si avvicina ai monaci che lo guardano intimoriti uno straordinario cambiamento avviene in lui. All'improvviso si trasforma in un vecchio e, quando si presenta, lo stupore dei monaci aumenta a dismisura. L'uomo è Ossian, il poeta, grande cantore delle gesta dei cavalieri di Fianna, tornato dal mondo di Altrove per raccontare a Patrizio, abate del monastero, le storie del tempo in cui l'Irlanda era una terra di eroi, i druidi dettavano legge ai re, e il loro canto era incantesimo e magia. Un tempo in cui demoni spaventosi si aggiravano nella notte seminando terrore e devastazione e solo guerrieri dal cuore puro potevano fermarli. Ma Patrizio stenta ad ascoltarlo. Rapito in giovane età nella sua Bretagna, tenuto schiavo per ben sedici anni, cova un profondo astio nei confronti degli irlandesi, nonostante una voce interiore l'abbia spinto a tornare per diffondere la parola di Dio.Saranno le storie di Ossian, il racconto delle imprese di Fionn Mac Cumhail, mitico capo dei Fianna, le sue battaglie e l'amore appassionato per la bellissima moglie Sabh, a conquistarlo, schiudendo davanti ai suoi occhi un universo di mistero e riconciliandolo con ciò che gli ha riservato il destino.

Incipit:
"Padraig!" Alzai lo sguardo. Breogan, il mio scrivano, mi correva incontro attraverso i campi, agitando scompostamente le braccia, con la veste marrone e i capelli rossi scompigliati dal vento. Lo ignorai, concentrandomi ulteriormente sul mio lavoro.
"Padraig!" urlò di nuovo. Pronunciò il nome in modo infernale, alla maniera gaelica. Era una lingua che conoscevo abbastanza bene e che avevo imparato a detestare negli anni di schiavitù. Mi allungai, strofinai le mani una contro l'altra e attesi finché mi fu innanzi.


Quest'ultimo libro l'ho preso grazie a uno sconto in libreria, era da un po' che volevo comprarlo e non l'ho mai trovato tra gli scaffali dei negozi della mia città. Ho colto l'occasione al balzo dunque =)

Trama:
Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d'altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l'oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all'orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d'epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che - protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo - si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

Incipit:
Mi ero appena rassegnato a un'esistenza noiosa quando iniziarono a succedere cose straordinarie. La prima fu davvero traumatica. E come tutto ciò che ti cambia per sempre, spaccò la mia vita in due metà: il Prima e il Dopo. Anche questo, al pari di molti altri eventi incredibili che sarebbero accaduti in seguito, aveva a che fare con mio nonno, Abraham Portman. Fin da bambino, il nonno era per me la persona più affascinante al mondo.



Voi che ne pensate?  Li conoscete? 

lunedì 14 luglio 2014

Recensione: "Bellezza Bio" di Stephanie Tourles


Bentornate nella mia Foresta Incantata, creature del bosco!
Passo di qua per recensirvi un libro ricevuto dalla Casa Editrice Eifis, con la quale collaboro e che ringrazio per la gentilezza. Ecco quindi la mia recensione.



Autore: Stephanie Tourles
Editore: Eifis
Pagine: 385
Prezzo:  25,00 euro

Argomento: Sapevate che le donne utilizzano, ogni giorno, circa 12 prodotti per la cura personale? E gli uomini non sono da meno, con una media di 7 nella loro routine giornaliera. Ogni giorno usiamo saponi, scrub per il corpo, lozioni, detergenti per il viso, tonici, creme da notte, creme da barba, dopobarba, protezioni solari, trucco e deodoranti, perciò è importante sapere cosa viene a contatto con la nostra pelle. Ricordate: la pelle si nutre, o più precisamente, assorbe.  Il mio obiettivo è quello di educare le persone, così che possano ottenere il maggior livello di benessere e bellezza possibile attraverso l'uso di prodotti naturali per la cura del viso e della pelle e abitudini salutari. Desidero che i miei clienti e i miei lettori diventino attivi promotori del loro stesso benessere.

Voto:
Recensione
Il manuale si divide sostanzialmente in due parti, la prima più teorica, la seconda, che costituisce la maggior parte della mole del volume, è decisamente più pratica.
I primi tre capitoli offrono al lettore una guida per orientarsi al meglio tra le 175 ricette proposte nei capitoli seguenti. L'autrice ci spiega dal punto di vista biologico come sono fatti la pelle, le unghie e i capelli, per spiegarci poi come prendercene cura. L'autrice ci illustra altresì gli ingredienti delle ricette da lei ideate, offrendone una guida completa, dettagliata e facilmente consultabile. Ci viene anche spiegato dove trovare il necessario per la realizzazione delle ricette, con spiegazioni semplici e teoriche di oli essenziali e di base, come e quando raccogliere le erbe e come trattarle. Per ogni ingrediente sono riportate le parti utilizzate, le proprietà, gli utilizzi cosmetici, le controindicazioni (ove presenti) e i possibili sostituti, al fine di mettere in mano al lettore una guida efficace e permettergli di creare combinazioni e cosmetici nuovi e personali. Un capitolo intero è dedicato agli "strumenti del mestiere", tutti quegli oggetti che servono per la preparazione delle ricette: dai barattoli al pentolame, dai frullatori ai macinini da caffè, dai cucchiai di legno ai batuffoli di cotone...
Dal quarto capitolo in poi l'autrice riporta numerosissime ricette divise per argomento: creme detergenti per il viso, tonici e astringenti, maschere, bagni di vapore, scrub, idratanti, elisir, trattamenti per le labbra, bagni aromatici, deodoranti. Ognuna di queste categorie contiene ricette adatte per le diverse parti del corpo, dai capelli alle unghie, dal viso ai piedi. L'autrice offre soluzioni sane e naturali anche per i calli, la pelle delicata dei neonati e i problemi delle donne in gravidanza e dopo il parto. Vengono offerte anche ricette volte a coccolare i sensi e per passare una serata romantica in compagnia del proprio partner. Negli ultimi capitoli, l'autrice offre un elenco di rimedi a problemi temporanei quali l'insonnia, il mal di testa, il raffreddore, e metodi per tenere lontani gli insetti.
In ogni capitolo sono presenti degli utili specchietti, volti ad approfondire gli argomenti trattati nel testo, a dare consigli e spunti, oppure contenenti delle semplici citazioni.
Trovo molto bella la grafica editoriale di questo testo, semplice ma efficace. L'unica pecca che ho trovato in questo libro è che le ricette non sono così facili da realizzare, più che altro per gli ingredienti, che non sono semplici da reperire, senza contare che alcuni sono costosi. Purtroppo, non ho potuto sperimentare nessuna delle 175 ricette presenti con quello che avevo in casa, peccato! Spero di rimediare al più presto però.
In definitiva si tratta di un buon manuale, nonostante il prezzo di copertina sia un po' eccessivo forse. Lo consiglio a tutti coloro che amano prendersi cura del proprio corpo e della propria pelle in particolare, a chi desidera una vita più "naturale" e a chi ama preparare le cose da sé con la sicurezza della genuinità degli ingredienti utilizzati.

Voi che ne pensate?




giovedì 10 luglio 2014

Il Gufo Postino # 58


Bentornati in questa Foresta Incanta, creature del bosco!
Torno sul blog con questa rubrica, che altro non è che la mia versione di "In my mailbox". Per chi ancora non la conoscesse, ecco di cosa si tratta: il Gufo Postino consiste nel presentare i libri acquistati, regalati, prestati o ricevuti.... per rendere più accattivante la presentazione, io e la mia sorellina Yvaine del blog Il Pozzo dei Sussurri abbiamo pensato di lasciarvi, insieme alla trama, anche l'incipit dei libri in questione, di modo da darvi un piccolo assaggino ^^ La rubrica verrà postata da me il giovedì, ovviamente i giovedì in cui il Gufo Postino mi avrà mandato qualcosa =)

Come sapete, ho diversi arretrati, devo ancora finire di presentarvi i libri acquistati al Salone Internazionale del Libro di Torino, quindi rimedio subito!


Trama
Tutto inizia con un messaggio lasciato dentro un libro da una ragazza. Un compagno di scuola lo trova e i due cominciano a scriversi senza incontrarsi mai. Non si firmano neppure con i loro veri nomi, ma come Una e Dan, i protagonisti del libro. Anche se non si riconoscono, forse si vedono tutti i giorni. È Una la rossa che sorride come se si fosse appena ricordata qualcosa di buffo? È Dan il biondino con gli occhi verdi da gatto che vedono dentro le persone? I due ragazzi cercano di scoprirsi attraverso quello che si scrivono, si punzecchiano, flirtano, e si rivelano uno all'altra come forse non sarebbero mai riusciti a fare di persona. A poco a poco, però, dalle loro parole emerge una realtà sempre pili strana e inquietante. Dove si trovano davvero Dan e Una? Che posto è l'Istituto che frequentano insieme a migliaia di altri ragazzi? Si tratta di un collegio? Di una scuola speciale? Di un riformatorio? E perché tutti i giorni devono prendere una medicina che cancella i loro ricordi? Dan e Una continuano a scriversi e a registrare tutto, finché la realtà, più cruda e feroce di qualsiasi storia nei libri, irrompe nelle loro vite e li costringe a uscire allo scoperto.
Attuale, vivo, emozionante, Piccole Donne, scritto più di cento anni fa, è un indimenticabile romanzo di formazione, capace di occupare ancora oggi uno spazio speciale nel cuore delle ragazze.

Incipit:
Ciao, chiunque tu sia! Ti avviso che questo non è un messaggio misterioso scritto in codice, è un'offerta di amicizia. Oggi la biblioteca è così vuota che mi sembra di sentire l'eco quando volto le pagine del libro di matematica... chissà dove se ne sono andati tutti. Sto cercando di risolvere un problema difficilissimo, ma non ci riesco, così ho strappato un foglio a quadretti dal quaderno e ti ho scritto. E' un esperimento. Vediamo se funziona.




Trama:
Quando Lucy Snowe ottiene il posto di istitutrice in un collegio femminile in Belgio, per la prima volta la fortuna sembra sorriderle. Orfana e indigente, timida e sgraziata, per la ragazza quel trasferimento oltremanica è l’occasione per lasciarsi i grigi sobborghi inglesi alle spalle e ricominciare da zero. Ma iniziare una nuova vita non è un’impresa da poco: arrivata a Villette – città immaginaria plasmata da Charlotte Brontë sul modello di Bruxelles –, in un ambiente che le è estraneo, senza parenti né amici, Lucy ci mette del tempo a superare l’iniziale spaesamento e a prendere in mano le redini della propria esistenza. Grazie alla propria forza di carattere, la giovane riesce a guadagnarsi la stima dell’autoritaria direttrice del collegio, Madame Beck, e a entrare in confidenza con suo cugino, il professor Paul Emanuel, un uomo gentile e brillante ma poco portato per la vita mondana a causa del suo temperamento focoso. E proprio nel momento in cui tra i due sembra essere scoccata la scintilla di un’intensa e tormentata storia d’amore, arriva a Villette John Bretton, affascinante amico d’infanzia di Lucy, che costringerà la ragazza a fare i conti con i dubbi e le scelte che s’impongono a ciascuno di noi quando cerca il proprio posto nel mondo.

Incipit
La mia madrina viveva in una bella casa nell'antica e tranquilla città di Bretton. La famiglia di suo marito vi risiedeva da generazioni e, anzi, ne portava il nome - Bretton di Bretton -, non so se in ragione di una coincidenza o del fatto che qualche remoto antenato fosse stato personaggio di tale importanza da dover lasciare il proprio nome al luogo da lui abitato.



Trama:
Prima di scrivere, mi ritiro nel mio tempio segreto per meditare: è un bosco di alberi vecchi, abitato da spiriti antichi che ogni tanto escono dai tronchi e dalle pietre. È un luogo dove regna il silenzio, dove lame di luce tagliano l'ombra cupa del sottobosco e creano atmosfere magiche. Ieri, l'Entità selvaggia del tempio mi ha detto che devo fare qualcosa per svelare i segreti dei boschi a chi è disposto ad ascoltare. Mi ha confidato che sono ancora molte le persone che amano e rispettano gli abitanti della Natura. Dopo tre libri scritti per raccontare le brutalità dell'uomo verso gli animali, dopo tanti racconti con i quali ho svelato la sadica violenza di cui sono capaci certi individui, credo sia giunto il momento di parlare della paite magica dei boschi e delle montagne, quella più bella. È venuto il tempo di riscoprire la Natura e i suoi insegnamenti. Chiunque tu sia, se avrai la pazienza di seguirmi, ti presterò i miei occhi e la mia esperienza per condurti nel magico territorio della vita selvaggia, dove il Bosco di Alberi Vecchi svela i suoi antichi segreti.

Incipit:
C'è stato un tempo in cui l'uomo comunicava con gli animali e gli alberi selvatici: lui stesso era un essere selvatico che sapeva ascoltare e interpretare i segni della Natura. Oggi, invece, egli ha ripudiato le sue origini, si è addomesticato e messo in gabbia da solo. Si è chiuso dietro le mura delle città, ha perso lo stupore per la bellezza e non crede più alle magie dei boschi, né ai misteri delle montagne.


Trama:
"Hakawati. Il cantore di storie" di Rabih Alameddine è un caso letterario: sia perché l'autore, giordano, di origine libanese apre una finestra su un mondo problematico; sia perché, mantenendo un alto livello di qualità letteraria, Alameddine, al suo terzo romanzo, riesce a mettere a confronto l'arte dello storytelling di tradizione araba con la cultura americana che il protagonista e l'autore hanno assorbito per molti anni. Nel romanzo, il protagonista, Osama al-Kharrat, lascia nel 2003 gli Stati Uniti, dove vive da tempo, per recarsi al capezzale del padre a Beirut. E se scopre la sua città natale irrimediabilmente cambiata, trova invece intatti gli affetti famigliari e il modo di comunicarli attraverso le storie. Cantastorie di professione era infatti il nonno di Osama, e le avventure del suo arrivo in Libano dalla Turchia si mescolano a quelle dei principi delle Crociate come pure ai pettegolezzi della vita di tutti i giorni.

Incipit:
Ascoltami. Sarò il tuo dio, se me lo concedi. Ti voglio condurre in un viaggio al di là di ogni immaginazione. Ti voglio raccontare una storia. In un tempo passato e in un'epoca antica, in una terra molto lontana, viveva un emiro. Abitava in una città bellissima, piena di alberi rigogliosi e fontane gorgoglianti, il cui suono cullava di notte il sonno dei suoi abitanti.



Voi che ne pensate?  Li conoscete? 

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